Archivi tag: it.fan.studio-vit

Usenet Amarcord #011


È dallo scorso aprile che non mi diletto nel recupero di materiale usenettaro da riciclare qua dentro. Salvo la rubrica da morte naturale con una roba che, oltretutto, proprio proprio “amarcord” non è, dato che risale a una settimana fa. Ma vale davvero la pena di condividerla con chi non segue it.fan.studio-vit. Prima di leggerla, però, fate un salto qui. È davvero necessario, e comunque si tratta di una breve, divertentissima e indispensabile premessa, prima di lasciare la parola a…

Quedex, 26 gennaio 2007

preparazione curriculum – Episodio II

si amico, lo so, nulla poteva andare storto.

non c’era proprio alcuna chance che tutto andasse a puttane. c’erano cose solide su cui tu, cazzo massimo, amico dei senatori, amministratore diddio, potevi contare.

perchè siamo qui a parlare allora? ma per celebrare quello che ne io, ne te, ne nessun altro poteva prevedere. per celebrare l’insondabile, l’inatteso, l’imprevedibile.

perchè certo io non arrivavo a immaginarlo. tu si, dici?

ahah, amico, almeno adesso, alla fine, evita di propormi questa sbobba del cazzo duro che controlla tutto. il manico del coltello, il legno del kalashnikov, ahahah, suvvia.

alla fine tutto è iniziato da una cazzata. una telefonata andata storta, uno scioperino di pezzenti che alzano la testa. il budget certo non se ne era accorto. non se ne era accorto nessuno, dai.

tu però l’hai presa male, malissimo. nei tuoi panni pure io. dico, sono cazzo massimo e questo barista dimmerda…

no, ma barista è formale, ci vorrebbe qualcosa di più alla mano. ecco, come al solito tu avevi trovato il nome giusto: ladro e scansafatiche.

certo ammettiamolo, che questa cosa fosse infestata da un pò di sfiga, dovevi capirlo un bel tot fa.

prima lo staff di avvocati che tira fuori questo cavillo di merda sui sindacalisti non trasferibili in culonia. poi la storia del cane.

ahah, si il cane serbo. buono quello. si appostava in mezzo alle siepi, dietro le colonne, armato di macchina fotografica, intento a sgamare l&s nel momento in cui ladrava e scansafaticava. solo questione di tempo, non c’era fretta.

cane d’altronde efficiente lo era. sgamava i receptionist che dimenticavano di registrare le zoccole, a tutto favore della pace interiore delle mogliettine. fotografava i lavapiatti che si facevano la partitina a carte nei tempi morti.

certo appena gli hai dato un pò di guinzaglio, cane si è allargato. i suggerimenti alle cameriere ventenni di essere carine con lui poteva evitarli. ma a te giustamente, cazzo te ne fotteva?

a ladro & scansafatiche il culo non poteva durare. lui e il suo amico cultura mongola (si dai, quello con “o bella ciao” come suoneria) avrebbero ripreso ad offrire la vodka alle hostess carine. avrebbero ingollato tequila e limone alzando a manetta il volume delle bang & olufsen, portando una vedova agli amici in occasione della finale.lo avrebbero fatto, e cane sarebbe stato li. anzi, hai comprato un’intera slitta a cane, che le ricostruzioni tridimensionali richiedono più macchine, più fotografi, più cani.

e certo non potevano preoccuparti gli scioperini. con cane che te ne segava due al mese, chi osava alzare la testa? nessuno ovviamente.

ed è qui, proprio mentre in cuffia parte l’attacco di knopfler, che è il momento di parlare di quello

di quello, quello da cui siamo partiti. l’imprevisto.

a trarti in inganno è stata la stanza dei bottoni. bella e efficiente, sembrava in cima al monte, ma in realtà controllava un pescetto scodazzante in una vasca più grande.

mettiamola così. la tua stanza controllava il pescetto alberghi. uno spunto nella vasca piena di pescioni tipo i giornali, le assicurazioni, le pubblicità. pescioni seri, insomma.

nel complesso, pescetto, era l’8% del vascone.

ora, modi di attirare l’attenzione dei pescioni non ce ne sono. ai pescioni da che mondo è mondo, non gli ne fotte un cazzo dei pescetti. hanno cose ben più importanti a cui pensare.

a meno che non bevano glenlivet.

eh si, mr 92%, chiamamolo così, beve glenlivet.

ahah, ma parliamone. quante erano le possibilità che mr 92% si sedesse davanti a ladro & scansafatiche? e che per caso rendesse nota la sua identità? minchia, neanche il superenalotto.

