Archivi tag: Megan Gallagher

Millennium – Stagione 2

Millennium – Season 2 (USA, 1997/1998)
creato da Chris Carter
con Lance Henriksen, Megan Gallagher, Brittany Tiplady, Terry O’Quinn, Kristen Cloke

La seconda stagione di Millennium si presenta come totalmente speculare rispetto a quella dell’anno precedente. Laddove nel primo anno il fulcro del racconto erano i serial killer, mentre il tema mistico/religioso, esclusi gli ultimi episodi, viaggiava sullo sfondo, qui gli assassini appaiono sporadicamente e l’oggetto investigativo del Millennium Group diventa motore principale delle vicende.

Non solo, varia anche la stessa costruzione degli episodi, non più singoli racconti indipendenti, con un sottile filo a legarli, ma tasselli concatenati di un ampio mosaico, che prende le mosse da un episodio d’avvio sostanzialmente in linea con la prima stagione e costruisce poi un’unica grande saga, la cui conclusione sembra essere solo un punto di partenza per l’annata successiva.

E se nel primo anno di trasmissioni Frank Black era sì protagonista, ma soprattutto tramite per raccontare altrui miserie umane, qui l’approfondimento psicologico del personaggio interpretato da Lance Henriksen diventa motore principale degli eventi. Tutto ruota attorno ai suoi drammi, alle sue motivazioni, al suo conflitto familiare e alla sua ricerca di una verità nascosta dietro all’associazione di cui fa parte.

La svolta “soprannaturale” non nasce dal nulla, dato che era comunque ben più che accennata nella prima stagione, ma può comprensibilmente lasciare perplesso chi si era abituato e affezionato alle tematiche viste in precedenza. Principali “colpevoli” del misfatto sono probabilmente Glen Morgan e James Wong, reduci dal successo della strepitosa quarta stagione di X-Files e incaricati di dare nuova linfa a Millennium.

E la loro impronta si nota non solo nel taglio narrativo meno “terra terra”, ma anche nell’utilizzo di un’ironia e una capacità di sdrammatizzare che in precedenza sembravano assolutamente off limits nelle avventure di Frank Black. La cosa curiosa è che, nonostante questo, la seconda stagione di Millennium risulta se possibile ancora più cupa e opprimente della prima.

Il risultato di tutto ciò è un telefilm sostanzialmente diverso, la cui evoluzione ha comunque senso da un punto di vista narrativo, ma che certamente ha poco a che vedere con quanto era venuto prima. Resta però una serie di grande qualità, forse meno costante, ma capace comunque di regalare momenti dalla grande intensità narrativa (The Curse of Frank Black, Midnight of the Century), divertenti e azzeccatissime sperimentazioni (Jose Chung’s Doomsday Defense, Somehow, Satan Got Behind Me), intensi thriller (The Mikado, Pest House) e un affresco narrativo convincente, che culmina negli ottimi due episodi conclusivi.

Annunci

Millennium – Stagione 1


Millennium – Season 1 (USA, 1996/1997)
creato da
Chris Carter
con Lance Henriksen, Megan Gallagher, Brittany Tiplady, Terry O’Quinn

Il periodo fra l’autunno 1995 e l’estate 1997 rappresenta, forse, l’apice della carriera di Chris Carter. X-Files è in scena con quelle che da molti sono ritenute le due migliori stagioni in assoluto, Mulder e Scully, nell’estate del 1997, si presentano sul grande schermo e Frank Black fa il suo esordio sul piccolo. E se la quarta stagione di X-Files è effettivamente qualcosa di pazzesco, una serie di ventiquattro puntate in cui forse solo una o due sono meno che eccellenti, la prima di Millennium veleggia da quelle parti.

Questo secondo parto dell’ex surfista ha alcune similitudini con X-Files, per esempio nei toni cupi, nelle atmosfere soffuse, nelle musiche non a caso composte dal fedele Mark Snow, ma allo stesso tempo è quanto di più lontano ci sia dalla precedente creatura di Chris Carter. L’elemento fantastico è messo in secondo piano, nonostante sia per molti versi una colonna portante della serie. L’orrore è sbattuto in faccia allo spettatore (piega che, va detto, ha preso anche X-Files nella quarta stagione) e i toni sono estremamente cupi. Soprattutto mancano quella sferzante ironia e quel delizioso sarcasmo che caratterizzano dialoghi e situazioni nelle avventure di Mulder e Scully. Frank Black, fedele al suo cognome, è un personaggio cupo, che vive storie oscure e trova momenti di luce solo quando torna a casa da moglie e figlia. E a volte neanche lì.

Per certi versi precursore di show più recenti dalle caratteristiche similari, Millennium in questa prima stagione si mantiene quasi sempre su livelli molto alti, grazie a sceneggiature curate, a un ottimo studio dei personaggi e a bei soggetti, con idee spesso molto interessanti. La sottotrama di fondo, che esplode in maniera fragorosa negli ultimi cinque episodi, è portata avanti fin dall’inizio con garbo, sulla base di piccoli accenni e sottili allusioni. E anche lo sconfinamento nel mistico che domina questa sorta di “saga finale” non stona, perché comunque ampiamente preannunciato. Peccato solo per quel penultimo episodio, Maranatha, davvero fuori tema, completamente slegato dal contesto. Sembra una puntata di X-Files, fatta e finita, solo con il protagonista sbagliato. Ma forse nasce proprio per ribadirlo una volta per tutte: Millennium è altro. Ottimo altro, perlomeno in questa prima annata.