Archivi tag: Olivia DeJonge

Safe Neighborhood

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Un festival del fantastico è sempre bene chiuderlo con un “crowd pleaser”, quel tipo di film che scatena l’applauso, la risata, il divertimento, il coinvolgimento. Già solo a scrivere queste righe mi torna in mente quella volta in cui a Monaco si chiuse con quella meraviglia di You’re Next e fu tripudio intestinale. Qua non siamo a quei livelli, ma Safe Neighborhood è un film adorabile ed è sicuramente un ottima scelta per la serata di chiusura del Paris International Fantastic Film Festival. È però anche un film di cui è bene non raccontare molto, così come del resto lo era You’re Next, ed è per questo che, casomai non si fosse capito, sto cazzeggiando sulla fascia per chiudere il primo paragrafo senza aver detto troppo. Mi limito a dire che è divertente, è natalizio, è un po’ retrò nel suo taglio giovanile, non è particolarmente horror, anche se c’è gente che muore malissimo, e la butta parecchio sul ridere, anche se poi quel che succede è abbastanza inquietante. È una specie di Mamma ho perso l’aereo con le coltellate, se vogliamo.

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The Visit

The Visit (USA, 2015)
di M. Night Shyamalan
con Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie, Kathryn Hahn

The Visit è un film piccolo, semplice e riuscitissimo, che sa palleggiarsi alla grande accumulo di tensione e autoironia e nel quale M. Night Shyamalan dà l’impressione di divertirsi come non capitava ormai da un sacco di anni. Tecnicamente non è un found footage, ma un mockumentary, che riproduce il montaggio finale di un documentario girato dalla giovane Becca. Lei e il suo fratellino vengono spediti per una settimana a casa dei nonni, in vacanza ma soprattutto per conoscerli, dato che non li hanno mai visti prima a causa di un brutale litigio fra loro e la madre. Becca, che studia cinema e si crede già grande regista, decide di girare un documentario, col fine non troppo nascosto di usarlo come strumento tramite cui sanare la ferita famigliare, mostrando a tutti l’amore che ancora scorre e regna supremo. Seguiranno complicazioni a causa di una sindrome psicologica (sundowning) che ha colpito la nonna e la trasforma, di notte, in una sorta di pazza furiosa.

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