Ex Machina

Ex Machina (GB, 2015)
di Alex Garland

con Oscar Isaac, Domhnall Gleeson, Alicia Vikander

Alex Garland ha avviato la sua attività professionale vent’anni fa come romanziere, ma il suo sguardo era rivolto fin dall’inizio a Hollywood. O perlomeno questo sostiene nelle interviste. E al cinema ci è arrivato relativamente in fretta, dato che il suo primo romanzo è finito nelle mani di Danny Boyle, dando il via a un sodalizio poi durato per tre film, durante il quale ci siamo quasi convinti che il pur bravo Garland non fosse in grado di scrivere un terzo atto degno di questo nome. Poi, però, Alessandro bello ha scritto un paio di film per altri registi, un paio di film che si concludevano in maniera degna e che ci hanno fatto venire il dubbio che fosse tutta colpa di Daniele bello (nel frattempo al lavoro su quella cosa inspiegabile di In Trance). Infine, il caro Garland ha deciso di fare il suo esordio da regista e ha tirato fuori un gran bel film con un gran bel finale. A posto così, insomma.

Continua a leggere Ex Machina

Annunci

Pixels

Pixels (USA, 2015)
di Chris Columbus

con Adam Sandler, Kevin James, Josh Gad, Michelle Monaghan, Peter Dinklage, Q*bert

Pixels nasce nel 2010 come simpatico cortometraggio da tre minuti in cui si vede una banda di videogiochi uscire da un vecchio televisore e invadere New York, distruggendola a botte di pixelloni. Internet lo premia e la carriera del suo autore Patrick Jean decolla. Ma soprattutto, Hollywood si mette di mezzo, con la Happy Madison Production di Adam Sandler che ne acquista i diritti. Viene quindi messo in produzione un film, che giunge questa settimana nelle sale italiane e che vede lo stesso Sandler come protagonista, accompagnato dal fido Kevin James e da una serie di altre facce più o meno note. A scrivere, l’altrettanto fido Tim Herlihy. Alla regia, il veterano delle bambinate Chris Columbus. Il risultato è quello che chiunque conosca i vari nomi coinvolti poteva attendersi.

Continua a leggere Pixels

Fuochi d’artificio in pieno giorno

Bai ri yan huo (Cina, 2014)
di Yi’nan Diao
con Fan Liao, Lun Mei Gwei, Xuebing Wang

Fuochi d’artificio in pieno giorno si apre all’insegna dell’allegria e dell’ottimismo. Nel giro di quindici minuti, vediamo il protagonista, un detective della squadra omicidi di una cittadina dispersa nella Cina settentrionale, mentre (1) viene abbandonato dalla moglie, (2) si ritrova a indagare sul caso di omicidio più brutale che si sia mai visto da quelle parti, (3) finisce in ospedale per un colpo di pistola incassato durante una sparatoria che costa la vita ai suoi compagni e (4) cinque anni dopo è diventato un alcolista sovrappeso che trascorre le notti abbandonato per strada e i giorni facendosi maltrattare dal capo nell’agenzia di sicurezza presso cui è finito a lavorare. E gli fregano pure la moto. L’ottimismo vola!

Continua a leggere Fuochi d’artificio in pieno giorno

Giovani si diventa

While We’re Young (USA, 2014)
di Noah Baumbach

con  Ben Stiller, Naomi Watts, Adam Driver, Amanda Seyfried, Charels Grodin

Per essere un film che parla di crisi di mezz’età, rimpianti, ripensamenti, sogni infranti, prospettive buie, disillusione e solchi che separano non due, ma addirittura tre diverse generazioni, Giovani si diventa è un film sorprendentemente allegro, leggero, semplice, scorrevole. E la cosa stupisce anche perché si tratta forse della commedia più tradizionale, pura, accessibile, a conti fatti anche un po’ piaciona, di Noah Baumbach, autore che non si è fatto esattamente conoscere fino a qui per la sua capacità di tenere alto il ritmo con raffiche di battute e spensieratezza.

Continua a leggere Giovani si diventa

Ta-dah!

Sabato sera, sul tardi, dopo che c’eravamo visti Pitch Perfect (anzi, Voices) e la Signora in Dolce Attesa se n’era andata a dormire, avevo una mezza idea di guardarmi qualcos’altro. Un film, magari, oppure il primo episodio di Les Revenants. Solo che poi mi sono messo per un attimo davanti al PC e ciao, mi sono perso. Una volta tanto, comunque, non mi sono perso in cose a caso, ma nella decisione improvvisa di utilizzare l’account creato nel 2007 su WordPress.com e spostare il blog lì. Era da un pezzo che volevo cambiare tema (era lo stesso dall’agosto 2011) ma non trovavo qualcosa che mi convincesse, quindi ho deciso di dare una sterzata brutale e cambiare proprio tutto. E allora via con WordPress, che per altro già utilizzavo in versione org per Outcast e con cui, al di là delle differenze, ho quindi già un minimo di dimestichezza. I motivi? Beh, innanzitutto perché sì. In secondo luogo, perché ho l’impressione che si snelliranno un sacco di cose che faccio qua dentro, il che è solo bene. Poi perché il bilanciamento fra la perdita di versatilità su alcuni aspetti e il guadagno, sempre in versatilità ma su altri, mi soddisfa. E infine perché colgo l’occasione per liberarmi di un po’ di monnezza che m’appesantiva il blog e l’anima.