no aspetta, ahahah, aggiungiamo il fatto mr 92% si siede al banco nella settimana del macef, la più imbordellata dell’anno senza tema e che, inspiegabilmente, la hall sia vuota.

ora, l&s e il suo collega avrebbero potuto prendere la cosa dal lato sbagliato. mr 92% avrebbe ascoltato per un pò le acrobazie della slitta, e poi avrebbe inziato a dimenticarsi tutto. che da che mondo è mondo non c’è sguattero che non si lamenti del suo capo.

ma l&s e il collega la prendevano dal lato giusto. perchè insomma, il fatto che tu abbia segato le squadre degli ultimi due mesi perchè “non abbastanza chic” non è stata una furbata. e i prezzi delle camere decisi alla cazzo da te, che ci hanno resi vuoti durante la fiera più importante dell’anno, vogliamo dimenticarli?

ahah, le risate che ci siamo fatti parlando del rivestimento della fontana, fatto rifare da te tre volte perchè il colore, una volta messa l’acqua, non andava bene.

ora che ci penso, a ridere ero soprattutto io. mr 92% sembrava, come dire, crucciato.

ora, magari ai pescioni l’idea era già venuta da un pò, ma a me fa piacere pensare che l’ultima settimana, passata ad aspettarti sulla riva del fiume, sia anche un pò frutto del glenlivet.

e il fatto che tu non sia passato da solo, ma accompagnato dagli scatoloni ripieni delle ceramiche della fontana, del tek con cui avevi ricoperto la suite in cui vivevi da 15 anni, bè, ammetterai, rende il tutto più spassoso.

vogliamo parlare del fatto che in acqua non ci sei finito con classe? che alla sorgente del fiume ti hanno visto sbraitare tanto che hanno dovuto chiamare la sicurezza (si amico, quella da te assoldata per segarmi) per accompagnarti fuori?

(peraltro, cazzo massimo, la camera 420, la tua. quella con il plasma da 60″ e il quadro fatto da te, adesso la affittano come una camera qualsiasi. mi sa che a giorni la occupo io a prezzo pieno, giusto per lo sfizio di pisciarci, sul tuo quadro)

ahaha, amico, lo so. morto te ne arriverà un altro. il mondo è pieno di stronzi, e magari quello nuovo è pure peggio. chiuderà, venderà, mi sparerà, chissenefotte.

ammetto di avere già abbondantemente brindato al momento. tirando dentro un paio di hostess.

e si, la vodka era la tua.

Il thread originale su google gruppi

Annunci

Usenet Amarcord #009


Mensola, 7 ottobre 2005

il nervoso, quello vero.

ore 19.45 scendo per andare in palestra.

avevo accomodato portafoglio + chiavi della macchina su una sedia in salone (per chi è stato qui a bulciago, quella prima della cucina)
non ci sono.

boh, avrò lasciato tutto in macchina, penso.
scendo, la macchina è chiusa.

porco

risalgo, faccio il giro della casa, sopra e sotto.
niente.

ok, riepilogo mentalmente il contenuto del portafoglio:
– 500 € e spiccioli abbondanti, che dovevo rinnovare l’abbonamento in palestra e piscina (http://www.wetlife.net/ fico)
– un’altra settantina di € in marche da bollo
– patente
– carta d’identità
– codice fiscale
– tesserino dell’ordine
– tesserino associazione ex alpini ricordo del mio vecchio, valore affettivo inestimabile
– un paio di cedolini di raccomandate spedite stamante
– bancomat
– postepay
– tessera magnetica della palestra e piscina di cui sopra

la convinzione è che qualcuno sia salito e senza farsi sgamare mi abbia sottratto il tutto.
già successe nella casa vecchia, rubarono il mio portafoglio e un orologio a mio pa’, quindi ci può stare

chiamo mamma, la quale conferma che il portafoglio era sulla sedia.
lei non l’ha toccato.

il fegato.
cioè, alla fine i soldi vabbè ti spiace e ti girano assai, ma son fungibili
ma la sbatta per tutte le carte e le patenti e i tesserini e tutto quanto si può solo definire ingestibile

sto giro non si gestisce
non si può, proprio fuori portata.

e le chiavi della macchina.
qualche figlio di puttana ha le chiavi della mia macchina.
già vaneggio di non andare mai più a dormire, perchè lo stronzo ritornerà a finire il suo lavoro.

ritornerà, si.
e io sarò li ad aspettarlo, con in mano il fucile più grosso della brianza (lo sparanegri di cui si legge in rumble tumble di lansdale), e alle mie spalle una squadra di picchiatori albanesi che conosco per taluni motivi e saprei come contattare alla bisogna (e non sto scherzando)
scendo subito a togliere il telecomando del cancello dalla macchina, e penso veramente di organizzare la vendetta.

