Archivi tag: Kaos Edizioni

Le corna del Diavolo


Le corna del Diavolo (Italia, 2006)
di Carlo Petrini

Pubblicato circa tre mesi prima dell’esplosione del caos calcistico estivo italiano, Le corna del Diavolo prova a raccontare tutte le nefandezze – alcune presunte, altre meno – dell’epopea milanista di Silvio Berlusconi. E lo fa con uno stile volutamente forte, sarcastico fino all’esagerazione, ma che alla lunga stanca e finisce per minarne la credibilità.

Troppo schierato, troppo di parte, troppo mirato al cercare fango e monnezza anche dove non è detto che ce ne sia, troppo “bravo” nell’interpretare qualsiasi evento sempre e comunque in veste negativa, Petrini finisce per mancare un po’ il bersaglio. E a dirlo è uno che tutto sommato crede e vuole credere a ciò che questo libro racconta, ma a cui cascano un po’ le braccia, di fronte a tanto accanimento.

Siamo molto lontani dal taglio giornalistico e puntuale di Lucky Luciano, opera che, a onor del vero, è forse un po’ ingiusto paragonare a questa. Ma per esempio il Petrini de Il calciatore suicidato, così preciso, attento e rigoroso, costretto a rimanere fra le righe probabilmente per il profondo rispetto nei confronti del dolore altrui, è davvero su un altro pianeta.

Tutto questo non significa che Le corna del Diavolo non abbia dei meriti, anzi, riassume comunque efficacemente svariati episodi che hanno caratterizzato oltre un ventennio di carrozzone rossonero e richiama alla memoria tanti avvenimenti molto poco edificanti. Lascia anche, però, un po’ di amaro in bocca.

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Lucky Luciano


Lucky Luciano (Italia, 1998)
di Ala Sinistra e Mezzala Destra

Nel novembre del 1998 Kaos Edizioni ha pubblicato questo libro, che racconta la carriera e la rapida ascesa ai vertici del calcio italiano di Luciano Moggi. Gli autori hanno scelto di firmarsi con due pesudonimi perché “di questo lavoro sono autori vari cronisti, sportivi e non. E qualcuno conosce il carattere vendicativo di Lucianone; mentre qualcun altro vuole evitare che il proprio nome sia associato a quello del biografato e a molti degli argomenti trattati nel libro”. All’epoca dell’uscita, praticamente nessun quotidiano sportivo nazionale ha avuto il coraggio di parlarne e, del resto, di giornalisti che sanno quanto possa essere dannoso per il proprio lavoro mettersi contro Moggi ce n’è più d’uno.

Cinque o sei anni fa, ho scoperto l’esistenza dei libri Kaos dedicati al calcio grazie a una trasmisione dell’allora Tele+. Probabilmente si trattava di una qualche versione de Lo sciagurato Egidio, una di quelle robe in cui Giorgio Porrà e compagni si parlano addosso. Nel caso specifico parlarono di Nel fango del dio pallone, l’autobiografia di Carlo Petrini, ex calciatore del Milan di Nereo Rocco, ormai da tempo passato a scrivere libri “verità” sul mondo del calcio. Comprato, buttato sullo scaffale e letto solo un paio di estati fa. Beh, lì è scattato il trip e mi sono ritrovato a razzolare libri dello stesso genere (mentre cercavo quelli di Lansdale, va detto) e recuperarli più o meno tutti, compreso appunto Lucky Luciano.

Questo volume, firmato Ala Sinistra e Mezzala Destra, mette in fila tutta una serie di fatti più o meno noti relativi alla carriera del Lucianone nazionale. Avvenimenti documentati, ammissioni pubbliche, patetiche figure da cioccolataio davanti ai microfoni, testimonianze, rinvii a giudizio, condanne e via dicendo, tutto ampiamente documentato e ordinato cronologicamente. Non mancano interpretazioni e certo alcuni racconti sono frutto di ipotesi, che provano a riordinare i vari indizi sparsi. E, soprattutto, l’intero libro è caratterizzato da un certo tono sarcastico, che aiuta a prendere le cose dal verso giusto. Come si fa, altrimenti, a raccontare degli arbitri di Coppa Uefa accompagnati a far spese in centro e omaggiati di amichevoli prostitute, di scudetti gentilmente offerti alla camorra, delle perculate a/con/fra la famiglia Agnelli, del circo messo in piedi quotidianamente con la stampa e di sante trinità politico-calcistiche?

Ad ogni modo, Lucky Luciano è una lettura istruttiva e interessante, che credo un appassionato di calcio dovrebbe affrontare, non tanto per aprire gli occhi, ma per il gusto di scoprire (o riscoprire) tutti questi simpatici aneddoti. Perché poi alla fine son quasi tutte cose che “si sanno”, ma vederle elencate bene in fila dà sempre una sensazione come di assorbimento

Senza maglia e senza bandiera


Senza maglia e senza bandiera (Italia, 2004)
di Carlo Petrini

Senza maglia e senza bandiera, come tutti gli altri libri della serie Colpi di testa, mette addosso un po’ di magone. Tristezza, al pensiero di come lo sport e tutto ciò che dovrebbe rappresentare vengano quotidianamente presi a schiaffi e pedate sulle gengive. Angoscia, all’idea di cosa siano costretti e disposti a farsi e a fare gli sportivi professionisti per vivere calcio ad alti livelli. Amarezza, perché senza dubbio anche negli USA ci sono “dietro” un bel po’ di maneggi e magheggi, ma perlomeno lì ci sono se vogliamo l’ipocrisia, di sicuro l’eccessivo moralismo, senza dubbio la voglia di salvarsi la faccia, di punire, di rispettare perlomeno le regole che loro stessi si danno. E invece in Italia non si fa nulla che non sia camuffare e nascondere, si premia il furbo e lo si glorifica sulla pubblica piazza, si mettono i pregiudicati al governo e i peggiori schifosi a dirigere le squadre più grandi. Si chiama “furbo” uno scorretto e si pesca a caso nel mucchio dei più deboli per piantarla in culo ai capri espiatori.

Il libro di Carlo Petrini, comunque, rispetto ad altri suoi come l’autobiografico Nel fango del dio pallone e l’agghiacciante Il calciatore suicidato, è anche un’opera a modo suo solare, perché racconta velocemente, con sarcasmo e disillusa ironia, una serie di episodi ai limiti della fantascienza, su cui tutto sommato è molto meglio ridere che altro. Certo è che ci vuole veramente dello stomaco, un gran faccia da culo, o magari anche solo una passione smisurata, per volersi dedicare alla carriera giornalistica o a quella sportiva in Italia. E va sempre peggio.