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Independence Day – Rigenerazione

Realizzare un seguito di Independence Day che abbia senso, vent’anni dopo l’originale, è impresa non da poco, fosse anche solo perché è evidente che il film non potrà avere l’impatto visivo, iconografico, banalmente grosso che ci fu nel 1996. E infatti, Independence Day – Rigenerazione quell’impatto non ce l’ha, nonostante sia effettivamente tutto più grosso e nonostante il fatto che se Emmerich ha una singola dote è quella di saper far diventare tutto enorme, anche un film teoricamente basato su Dolph Lundgren e Jean-Claude Van Damme che si tirano calci volanti. D’altra parte, in questi vent’anni, al cinema abbiamo visto ben altre robe e, onestamente, alcune cose, tipo le sequenze di dogfight, le abbiamo viste fatte meglio di come le gira Emmerich. Siamo assuefatti, e un po’ come la rissa di Civil War, per quanto bellissima, dopo quindici anni di supereroi esprime anche un po’ quel senso di vabbé, l’astronave grossa come un oceano che si parcheggia su un lato della Terra è divertente, ma alla fine non è che lasci più di tanto a bocca aperta.

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The Guardian

The Guardian (USA, 2006)
di Andrew Davis
con Kevin Kostner, Ashton Kutcher, Sela Ward

I “rescue swimmer” sono degli eroici pazzi scriteriati che si gettano in mare durante le peggiori tempeste per salvare la gente in difficoltà. Ben Randall è praticamente il migliore di sempre ma, in seguito a un’operazione finita male – con lui unico sopravvissuto – viene spedito a fare l’istruttore in accademia. Qui si ritrova fra le mani la superstar Jake Fischer, campione di nuoto, smargiasso, talentuoso. Queste le non proprio originali premesse per un film che non ci prova nemmeno per sbaglio, ad essere originale.

Praticamente The Guardian è una versione “oceanica” di Ufficiale e gentiluomo, con Kevin Costner al posto di Lou Gosset Jr. e Ashton Kutcher al posto di Richard Gere. E tutto ciò che non arriva da lì, si è comunque visto da qualche altra parte. Un film talmente derivativo da fare quasi tenerezza e che, tutto sommato, proprio per questo arriva perfino a divertire. La moglie di Ben lo scarica perché lui è troppo fissato col lavoro, Ben vuole rifarsi una vita, Ben non riesce a scrollarsi di dosso i postumi dell’incidente, Jake è un teppistello ma è anche un bravo ragazzo, Jake ha un tremendo scheletro nell’armadio che lo rende molto vicino a Ben, Jake si tromba la figa di ghiaccio del quartiere, eccetera eccetera eccetera.

Insomma, una roba banale, superflua, inutile, ma decentemente confezionata, con un Ashton Kutcher meno irritante del solito e un Kevin Costner che ormai è più incartapecorito di Harrison Ford e Sean Connery messi assieme. Tutto sommato, per passare due ore senza cazzi per la testa mentre ero in aereo sopra alla Siberia, è andato più che bene. Certo, non credo valga la pena di andarselo a vedere al cinema. Magari su Sky, quando passerà, se proprio proprio non sarà rimasto nient’altro da guardare.