la follia mi abbandona per un momento: il tutto manca di logica.
razionalizzo

in zona portafoglio c’erano delle cose di argento di mia mamma.
sul tavolino due banconote da 50, che sono ancora lì.
sulla mensola di fianco alla tele una trentina fra giochi e dvd.
console e cuffie.

non può essere.

nel pomeriggio è passata mia sorella.
col bimbo, di tre anni e rotti.
l’altra bimbetta è stata qui tutto il giorno, lei ha caricato l’altro all’asilo e si è fermata qui a prenderla, è appena andata via.

la chiamo e non risponde

porco

riprovo dopo 10 minuti
risponde
sta facendo il bagno alle creature

– uè nat, scusa, hai per caso toccato il mio portafoglio?
– no, figurati, perchè?
– (perchè il cazzo) perchè non lo trovo

………………….

pausa

senza dirmi nulla, ha già capito

“davide, hai preso le chaivi dello zio?”
“si”
“anche il portafoglio”
“si”
“e dove li hai messi”
“li ho messi nella macchinina”

razionalizzo

ora

lo stronzetto ha una macchinetta tipo pedali con il sedile che si alza e rivela un vano oggetti, solo senza pedali, alimentata a spinta.

è qui dai suoi nonni da sempre.

e per sempre, intendo che non un solo fottuto minuto di un fottuto giorno mandato in terra da dio, da quando è nelle sue disponibilità, quella macchinetta non è stata qui.

quella macchinetta è mia, perdio.
è un elemento di arredamento.
non so quante volte ci ho inciampato di notte.

stasera, quel piccolo rottinculo ha voluto portarla a casa.

il bastardo ha messo il portafoglio e le chiavi nel vano, coprendoli con una qualche cazzata delle sue.

non l’ha mai portata a casa sua.

MAI

stasera ha piantato un circo che nemmeno il medrano la notte di capodanno, e alla fine mamma e nonna hanno ceduto.

il sacchetto di merda se l’è portata a casa.

a casa sua, a monza, senza fiatare, il negro.

facendo lo gnorri.

ma lui sapeva di avermi fottuto.

faccia di cazzo.

ho passato tre quarti d’ora a consumarmi il fegato.

se mi prendono i 5 minuti gli faccio causa per danni morali, al nano.
nono, non ai genitori, a lui, cazzo.

gli pignoro un 5° della paghetta.

in collegio, perdio.

anzi, accademia militare, lo stronzo.

ma no, che dico.
giustizia medievale, è opportuna in tali casi

ora scendo e gli faccio sparire un po’ della cazzate che ha in giro.

ma perchè solo un po’?

tutto, amico, ti butto via t u t t o.

la soddisfazione maggiore sarà buttari per strada le cose che ti ho regalato io.

la moto di valentino
il cazzo di arepoporto da 26 euro.
la fattoria degli animali. oh, si, quella ti piace vero?

e che mi dici del libro di pinocchio.
del MIO libro di pinocchio.

Il thread originale su google gruppi.

Usenet Amarcord #008


Il 21 febbraio 2000 un simpatico camionista decide di non rispettare una precedenza. Un simpatico diciottenne di nome Marco “Chump” Bosio ne paga le conseguenze. Con questo messaggio comunico la cosa su it.fan.studio-vit, comunità di cui Chump faceva un po’ parte. Passa circa una settimana e, dopo il funerale, butto fuori una cofana di pensieri sconnessi, sempre sul vit. Roba che a rileggerla oggi mette un po’ di tenerezza, oltre che di tristezza. Due anni dopo, un altro ricordo. Adesso, di anni, ne son passati sei, e ogni tanto, nonostante comunque fosse una persona che conoscevo poco, mi viene in mente. E quindi ciao, zarretto.

Usenet Amarcord #007


Appuntamento anomalo con la rubrica Usenet Amarcord.
Questa volta non propongo post o discussioni particolari, ma stralci da anni di post di un certo barista. Notizie e spettegules dal fantastico mondo del calcio parcheggiato in albergo.
Così, a caso, senza un filo logico e sicuramente con una cronologia del tutto sballata. Da prendere come vengono, nella speranza di non essermi dimenticato cose fondamentali.
(Ah, le parti in corsivo sono pezzi di messaggi a cui il nostro eroe rispondeva)

dato che la Juve ha perso il campionato il campionato è regolare
se invece l’avesse vinto sarebbe stato irregolare e lo scudetto rubato
ciò è la palese dimostrazione che un campionato è regolare solo quando la juve non lo vince

