The Walking Dead 03X10: "Bentornato a casa"

The Walking Dead 03X10: “Home” (USA, 2013)
con le mani in pasta di Glen Mazzara e Robert Kirkman 
episodio diretto da Seith Mann
con Andrew Lincoln, Danai Gurira, David Morrissey, Norman Reedus, Lauren Cohan, Steven Yeun, Scott Wilson, Michael Rooker,  Laurie Holden

La prima grande svolta apportata da Glen Mazzara, ormai oltre un anno fa, dopo l’abbandono di Frank Darabont, consisteva nell’approccio al confronto fra i personaggi. Quel sesto episodio della seconda stagione si concluse con una conversazione diretta fra Lori e Rick, in cui venivano dette le cose in faccia, in maniera chiara, senza detto/non detto, senza segreti o accenni lasciati appesi. Senza puttanate, insomma. Era un bel momento, scritto fra l’altro molto bene, in cui avveniva qualcosa che Darabont, dichiaratamente, non avrebbe voluto far avvenire e che invece, cara grazia, rendeva almeno un po’ fresca l’evoluzione dei personaggi. In maniera molto simile, negli episodi successivi, Rick e Shane si confrontavano e chiarivano direttamente su alcuni aspetti, come dire, delicati. Pare una cosa da poco, ma spesso ci si ritrova con equivoci e segreti che si trascinano insopportabilmente avanti per mesi senza alcun motivo sensato che non sia “non so bene che altro inventarmi per (non) portare avanti il racconto”. Ecco, in questo senso, vedere lo schizofrenico Rick che, dopo aver tentennato, decide di aprirsi con Hershel, confessarsi e cercare aiuto, svelando quel che gli sta accadendo, mi sembra una buona cosa. Certo, nel frattempo c’è sempre la faccenda di Andrea che fa finta di non aver visto le teste sotto vetro in casa del Governatore, resa ancora più patetica dal fatto che Michonne, contemporaneamente, ci ricorda che, sì, c’erano delle teste mozzate e quello forse è un tipo un po’ pericoloso. Ma, ehi, non si può avere tutto.

Ad ogni modo, episodio decisamente più gradevole del precedente, con addirittura dei momenti a Woodbury non patetici, fra il Governatore che torna in sella e torna ad essere il personaggio inquietante che ci piace tanto e Milton che intrattiene con le sue difficoltà nel gestire le situazioni. Nel mentre, i fratelli Dixon trascorrono una ventina di minuti assieme nel bosco per fare pubblicità al videogioco di Activision in arrivo a fine stagione, ma perlomeno ne approfittano per introdurre un argomento che, se approfondito in futuro, potrebbe pure essere sfizioso: prima di diventare tutto cicci e idolo delle folle, Daryl tramava alle spalle degli altri assieme a Merle. Era cattivo. Cicci. Buono anche quel Glenn che prova a convogliare la sua frustrazione nel prendere il controllo della situazione e farsi leader improvvisato mentre Rick si rincoglionisce nella prateria e, boh, a me non sembra così assurdo come leggo in giro il conflitto con Maggie, messa in difficoltà non solo da quel che ha subito ma anche dal modo in cui tutti si stanno comportando attorno a lei. Che poi in tutto questo si riesca ad infilare uno di quei momenti “wink wink” per chi ha letto il fumetto, con Michonne e Glenn vestito da antisommossa che fantasticano sulla possibilità di tornare a Woodbury, è solo e sempre una cosa gradevolissima, anche se ho idea che non si andrà oltre la tirata di gomito.

Seguono moderate considerazioni sulla parte finale dell’episodio, senza svelare molto, ma insomma, avviso, così non mi spaccate le palle.

Tutto l’episodio, comunque, aveva la sola e unica funzione di far arrivare nel modo giusto al bordello finale, davvero teso, appassionante, per una volta non troppo pezzente (sarà che non c’erano fumogeni), con certo sempre questa bizzarra cosa che son tutti bravissimi a headshottare zombi, ma per far fuori due uomini del Governatore bisogna sparare duecentomila proiettili a caso. Ad ogni modo, gran bel finale, che si apre con una morte annunciata da tempo e sottolineata a doppia riga con il passaggio “penso sia un ottimo momento per raccontarti il mio passato”, ma che orchestrata in quel modo riesce comunque ad avere un bell’impatto, fra il semplice modo in cui accade e il successivo “utilizzo” del cadavere. Ma al di là di quello, tutta la scena è ben organizzata, c’è un bel crescendo, un finale che gasa e lascia appesi, voglia di andare avanti. E poi c’è Michonne che agita la spada. Va sempre tutto bene, quando Michonne agita la spada.

In tutto questo, Tyreese e i suoi manco si vedono. Giustamente, sapendo come vanno le cose in ‘sta serie quando volano i proiettili, han preferito non correre il rischio di aprire bocca ed essere per questo puniti. Ah, a proposito, ma bentornato a casa chi? Dove? Quando? Come?

8 pensieri riguardo “The Walking Dead 03X10: "Bentornato a casa"”

  1. Penso che Axel sia stato eliminato semplicemente per evitare di dover gestire il triangolo tra lui, Carol e Daryl. Quello Rick-Lori-Shane mi è bastato.
    Detto questo penso che stiano affrontando la pazzia di Rick adesso, (una fase di calma prima del bordello finale) in modo da saltare a piè pari la parte del post-prigione.

    Mi piace

  2. Puntata molto migliore della precedente, con quel giusto mix di azione sfrenata (il finale è stato al cardiopalma!!) e introspezione (bellissimo il dialogo tra Rick ed Hershell ma anche il confronto tra i Fratellini… e non vedo l'ora di assistere al confronto tra Carol e Daryl appena accennato nel preview della prossima puntata!!).

    E per Axel… e che cavolo, doveva saperlo che parlare troppo porta male XD

    Mi piace

  3. Slave, la tua teoria su Axel avrebbe senso se non fosse che il triangolo l'hanno creato negli ultimi due episodi apposta per dare un senso al personaggio prima di ammazzarlo. Cioè, in realtà è la situazione opposta: non l'hanno ammazzato per “gestire” il triangolo, hanno creato il triangolo per “gestirne” la morte. 😀

    Mi piace

  4. Chiamare “triangolo” il fatto che il galeotto ha un arretrato di patata che si chiaverebbe pure una serratura mi sembra un po' eccessivo… lui ci prova ma a Carol non interessa, lo sta ad ascoltare solo per buona educazione! Quello secondo me puntava pure la biondina!

    A me fa incavolare sempre più Andrea. Ora la voglio o morta o che cava l'altro occhio al Governatore.

    Mi piace

  5. Scusate una cosa, bella puntata, ottime osservazioni di Giopep e bla bla. Ma una cosa….

    Ma il tizio con il casco che esce dal furgone carico di zombie, che cavolo di fine fa? Non l'ho piu' visto, tanto che mi aspettavo di rivederlo sbuicare all'improvviso all'inizio della puntata successiva e invece… Me lo sono perso?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.