The Good Place

The Good Place è l’ultima creatura di Mike Schur, uno che si è fatto le ossa al Saturday Night Live, ha lavorato su The Office e ha poi co-creato robetta come Parks & Recreations Brooklyn Nine-Nine. È una creatura ormai rarissima, una sit-com trasmessa (in America) su un network televisivo tradizionale abbracciata da critica e fan per la sua carica destrutturante e innovativa. È, forse, l’unica serie da TV pubblica americana di cui si parla veramente bene negli ultimi anni e, per carità, la risposta può sempre essere “OK, è innovativa perché fa cose che non si sono mai viste in una sit-com tradizionale, ma finisce lì”, ma sarebbe una risposta sterile. Lo sarebbe perché comunque è giusto apprezzare quello che è comunque uno sforzo ammirevole, ma soprattutto lo sarebbe perché, anche a prescindere da questi discorsi, The Good Place è una serie pazzesca.

Continua a leggere The Good Place

The Front Runner – Il vizio del potere

Da ormai un bel po’ d’anni, capita spesso di dire e sentir dire cose tipo “Ecco, questo è un film come non se ne fanno più” ma, a furia di dirlo e sentirlo dire, ti viene da pensare che tutto sommato se ne facciano ancora. Di sicuro, però, è diventato più complesso metterli in produzione e, soprattutto, questi film non sono al centro della stagione cinematografica come capitava decenni fa. Sono collaterali, gravitano, magari se ne parla perché Christian Bale è ingrassato un sacco per diventare Dick Cheney, ma collaterali rimangono. Però esistono, e nel gruppone c’è anche il nuovo film di Jason Reitman, regista a cui da queste parti si vuole molto bene, che secondo me merita sempre, anche in quelle che vengono magari considerate sue opere minori, e che anche qui piazza magari non il filmone come nel caso di Tra le nuvoleYoung Adult, ma una bella zampata.

Continua a leggere The Front Runner – Il vizio del potere

High Flying Bird

High Flying Bird è un film sulla NBA in cui non si vede che qualche spicciolo di pallacanestro, un po’ per la chiara intenzione di evitare il solito cliché e non legare il coinvolgimento emotivo dello spettatore all’esito di un singolo match, un po’, banalmente, perché il tema del film è ciò che ruota attorno alla NBA. Si parla infatti della vita dei giocatori, delle altre ventidue ore che compongono la loro giornata attorno alla partita trasmessa in TV. Si parla del rapporto difficile fra squadre e atleti, fra organizzazione e pedine, fra “proprietari” (bianchi) e lavoratori (per lo più) neri. Lo si fa senza sfuggire dai risvolti sociali e razziali, dal fatto che quella terminologia, volutamente o meno, può ricordare quella utilizzata ai tempi dello schiavismo. Si abbraccia insomma il metaforone forse inevitabile, senza nemmeno provare a schivarlo, anzi, inseguendolo con forza.

Continua a leggere High Flying Bird

Il 2018 (e pure un po’ di 2017) a fumetti di giopep, più o meno

Fino a un anno (abbondante) fa, elencavo qua dentro tutti i fumetti che leggevo, scrivendo quasi sempre anche due o tre righe al riguardo. Poi, a un certo punto, mi sono reso conto che era passato un po’ troppo tempo dall’ultima volta, l’elenco s’era fatto smodato, non ricordavo molto di quel che ne faceva parte e, insomma, ho lasciato perdere. Solo che poi diverse persone (nel senso di tre o quattro, eh) mi han chiesto di riprendere a scrivere quelle due o tre righe sui fumetti che leggo e, quindi, eccomi qui. Ovviamente, essendo io uno psicopatico ossessivo compulsivo, riprendo da dove mi ero fermato, ma perlomeno facendo una selezione smodata. Di seguito, vi piazzo due righe sulle  due o tre cose più interessanti (non guardo nemmeno quelle a cui ho dato meno di quattro asterischini negli elenconi di fine anno) o che mi ricordo e su cui ho qualcosa da dire (quindi non è che scriva di tutte quelle a cui ne ho dati quattro o cinque, anzi) fra il macello di roba che ho letto nel 2018 (e pure un po’ nel 2017). Ah, contiene roba letta in francese che temo non sia mai uscita in Italia. Ma posso sbagliarmi.

Continua a leggere Il 2018 (e pure un po’ di 2017) a fumetti di giopep, più o meno