davvero?
ok, ecco perchè i giocatori della lazio, insieme a quelli della samp e della fiorentina, si fanno SISTEMATICAMENTE delle belle trasfusioni di sangue il giorno prima della partita
il loro stesso sangue, per inciso
è una forma di doping vietata, se non erro

come mi pare sia vietato corrompere gli arbitri, ma da noi si regalano lettori dvd portatili e l’inter fc invia delle belle troie russe nella notte del sabato (voto alle troie 9)

un pò di anni fa Zenga venne omaggiato di una porsche gialla da parte della squadra avversaria

ah, per non parlare di qulla volta che Moggi si mise ad urlare al telefono ad un cronista della gazzetta che dare voti bassi a tal giocatore della juve, in fase di vendita, voleva dire autolimitarsi a scrivere per il corriere dell’oratorio di biella

oddio, perfino il fantacalcio è sballato…sigh

Moggi: “La juve non ha mai preso contatto con l’inter per Vieri”
due sere prima stava urlando al telefono perchè la trattativa era lunga ed il prezzo troppo alto

Su Moggi:
“cioè, io ti trovo un posto alla gazzetta e tu mi dai 4 ad un giocatore che ho appena messo sul mercato? vedi di far diventare quel 4 un 6 prima di andare in stampa o tu non scriverai più nemmeno per il giornale della parrocchia”

“sig. Collina come sta? è sempre un piacere avere lei come arbitro. per lei e i suoi collaboratori ho lasciato un piccolo omaggio alla reception, e buon lavoro!”
(il piccolo omaggio erano tre videocamere digitali della sharp)

ma non dite che lo fa solo lui, vogliamo parlare dell’hi fi verticale b&o lasciato dalla roma?

tutto di fronte a tutti?

senza preoccuparsi eccessivamente, diciamo

lascia i pacchetti ai portieri da consegnare, spesso dettando cosa scrivere sul biglietto
più frequentemente parla direttamente con i vari personaggi, al bar, comodo e rilassato.

in realtà gira talmente tanta roba (intendo regali, donne) intorno a giocatori, organizzatori, arbitri, procuratori che è difficile capire cosa è un regalo lecito e cosa non lo è

tra sponsor, squadre che cercano contratti e fan arriva un pò di tutto. vieri ad esempio riceveva abitudinalmente dei pacchi immensi dalla virgin con dentro qualche centinanio di cd. Vieri cazzo aveva a che fare con la Virgin? magari c’era andato due volte, e questi per una foto da esporre lo sommergevano di musica, talmente tanta che dopo un pò la lasciava a noi, finchè quelli della virgin hanno capito che si era rotto

e poi i procuratori si siedono davanti ad un tavolo, snocciolano milioni al telefonino, fanno dei “regaloni” (roba hi tec, ma anche auto!) per ingraziarsi il giocatore di turno. nessuno chiede “ma tu hai regalato della roba ad un arbitro” perchè tutti quelli coinvolti nel giro lo fanno, gli arbitri dovrebbero rifiutare un regalo dallo sponsor della juve? non credo, dato che tanto l’inter farà lo stesso.

cmq è gente molto bella. arbitri e giocatori sono quelli che producono, intorno a loro c’è un mondo di parassiti che vive di percentuale o di briciole

questi si scannano, esattamente come i malavitosi intorno al bottino

detto questo non credo che il campionato sia “deciso” a tavolino. ma solo perchè questa gente sa che è meglio non rompere il giocattolino.

Oggi ho servito cappuccino o caffé a:

Pelè
Altobelli
J. M. Pfaff (Heineken alle 10.20 AM)
Platini
Tardelli
Oriali
Beckembauer
Matthaus con una bruna le cui forme sono prova palese dell’esistenza di Dio
Il terzino tedesco che ha fatto gol in finale con l’argentina

di minore levatura:
Bierhoff
Maldini jr
Simone
Vieri + velina
Ronaldo
Albertini
Portiere francese di colore che non so il nome
Frey

fauna varia di assoluta levatura morale:
M. Mosca
Moggi, che ha gentilmente fatto trovare il conto strappato sul tavolo e se ne è andato senza pagare come sempre
Callendo
Skleranikova
Biscardi
Cantante dei Simply Red
Quarantenne ricciolo che fa le interviste su italia 1, simpatico come il virus dell’hiv

Curiosità: alle ore 14.50 uno dei tedeschi ha puntato verso il bar trascinandosi 200-250 tifosi assetati
alle 15.50 erano state finite
8 casse Heineken
6 casse Becks
6 casse Bud
6 casse Peroni
si continuava vendendo nastro azzurro in lattine calde, che i tedeschi bevevano con nonchalance

