Archivi tag: Emily Blunt

La ragazza del treno

La ragazza del treno è il libro che nell’estate del 2015 tutti leggevano sul treno, in metropolitana, in spiaggia (io) o, insomma, dove capitava. Il “caso letterario”, l’ennesimo. Chiaramente, non poteva mancare l’adattamento cinematografico, che prende il testo ambientato nei dintorni di Londra e lo sposta nei dintorni di Manhattan, conservando però un paio di attori con l’accento inglese per darsi un tono. Al di là di questa mossa territoriale, che per altro, ci dicono le vittime del Brexit, rende forse più credibile l’idea di qualcuno che da un treno riesce a spiare quel che fa la gente in casa sua, la chiave di volta del passaggio da cellulosa a celluloide stava nel riuscire ad adattare ciò che più funzionava nel libro: il montare del mistero giocando con la percezione del lettore, saltellando fra diversi momenti temporali e tre punti di vista appartenenti ad altrettanti personaggi femminili. Anche perché il resto, onestamente, era piuttosto piatto e prevedibile.

Continua a leggere La ragazza del treno

Sicario

Sicario (USA, 2015)
di Denis Villeneuve
con Emily Blunt, Josh Brolin, Benicio Del Toro

Quest’anno, per qualche motivo, è scattato il momento della guerra alla droga in tutte le forme. Prima Don Winslow ha tirato fuori The Cartel, discreta bombetta seguito di quella bombona che fu dieci anni fa Il potere del cane, poi è arrivato Narcos su Netflix e quindi Sicario al cinema. Come mai capitano queste convergenze? Vai a sapere, ma di certo non ci si lamenta, vista la qualità media (alta) e visto che l’argomento è parecchio interessante, oltre che meno frequentato di quanto si potrebbe pensare. Sicario, poi, ha dalla sua diversi aspetti notevoli, al di là del fatto di essere un film girato benissimo, con un lavoro pazzesco sulla fotografia e degli attori tutti uno meglio dell’altro. Che son tutte cose che non si buttano.

Continua a leggere Sicario

Wind Chill

Wind Chill (USA, 2007)
di Gregory Jacobs
con Emily Blunt, Ashton Holmes

Wind Chill è uno strano caso di film horror in cui la componente horror è palesemente l’aspetto meno riuscito, anzi, addirittura quello che più di tutti gli nega l’eccellenza. Troppa ostentazione, troppe concessioni a tentativi (fallimentari) di spaventi facili, troppa banalità e pacchianeria nel concepire le presenze che tormentano il viaggio dei due protagonisti. Ed è un peccato, perché tutto il resto, in Wind Chill, funziona a meraviglia.

Funzionano, per dire, i due attori, Emily Blunt e Ashton Holmes. Bravi, azzeccati, tengono in piedi la baracca praticamente da soli, interpretando a meraviglia i due protagonisti senza nome grazie anche al supporto di una sceneggiatura particolarmente ben scritta. Magari non originalissima negli sviluppi, ma ottima nella caratterizzazione dei personaggi e nella scrittura dei dialoghi.

E alla fine conta questo, perché di fatto Wind Chill è un melodrammone, che racconta dell’incontro fra due persone apparentemente distantissime, di come imparino ad apprezzarsi e a conoscersi e di quanto possa far male un’occasione persa, buttata lì, sfuggita al controllo. E questo è tutto talmente ben realizzato che si passa volentieri sopra alla pacchianeria di buona parte dei momenti horror e si sopporta – anzi, apprezza – il romanticismo esasperato del finale, specie perché comunque, a conti fatti, vien difficile parlar di lieto fine.

Imperfetto, pieno anzi di cose fuori posto, ma particolare, a modo suo “diverso” e comunque lontano dalla maggior parte dei “teen horror” recenti, Wind Chill è un bel filmetto, con una sua gran dignità, che non a caso non s’è cacato nessuno. Io, ve lo segnalo.