Archivi tag: Russell Crowe

The Nice Guys

La visione di The Nice Guys mi ha lasciato in faccia un sorriso talmente grosso che non so neanche bene come elaborarlo in maniera coerente. Proviamoci nella maniera più banale, facendo un passo indietro col momento Wikipedia per chi non conosce Shane Black. Shane, da queste parti, è un discreto idolo. A lui dobbiamo le sceneggiature di Arma Letale L’ultimo boyscout, il che vuol dire che non ha magari inventato il buddy cop movie come lo intendiamo oggi (quel primato, forse, va a 48 ore), ma che l’ha rifinito, definito e lanciato nella stratosfera, tanto sul piano dei mega-successi, quanto su quello dei cult. Ha scritto anche Scuola di mostri, che è delizioso ma è off topic, e ha avuto la sfortuna di finire nel macello produttivo di Last Action Hero.

Fast forward di qualche anno, Black scrive e dirige quella bomba atomica di Kiss Kiss Bang Bang, che fa sempre un po’ parte dello stesso filone, e nel farlo rimette in piedi la carriera di Robert Downey Jr. Ulteriore fast forward e Robertino restituisce il favore coinvolgendo Black in Iron Man 3 (che alla fin fine è un buddy cop movie pure lui), facendogli presumibilmente staccare un gran bell’assegno e permettendogli così di avere scritto nei suoi futuri trailer “Dal regista di Iron Man 3“. Si arriva quindi ai giorni nostri. Black sta lavorando sul rilancio di Predator e nelle sale è appena arrivato il suo nuovo film, The Nice Guys, nuova rielaborazione dello stesso modello, con quelle facce meravigliose di Russell Crowe e Ryan Gosling sul manifesto. Ed è un’altra bomba atomica, oltre che il film dell’anno. O quantomeno il film più divertente dell’anno. Fra quelli che ho visto, s’intende.

Continua a leggere The Nice Guys

Annunci

La robbaccia del sabato mattina: Una tantum

Quasi due mesi dopo l’ultima volta che ho scritto cose a caso sui trailer di sabato, torno a farlo così, velocemente e una tantum, perché mi va.

Il primo trailer di Tartarughe Ninja: Fuori dall’Ombra. Non me ne frega assolutamente nulla, ma devo ammettere che vedere Bebop e Rocksteady in azione nel trailer di un film mi ha provocato qualche languido lampo di nostalgia dei bei tempi che furono. Finisce lì, eh, but still.

X-Men: Apocalypse, con Oscar Isaac che fa il Power Ranger. Di base, per me, se c’è Oscar Isaac il film è venduto, anche se con tutto quel trucco addosso ci perderemo i suoi sguardi intensi e quindi vorrei uno sconto. Per il resto, come da previsione, sembra tutto un po’ meno di gomma rispetto alle prime foto, ma rimane ovviamente tutta una roba di pupazzoni. Secondo me ci si diverte, vedremo.

Ebbeh, signori miei, Shane Black che torna a fare quel che sa fare meglio, con una coppia di attori che levati e Kim Basinger che fa sempre piacere. Certo, vederlo indicato come il regista di Iron Man 3 è un po’ come vedere Kenneth Branagh indicato come il regista di Thor, ma non importa: è già il film del 2016.

Niente, buon weekend.

Un’ottima annata


A Good Year (USA, 2006)
di Ridley Scott
con Russell Crowe, Marion Cotillard, Albert Finney

Nel chiacchierare di Un’ottima annata, potrei parlare di quanto sia ridicolo Russell Crowe che sputazza un tentativo di accento brit nell’interpretare questo broker rincoglionito alla ricerca di se stesso e della passera francese che popola i suoi ricordi di bambino. Vorrei raccontare di un Ridley Scott altrettanto rincoglionito, che prova a convincersi di non stare facendo spazzatura ben pagata piazzando qualche inquadratura arditamente simbolica e buttando lì citazioni cinefile che spaziano fra Ridolini e Nuovo Cinema Paradiso. Sarebbe inoltre simpatico sottolineare come questa roba, vista in aereo per passare il tempo, mi abbia fatto venire un mal di testa devastante e mi abbia impedito di guardarmi poi l’apparentemente intrigante The Illusionist.

E invece, facciamo una bella cosa: vi rimando a questa affascinante recensione. Che poi il dubbio di non avere capito un cazzo della vita, del cinema, di Ridley Scott e della reincarnazione dell’immagine e del corpo, beh, ti viene anche. Però – attenzione – io e il simpatico Leonardo Lantieri abbiamo scelto la stessa immagine d’apertura: forse qualcosa ho capito, in fondo.