Curiosità2: nella camera 616 american express e ford hanno impilato nr. 50 PS2 e 50 copie FIFA 2001 PSOne da consegnare come gentile omaggio ai dirigenti invitati a vedere la partita

per gli altri una maglietta con su scritto “welcome to the final”

Curiosità3: Matthaus è indubbiamente il più simpatico ed educato dei VIP insieme ad un ragazzo che oggi allo stadio si veste da orsetto facendo “wheee wheee”

Curiosità4: verso le 11 AM una signora bionda lamentava la scomparsa della figlioletta, quindi non posso escludere la presenza di Gizmo in incognito

è tutto, grazie per l’ascolto

ieri ho avuto il piacere di vedere la partita della juve a fianco di Cosmi e combriccola varia

vedere le partite di calcio vicino a chi lo gioca ad altissimo livello è istruttivo, si possono raccogliere le perle di saggezza di chi ha l’occhio tecnico e conosce le dinamiche dell’azione in ogni particolare

thuram (si scrive così?) si ritrova una palla appena decente davanti alla porta, la stoppa alla grande ma fa una roba sbilenca a metà tra un cross e un tiro in tribuna

Serse “ma tu guarda che puttanata che ha fatto sto coglione, questo sotto rete è veramente un africano”

(nella combriccola ci sono dei tizi moretti, ma a occhio sembrano brasiliani)

ad un certo punto arriva una palla alta vicino all’area piccola che del piero appoggia in maniera poco decisa verso un compagno, anticipato tranquillamente dal portiere, mi pare

io dico al mio collega “ma era un tiro o un passaggio?”

mi risponde direttamente Serse: “ci fosse stato un qualsiasi altro giocatore la metteva in porta, ma che cazzo vuoi che faccia quel frocetto di testa, salta due centimetri e un cazzo”

non che la settimana prima quell’altro, malesani, fosse meglio eh. lui faceva i commenti tipo bar sport “‘sti juventini fanno i falli e poi protestano, solo capaci di rubare”

tornate a casa e vi trovate ronaldo in salotto.
cosa fate e perché.

gli chiedo cosa ne pensa la sua giovane mogliettina di tutte le troie russe e bionde che si porta in hotel

mi ricordo del caso Ronaldo che andò con una da 100 milioni a colpo.

ma per favore, se stiamo parlando della tipa brasiliana che Ronaldo “non conosceva perchè era un bravo marito” era sì oscenamente figa, ma veniva intorno ai due milioni a botta, non di più
peraltro la tipa se ne fotteva e girava per la camera spesso totalmente ignuda. bei tempi.

l’allenatore del messina guardando la partita della juve con i giocatori ha detto che ibrahimovic con il destro fa le acrobazie, ma con il sinistro non è proprio capace, e non ci prova nemmeno

“quindi se vi fate saltare siete doppiamente stronzi. avete solo un piede da curare”

zio, che dici, sono cazzate?

ieri ho portato la colazione alla ragazza (moglie?) di morfeo

scopabile assai

assomiglia alla salerno, ma magra e giovane

giusto oggi parlavo con un collega di quanto sia diversissima la gestione dei giocatori tra le varie squadre.

palermo, ascoli, messina, lazio, lecce: i giocatori fanno un pò quello che cazzo gli pare. sono in piedi tardi il giorno prima del match, bevono i crodini e gli amari, magnano patatine e robaccia

udinese e chievo: i giocatori stanno abbastanza schisci, magari una nocciolina o un tostino di nascosto, ma se li sgama cosmi partono gli urlacci

juve: nessuno si azzarda a fiatare, se sulle direttive c’è scritto di non fiatare. e tutti in camera alle 10.30

Tizio sconosciuto con completino cravatta-giacca-lazio: “mi raccomando, anche se ve lo chiedono non servite nulla ai giocatori”

Quedex: “certamente”

ore 8.30

Mancini: “mi raccomando, ai giocatori potete dare solo il caffe dopo pranzo”

Quedex: “certamente”

ore 12.30

Mihajlovic: “vorrei un bottiglia di champagne”

Quedex: “ma…”

Mihajlovic: “voglio una bottiglia di champagne”

Quedex “certamente”

non la vuole servita nella sua camera, la 328, ma alla 623. spingo il carrello con il sois glas e vedo, dalle porte aperte delle 621-622 che sono le camere dei massaggi.

entro e Sinisa solleva lo schienale della panca in modo da stare seduto.
apro lo champagne e gli passo un flute, lui sorseggia lentamente. il massaggiatore continua alacre.

“aaahhh. metti sul conto della squadra”

quest’uomo titolare a fantacalcio per sempre 🙂

immagine del giorno: Altobelli in completo di chic che usa un palmare tocchettando con il pennino.

La tormenta di neve.

