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Pippe mentali sui trailer di Rogue One

Dunque, l’altro giorno è uscito il nuovo trailer di Rogue One – A Star Wars Story e internet s’è tutta bagnata. L’ho guardato e ho provato a bagnarmi pure io, ma qualcosa me l’ha impedito, con una sorta di effetto pannolone che non riuscivo a inquadrare. Come mai mi convinceva meno dei precedenti, che pure non mi avevano fatto correre in strada a rovesciare le macchine ma mi avevano intrigato, colpito, affascinato? Vai a sapere. Poi, mentre avevo nelle orecchie The Watch, il podcast di Andy Greenwald e Chris Ryan, mi sono ritrovato ad ascoltare due sconosciuti che davano voce ai dubbi incartati nel mio cuore. Ecco cosa non mi tornava! Ecco cosa non mi convinceva! Cosa? Eh, adesso ci arrivo. Prima, però, finisco il raccontino, ché mi piace divagare e infilo un pratico link: ieri ho espresso i dubbi su cui avevo finalmente puntato il dito nel gruppo di discussione di Outcast su Facebook, se ne è chiacchierato brevemente e mi è venuta voglia di mettere tutto per iscritto e in fila qua dentro. E quindi ora lo faccio. Raccontino finito.

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Captain America: League War

Mi autoriciclo da Facebook, così, giusto per infilare qualcosa nel blog che, poverino, mi fa un po’ pena vederlo morto abbandonato in un fosso tra le lamiere. Stanotte  si è manifestato il trailer di Captain America: Civil War, il primo film della fase tre dell’universo cinematografico Marvel. Ma tra l’altro, nel frattempo, la terza stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., la prima di Jessica Jones e la seconda di Agent Carter come dobbiamo considerarle? Fase due e mezzo? Vai a sapere. Comunque, eccolo:

Questo, invece, è quel che ho scritto su Facebook:

Quindi, se ho capito bene, Matteo Salvini è triste perché non trova più Hulk e decide di sfogarsi sugli amici dell’omone verde, che tanto sono quasi tutti di colore e/o immigrati clandestini che non pagano le tasse e vengono a rubarci il lavoro. Crea quindi il club obbligatorio dei piccoli fascisti in pigiama, mettendo l’indulto come benefit. Tony Stark, con tutto quel che ha combinato, non ci pensa due volte e si iscrive subito. Tanto più che nel club c’è il suo amichetto Spalla Comica di Colore 1. La Vedova Nera, pure, c’ha due o tre cose da farsi perdonare e si iscrive. Capitan America, invece, è troppo affezionato al suo amico d’infanzia Adam Kadmon e si iscrive ai terroristi. Lo segue il suo amichetto Spalla Comica di Colore 2. Gli altri vengono scelti dai capitani come le squadre al campetto. Poi corrono tutti ad abbracciarsi. O forse a menarsi, questo non l’ho capito.

(A scanso di equivoci: mi sono gasato. Sempre a scanso di equivoci, se lo chiedete a me, il Civil War a fumetti è come il 70% di quelle mega saghe crossover: ha un’idea di partenza azzeccatissima, un bel setup e qualche momento molto riuscito fra la miniserie e i tie-in, ma complessivamente è una cagata. Il restante 30% di quelle mega saghe fa cagare e basta).

E niente, me la gioco così. Domani, però, attenzione, dovrei scrivere di un film che ho visto qualche tempo fa. E forse, FORSE, FFFORSE dopodomani scrivo di un film che vedo in questi giorni. Vai a sapere. Sapete com’è, ho ridotto un po’ il ritmo delle sortite cinematografiche.

In compenso sto guardando serie TV a strafottere. Però non ne scrivo.

Madcast

OK, questa è una di quelle giornate in cui voglio pubblicare qualcosa sul blog ma non ho forza/tempo/voglia di farlo e quindi segnalo un podcast, ché fa sempre colore. Nello specifico, segnalo il podcast di Empire, la famosa rivista britannica di cinema, e in particolare il recente “spoiler special” su Mad Max: Fury Road. Cos’è uno spoiler special? È un episodio speciale, dedicato a un singolo film, nel quale i conduttori del podcast parlano col regista e poi chiacchierano fra di loro andando nel dettaglio anche della trama, senza preoccuparsi di svelare o non svelare cose. L’unica regola è che registrano gli spoiler special solo se hanno modo di far partecipare il regista. E siccome non ci erano riusciti ai tempi dell’uscita cinematografica, hanno recuperato in occasione dell’uscita in blu-ray.

