Archivi tag: Joseph Gordon-Levitt

Snowden

Snowden è un film per molti versi complementare al documentario Citizenfour, che ha raccontato le vicende dell’uscita allo scoperto di Edward Snowden da dentro, mostrandoci un po’ il volto e lo spirito del personaggio ma senza andare troppo a fondo sulla sua figura, rispettandone in fondo il desiderio principale espresso nel momento in cui fece scoppiare il bubbone. Non voleva diventare protagonista della conversazione pubblica e giornalistica, non voleva essere messo al centro dell’attenzione, voleva che ci si concentrasse sulle informazioni che aveva coraggiosamente deciso di svelare al pubblico e pretendeva che il dibattito si limitasse al tema principale, alle menzogne del governo americano e alla necessità di informare i cittadini su quel che viene fatto in termini di sorveglianza, giusto o sbagliato che sia il farlo. Tre anni dopo, però, il film di Oliver Stone, comunque scritto e realizzato in collaborazione con Snowden stesso, si propone come opera complementare proprio perché fa ciò che all’epoca Snowden non voleva: parla anche e soprattutto di lui.

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Sballati per le feste!

Sballati per le feste! è il nuovo film di Jonathan Levine, già regista del simpatico Warm Bodies ma soprattutto dell’ottimo 50/50. E proprio da 50/50 recupera parte del cast e intenzioni, con quel suo mescolare la commedia sbracata di Seth Rogen a toni più intensi, malinconici, incentrati sullo sviluppo dei personaggi. Purtroppo, rispetto al precedente tentativo, qua le cose girano decisamente peggio, non tanto per il differente equilibrio,  che già dai trailer veniva palesemente annunciato come spinto nella direzione delle risate, quanto per la scarsa riuscita delle due componenti. Non è un film strettamente brutto, e ha anzi dei momenti abbastanza riusciti, soprattutto quando si scrolla di dosso l’umorismo più forzato, ma da un lato non fa abbastanza ridere e dall’altro non riesce a sviluppare davvero gli spunti più interessanti.

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Mysterious Skin


Mysterious Skin (USA, 2004)
di Gregg Araki
con Joseph Gordon-Levitt, Brady Corbet, Michelle Trachtenberg, Jeffrey Licon, Bill Sage, Elisabeth Shue

Strano, intenso, toccante, splendido film di Gregg Araki, autore che fino a oggi conoscevo solo di nome, ma che a questo punto mi incuriosisce non poco. Mysterious Skin racconta della gioventù di due bambini che hanno subito abusi sessuali, del loro modo di reagire, della negazione e dei drammi della crescita. Segue in maniera allo stesso tempo algida e tremendamente passionale le vicende parallele dei suoi due protagonisti, uno tanto ingenuo e sperduto da convincersi che in quei due brutti momenti di cui ha perso ogni memoria era stato rapito dagli alieni, l’altro talmente freddo da spingere la sua migliore amica a sentenziare “Where normal people have a heart, Neil McCormick has a bottomless black hole.”

Araki esplora tutte le possibili facce dello spettro emozionale, racconta di violenze e abusi, divertenti e divertite scopate, traumi infantili e tristi ricordi, momenti di tenerezza, forti amicizie e sincero affetto. Lo fa con immagini fredde, gelide, che contrastano con l’intensa emozione raccontata, ma finiscono – grazie anche alla bella e azzeccata colonna sonora – per accentuarla a dismisura. Non c’è compiacimento, pornografia, voglia di scioccare in maniera gratuita, anzi, Mysterious Skin mostra ben poco di ciò che racconta, ma forse anche per questo il pugno nello stomaco finisce per essere ancora più forte, dirompente.

Vien da dire che è il miglior film di sempre sull’argomento, ma sono affermazioni un po’ troppo categoriche, anche perché poi, a conti fatti, non è che ne ricordi così tanti. Ma di sicuro è un grandissimo film, ricco, profondo, ben diretto, scritto come meglio non si potrebbe e graziato da una serie di interpreti eccellenti. Unico difetto, forse, un finale troppo tirato per le lunghe, in cui la potenza delle emozioni, insostenibile fino a quel punto, finisce per disperdersi un po’. Ma si cerca il pelo nell’uovo.