è ancora fresca dai, anche se ti circonda la macchina riuscirai ad uscire

o meglio ci riuscirai se hai una macchina decente. la mia 106 è uscita subito, la matis del mio collega facchino anche

se hai il ferrari no. il ferrari si impantana con 10 cm di neve. se sei un’extracomunitario brasiliano con il ferrari sei veramente nella merda, anzi nella neve.

meno male che ci sono i civili baristi italiani a darti una mano a spingere. certo, visto che tu non fai altro che far slittare le ruote (larghe un fottio, aggiungerei) ad un certo punto ti ritroverai anche tu a spingere la macchina lasciando in folle.

peraltro, non vorrei dirlo, ma tra me e l’extracomunitario cristone quello che spingeva di più ero CERTAMENTE io.

ah, rotfl, i giocatori dell’ascoli che dalle finestre ti prendono per il culo “dai che dormi in macchina stanotte!”

Usenet Amarcord #006


Quedex, 15 giugno 2005

preparazione curriculum

ahahahahahahahah! (per inciso, probabilmente di tutto ciò non ve ne fregherà un cazzo, siete avvisati)

vi stanno sul cazzo le autorità di destra in genere? fate i sindacalisti, ci si tolgono delle soddisfasiòn

qualche giorno fa hanno trasferito un mio collega di peso in un altro hotel della catena, in culonia.

ora, solitemente sono un sindacalista pessimo. invece di difendere a spada tratta sfanculo i lavoratori a cui vengono contestati fatti sostanzialmente motivati. i premi di produzione poi…bè io li darei solo a chi produce.

in questo caso però il barista trasferito era un gran lavoratore. pure simpatico. l’azienda ha scelto lui a casaccio.

la cosa mi irrita per cui, oltre a spedire l’interessato dal giusto avvocato, scrivo un comunicatino dai toni banfosi stile ifsv. “il rispetto verso le persone, bla bla”

il comunicatino piace, fin troppo. mi informano al telefono che dopo averlo letto 90 dei 100 dipendenti hanno fatto 8 ore di sciopero “per solidarietà”. capi barman inclusi. rotfl.

oggi, mentre sto producendo dei vaporosi caffe shakerati, arriva il direttore con aria un pò preoccupata e mi passa il cordless.

dall’altra parte c’è il proprietario della catena nonchè di tre quotidiani nazionali, finanziatore massimo di forza italia in toscana. passato alle cronache per avere stretto accordi diretti con il berlusca, per avere litigato con beppe grillo durante il meeting sulla comunicazione (di cui era organizzatore) e per avere insultato albertini di recente per qualche pucciacca riguardante la Scala.

egli mi chiede se sono io ad avere scritto il comunicato.

rispondo, cercando di fare il simpatico “si sono, io, piace anche a lei la mia prosa?”

l’esimio (mai conosciuto di persona) non la prende bene ed inizia ad insultarmi dicendomi che, se faccio il sindacalista, sono certamente uno scansafatiche ed un ladro.

la cosa mi coglie così di sopresa che scoppio clamorosamente a ridere. ora, di solito sono io quello che alza la voce troppo nelle discussioni, ma qui il tizio è così incazzato e la situazioni così surreale che non riesco a fare altro che ridere.

dall’altra parte il tizio inzia ad urlare che io devo stare zitto zitto zitto, non devo permettermi di ridere mai, che se parla lui la gente deve tacere.

mi rendo conto mentre urla che la schiuma dei miei caffè si sta assotigliando. vedo le due ragazze che aspettano al tavolo e mollo la cornetta sul banco senza staccare. il vassoio oscilla un pò perchè sto ancora ridazzando un pò sguaiatamente. le ragazze mi guardano perplesse.

sento la voce del tizio forte e stridula mentre urla “torni qui!” anche quando sono a 6-7 metri.

ritorno al banco e chiudo la comunicazione, ormai dall’altra parte si stanno raggiungendo gli ultrasuoni.

rotfl, anvedi che spasso, ‘sti uomini forti di destra.