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La robbaccia del sabato mattina: Oh dear god!

L’altro giorno si chiacchierava del fatto che in Warner sembrano voler affidare a Christopher Nolan una trilogia di film basati su Akira. Ora, al di là del fatto che sono le classiche voci e poi è un attimo che si tramutino in nulla, o che magari semplicemente Nolan ci metta il nome mentre pensa ad altro, non è tutto sommato neanche da escludere che sia il suo nuovo Batman: l film che dirige per potersi permettere di fare gli altri. Anche se, oh, se tutti i suoi “altri” film fanno i soldi di Interstellar, ne ha davvero bisogno? Ma soprattutto: noi abbiamo davvero bisogno della versione Nolan di Akira? A me Nolan sempra l’esatto opposto di tutto ciò che è manga, anime, Giappone, varie ed eventuali. Boh.

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La robbaccia del sabato mattina: fa (quasi) freddo!

AMC ha avviato ufficialmente la produzione della serie TV su Preacher. Dobbiamo essere contenti? Boh? La gente coinvolta (Seth Rogen ed Evan Goldberg) è brava, ma è brava a fare quella cosa lì? Vai a sapere. Io sono moderatamente ottimista, comunque.

Il trailer della terza stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., quella coi Secret Warriors, gli inumani che sbroccano e, in teoria, uno sbrocco di gente coi superpoteri. Boh, alla fine io mi aspetto il solito prodottino gradevole con picchi della madonna qua e là. Vedremo.

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La robbaccia del sabato mattina: Cose a caso da casa

Mentre ero in Liguria che agitavo il telefono in giro fra i campi nella speranza di trovare una connessione funzionante tramite cui consegnare quel paio di lavori che ho fatto tra una lettura e l’altra, m’è apparso davanti quanto segue.

There has been an awakening… #StarWars #TheForceAwakens

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E bam, niente, non so che sia, ma quell’ultima inquadratura m’ha fatto tornare l’arrapamento nei confronti di Star Wars: Il risveglio della forza. E che ci posso fare, capita. Vedremo come sarà il vero trailer, dai.

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La robbaccia del sabato mattina: Deadpool!

Allora, facciamo un’ultima rassegnina di trailer e video buffi subito prima di levarci dalle palle per un po’ di relax nella terra dei cachi.

By the Sea, il nuovo film diretto da Angelina Jolie su Angelina Jolie che si fa le paranoie d’amore con Brad Pitt al mare in Francia. Mi attira come un dito in un occhio, anche se c’è Mélanie Laurent. Boh.

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La robbaccia del sabato mattina: Dottor Thackery

Che tempo fa dalle vostre parti? Qua c’è bel tempo, però fa fresco, dormo con la copertina. È fantastico. Ma poi perché faccio domande, che tanto non mi risponde nessuno? Ho appena fatto un’altra domanda. Mh.

Così, all’improvviso, senza che me l’aspettasi, un trailer per la seconda stagione di The Knick. E sono già tutto un fremito. Dal trailer si intuisce che gironzoleremo anche a San Francisco. Oddio, c’ho già l’ansia. Non vedo l’ora. Ah, l’ho detto che The Knick è una fra le due o tre cose più belle che ho visto l’anno scorso? Sì, l’ho detto a questo indirizzo qua.

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La robbaccia del sabato mattina: Leonardo!

Lo vedete quello con la faccia blu qua sopra? Eh. Sono le foto di X-Men: Apocalypse. Avete visto quanto sono brutte? Vogliamo parlare del fatto che se copri la faccia a Oscar Isaac e lo rendi irriconoscibile ti stai perdendo uno dei motivi per cui è fico avere Oscar Isaac? Ma poi quello è davvero lui? È inguardabile. Ricordiamoci, però, che Quicksilver era inguardabile e alla fine si è rivelato essere la cosa migliore di X-Men: Giorni di un futuro passato.

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