I 100 di JV

Altro giro, altra impresa bloggara che non porterò mai a termine. Alla faccenda delle quattro stelle di Roger Ebert e a quella dei 101 film di Empire, entrambe tragicamente fallimentari (ma, ehi, vai a sapere, magari a un certo punto mi piglio bene e le riprendo in mano), se ne aggiunge un’altra che sarà sicuramente ancora più fallimentare (e ne ho pure in mente una quarta, perché non c’è mai fine ai sogni belli e impossibili). Qualche tempo fa, ho leggiucchiato un numero fuori serie della rivista francese JV – Le magazine de la culture jeu vidéo dedicato a quelli che la redazione ritiene, in maniera assolutamente e dichiaratamente soggettiva, i cento giochi a cui bisogna giocare prima di morire. Non c’è pretesa eccessiva di obiettività e, a occhio, non c’è necessariamente il criterio usato altrove del “Devono essere splendidi ancora oggi”, è proprio un elenco di cento giochi della madonna, tra l’altro piazzati in ordine alfabetico, senza stare a far classifiche. Ad alcuni ho giocato, ad altri no, e l’idea sarebbe che mano a mano scriverò di tutti, ricordando la mia esperienza di quando ci giocai all’epoca. Che in alcuni casi sarà oggi, dato che si tratterà di roba a cui non ho mai giocato, ma insomma, ci siamo capiti. Ovviamente non arriverò mai in fondo e, anzi, ci sono buone probabilità che rimanga fermo al primo, ma il criterio è sempre il solito: gioco a roba (presumibilmente) bella, provo a scriverne, magari incuriosisco qualcuno, vogliamoci bene.

Another World

Cose a caso

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