Il thread originale su google gruppi

Usenet Amarcord #005


Quedex, 11 marzo 2001

si sposa

eh si, lunedi si sposa

ma è una cosa bella no?

e poi domani abbraccio Silvietta e la tristezza passa subito

ma vuoi mettere? adesso conosco lo spirito di Vegeta, e in primavera avrò finito la casa

e allora bovati verrà a fraggare, e dopo aver fraggato andremo al Saloon e troveremo il Della, il Gran Visir e Dario ed io offrirò tequila a tutti

e se sull’apple cinema da 22″ ci piazzo anche qualche bel platform non è improbabile che pure il Maderna, Chinnico ed un botto di altra gente passi di lì

e come quando avevo vent’anni prenderò la bici alle 6 del mattino e andrò al lavoro con il freddo

e se anche nulla di tutto questo avverrà ci sarà qualcosa di altrettanto meraviglioso

magari la canzone che sto ascoltando adesso

magari una cosa che nemmeno immagino

a Place Vendome, mentre correvo sotto la pioggia tenendole la mano giravamo come in un valzer
tutto ci faceva da orchestra
c’era tutta quella materia che rende magnifiche le poesie
c’era tutta la felicità della vita, in un solo punto

bisogna fare soltanto una cosa importante
se fallisci quella non serve a nulla farne altre nel modo giusto

Il thread originale su google gruppi

Usenet Amarcord #003


Aprile 1999
La Juventus di Ancelotti è stata eliminata dalla Champions League, perdendo 3 a 2, in casa, contro il grande e fortunato Manchester United, che andrà poi a vincere la finale col Bayern Monaco segnando due gol nei minuti di recupero. Il giorno dopo la partita, andrea, che all’epoca non era ancora stato ribattezzato Mensola, manda su it.fan.studio-vit questo leggendario post, da conservare a memoria imperitura.

gobbus gobbis

PREPARTITA
“dai che li roviniamo.”

1-0
30 secondi di esultanza scomposta.
“grandissimo inzaghi,
ora tutti in difesa e vai di contropiede
cazzo che visione di gioco che c’ha zizou”
primo calo di tensione, il gobbus gobbis si pone più rilassato nei confronti dell’incontro.

2-0
1 minuto di abbracci e salti.
“e quello sarebbe un difensore?
stam dimmerda, superpippo non lo vedi nemmeno.
mitica juve 5° finale cosecutiva”
secondo, clamoroso calo di tensione:
il gobbus gobbis si toglie le scarpe, slaccia la cintura e prende da tazzare.
rutto libero.

PRESSIONE DEL MANCHESTER
il gobbus gobbis sottovaluta.
disinteresse, parla d’altro..
“occhio, c’è un angolo…..”

2-1
23 secondi di silenzio
15 secondi di bestemmie
“ma che è successo?
aspetta, guarda il replay.
ma l’ha anticipato?
ma chi ha sbagliato?peruzzi? -cit-
che gol del cazzo”
defcon 2
il gobbus gobbis si rimette le scarpe,
riallaccia la cintura e si ricompone.

2-2
1 minuto di silenzio misto a bestemmie.
“era fuorigioco!
-replay-
ma ferrara che cazzo combina stasera?
minchia…
e adesso?
chi passa così?
loro?
vabbè. ma ora ci ripigliamo”
generalmente in questo momento entrata trionfale di figura femminile(ragazza-moglie-madre-sorella-amica)
con voce acutissima
“come va la juve?”

1° PALO DEL MANCHESTER
pallore
“allora..
chi era?
pessotto?”
defcon 1

INTERVALLO
clima tesissimo.
rilancio di ottimismo inconscio.
“ci hanno fregato i due gol all’inizio,
ci siamo seduti.
c’è da dire che quando li abbiamo attacati li abbiamo messi in difficoltà,
bene o male dipende da noi
chi può entrare, fonseca?esnaider?(nda ^____^)
dai che si comincia”
sparito qualsiasi elemento di distrazione.(bevande et similia)
riti scaramantici.

IL MANCHESTER CONTINUA AD ATTACCARE
-urlando-
“ma allora?
che cazzo fate?
fuori i coglioni!!!”

2° PALO DEL MANCHESTER
euforia
“alè
sono buoni segnali
nel calcio chi sbaglia paga
dai che ora lo facciamo”

AZIONE 2-3
concitazione
“no! montero!
segalo! segalo!
mano! mano!
esci peruzzi!
ammazzalo!
non è rigore!
-gol-
era rigore!
non esisite il vantaggio sul rigore!
-velocissima elaborazione mentale: ora annulla, espelle peruzzi, da un rigore, in porta entra pessotto, lo para, e poi vediamo chi va in finale-
ma che fa? lo convalida?
-confusione-
ma alla lazio con il perugia…..
-rassegnazione-
ora quanti dovremmo farne?
2?
quanto manca?

INQUADRATURA DI ZIDANE
-braccio teso in evidente segno di disprezzo- “vatteneaffanculoinspagnatuelaputtanadituamoglie!
francese del cazzo
dopo il mondiale tutto l’anno a farsi seghe
tu e quell’altro bastardo di deschamps
mica come di livio”

ULTIMI 2 MINUTI
rancore populista-demagogico
“con tutti i soldi che prendono,
almeno calatevi un po’ di più,
a lavorare, vi manderei.”