Quindi, ecco, a partire da oggi, mi trovate qua. Il tutto è ancora brutalmente work in progress, ci sono un sacco di cose da sistemare, ma insomma, è già funzionante e “pieno”. Ho infatti importato tutto il pregresso, quindi ci trovate ogni singolo post e tutti i commenti pubblicati nel mio blog in quasi dieci anni. Eh, già, c’è anche questo aspetto della faccenda: ci sono un po’ di robe precedenti perché retrodatate, ma L’Edicola di giopep ha aperto a dicembre del 2005 e quindi, insomma, se vogliamo ha pure abbastanza senso che questo giga-cambio avvenga nell’anno del decimo anniversario. Certo, avviene con un po’ di anticipo, ma insomma, adesso sono impegnato in tutti i ritocchi ossessivo compulsivi per sistemare link, tag, categorie e via dicendo, quindi non mi sento di escludere che considererò il nuovo blog “pronto” solo a dicembre. Vai a sapere.

Il blog su Blogger se ne rimane al suo indirizzo lì, a imperitura memoria e anche per non frantumare eventuali link piazzati di qua e di là in giro per l’internet, via. L’immagine in apertura non c’entra niente con l’argomento del post, come da tradizione.

Lo spam della domenica mattina: Che la forza sia con voi!

Questa settimana su Outcast ho tirato fuori il The Walking Podcast sui trailer del Comic-Con, il nuovo Outcast Popcorn, l’Outcast Popcorn Extra sul Secret Cinema e l’Old! sul luglio del 2005. Su IGN, invece, fra centododicimila traduzioni e doppiaggi, segnalo l’analisi del trailer di SPECTRE, che dovrebbe uscire oggi. Credo. Vai a sapere.

Nel weekend forse sono andato a vedere Jake Gyllencoso che tira e prende pugni. Chissà!

Life After Beth – L’amore ad ogni costo

Life After Beth (USA, 2014)
di Jeff Baena
con Aubrey Plaza, Dane DeHaan, John C. Reilly, Paul Reiser, Anna Kendrick

In mezzo all’incredibile marasma di film sui morti viventi che hanno invaso le sale negli ultimi anni, era inevitabile che spuntasse fuori anche un filone un po’ più romantico, dedicato ad esplorare l’idea folle dell’amore “interrazziale” fra vivi e morti che ha fatto la fortuna delle storie di vampiri. Non che sia una novità, in fondo ci aveva già pensato Brian Yuzna tanti anni fa con Il ritorno dei morti viventi 3, ma ultimamente la cosa ha preso abbastanza piede e dopo Warm Bodies, in attesa del nuovo di Joe Dante (Burying the Ex, accolto maluccio da chi l’ha visto), con nel mezzo diversi altri film di minor fama ma dalle tematiche assimilabili, ecco qua anche Life After Beth, uscito in giro per il mondo l’anno scorso e giunto in Italia solo di recente, direttamente sul mercato dell’home video, accompagnato dal rassicurante sottotitolo L’amore ad ogni costo.

Continua a leggere Life After Beth – L’amore ad ogni costo

A tradimento: Odd Thomas e A field in England escono in Italia!

Oggi esce al cinema in Italia Il luogo delle ombre, che poi sarebbe Odd Thomas, un film tratto da un libro di Dean Koontz che ho visto quasi due anni fa al Fantasy Filmfest di Monaco e che in teoria sarebbe dovuto uscire nel 2013. E invece poi non se n’è fatto nulla. E per qualche motivo esce oggi. Boh?

Continua a leggere A tradimento: Odd Thomas e A field in England escono in Italia!

La ragazza che sapeva troppo

The Girl With All the Gifts (GB, 2014)
di M.R. Carey

Mike Carey fa parte dell’ondata di scrittori britannici che hanno invaso il mondo del fumetto a stelle e strisce nello scorso decennio e, sebbene non goda della fama che ha toccato altra gente, ha firmato un sacco di roba dal discreto spessore e ha comunque piazzato il colpaccio con Lucifer, serie Vertigo mica male che l’anno prossimo arriverà anche in TV, dando probabilmente vita alla versione 2016 di Constantine (nel senso di adattamento problematico, ma in fondo abbastanza riuscito, che però finisce nell’oblio perché non lo guarda gente a sufficienza). Parallelamente alla sua attività fumettistica, Carey s’è creato anche una carriera da romanziere che per qualche motivo sceglie di firmarsi col doppio nome puntato. Ultimo frutto del lavoro di M.R. Carey è l’ottimo La ragazza che sapeva troppo, fra l’altro possibile candidato al ruolo di nuovo colpaccio, dato che è previsto per l’anno prossimo un adattamento cinematografico con protagonista la nostra amica Gemma.

Continua a leggere La ragazza che sapeva troppo