FISCHIO FINALE
……….
off

Il thread originale su google gruppi

Usenet Amarcord #001


Da oggi sfrutterò questo blog anche per recuperare pezzetti di Usenet, post ripescati dal passato dei newsgroup che frequento e ho frequentato. Talvolta saranno cose scritte proprio da me, talvolta saranno cose scritte da altri. Sempre saranno cose che, per un motivo o per l’altro, mi sono rimaste impresse nella memoria.

Per questo primo appuntamento, lascio spazio a quel personaggio inquietante del Gizmo. Con questo messaggio, il 25 ottobre 1998, commentava alla sua maniera il primo grosso “raduno” dal vivo fra membri del newsgroup it.fan.studio-vit, svoltosi nei giorni immediatamente precedenti a Milano. In quell’occasione si inaugurò una tradizione che ancora persiste, vale a dire l’utilizzo di casa mia come base delle operazioni.

Cercasi numero 3 di Georgie anche seconda mano.

Pago qualunque prezzo. Anche la vita.
Astenersi perditempo come quella iena ridens de merda che ho conosciuto l’altro ieri, non l’avessi mai fatto, e che è di questo newsgroup, che me sa che ieri s’è incazzato perche l’ho svegliato presto di mattina ma era perchè non resistevo poichè quel fumetto me faceva troppo gola, ed era anche perchè dormiva con una espressione come Spud in Trainspotting quando s’è cacato sotto e me faceva senso e avevo paura che fosse morto senza avergli chieduto il teste’ fumetto. Ma allora che dovevo dire io che hanno fatto un casino beschiale fino alle 5 di mattina con cazzo, figa, culo, ue’ pirletta, ostrega, ciumbia, quei tre stronzi la che dormono, budineria, Nersfzcomecazzoera e altre robe giocando a Micromachines 3? Che poi mi so’ alzato per farmi dare una coperta visto che per colpa di un altro stronzo etero del cazzo so’ dovuto dormire per terra invece di offrirmi parte del letto e il tutto suo dolce anfrattucolo? E quando me so’ alzato che non mi riusciva ad addormimmi li’ ho fulminati con uno sguardo tipo Jean Marais in Fantomas Minaccia Il Mondo (il secondo della saga, quello dello scienziato) e nel giro di due minuti tutti a nanna i regazzini sono andati, compreso el biondo con gli occhiali inglobati ormai con la faccia che sembra un po’ Repetto, un po’ Sasha di Help e un po’ Luciano Onder di Medicina 33, che non ha resistito, come gli altri invertebrati d’altronde, al mio atto di nonnismo psicologico. Se non fosse per il napoletano che poi non è napoletano che più che ruggire fa il verso del leone, il barrire, però argirato all’incontrario, tipo quando fai una cassetta che poi la senti all’incontrario che fa quelle robe tipo seduta spiritica. Infatti di questo napoletano hanno preso i versi russosi campionati per fare il doppiaggio degli indemoniamenti de La Casa di Sam Raimi. E che poi, tornando a Mr.CazzoRidi?, m’hanno detto che c’ha avuto il rimorso di coscienza per il fumetto non dato che avrei potuto fregarte quando me pareva ma non l’ho fatto perchè i miei erano craxiani, Ma so’ convinto che dopo il rimorso c’ha avuto anche il rimorso del rimorso visto che, il tapino, poi un s’è visto comunque con la suddetta copia. Che elemento. Che dire poi del wrestler che avevo paura me menasse anche se dicevo “confindustria” o “acido glutammico”, che ora mi pijo lo sfizio di insultarlo tanto da qui non mi puole fare niente: mascalzone! screanzatello! buontempone! Che, dimenticavo, m’ha scaraventato giù dal divano in cui dormivo in quella cazzo di camera che sembrava più il bancone espositivo della fiera di beneficienza della sagra dello sfintere caramellato, e io ho dovuto accomodarmi timidamente a terra. Se non fosse che avevo portato pure dei certificati di scoleosi rampicante per evitare suddetti atti vergognosi di nonnismo e poi purtroppo non li’ ho fatti vedere questi fogli perchè erano nella tasca del giubbotto dimenticato a casa di CazzoRidi il giorno dopo, ma che per un mistesterioso gap generazio-spazio-temporale risultava già perso il giorno prima quando servivano (messaggio per coso: il giubbotto dallo al Darko che me lo spedisce per posta qua a Rezzo).
Ora devo andare due minutini che ho un pignoramento, ma quando torno punisco e confuto anche gli altri che sono solo all’imprincipio della lista di tutti i loschi figuri che ho conosciuto a Bergamo durante lo Smau.

Il thread originale su google gruppi