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La disgrazia raccontata per immagini


Qui potete ammirarmi mentre incasso il rigore tirato a lato da quel maledetto di Oddo. Fra l’altro, guardando l’immagine, noto che la cosa fu – ovviamente – più drammatica di come la ricordavo, dato che il laziale demmerda ha sbagliato non il quarto, ma il quinto e decisivissimo rigore. Vabbé, correggo il racconto.


Qui, invece, mi dispero perché quel pezzo di merda di De Rossi tira centrale, invece che a lato come avrei voluto, il sesto e quindi ultimo rigore.

Ringrazio il gentilissimo Kazu per avermi mandato queste e altre foto. Ci vediamo presto.

Anzi, va: arigato, Kazuhisa!

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FROGEvolution Soccer Tour 2 – Kaput


Sono contro l’accanimento terapeutico e non mi sembra proprio il caso di praticarlo. Ho quindi staccato i fili al FROGEvolution Soccer Tour 2, che agonizzava ormai da tempo. Le varie classifiche sono aggiornate agli ultimi risultati (risalenti ormai a oltre due settimane fa) e mostrano – mi si permetta di dirlo – il mio dominio. Spiace solo non aver avuto occasione di confrontarmi nel girone di ritorno con il Duspa, l’unico che, perlomeno nel contesto di questo torneo, si sia dimostrato degno di fare qualcosa in più che leccarmi la suola delle scarpe. Per il resto, non posso fare altro che augurare sofferenza e dannazione a chi ha causato la fine prematura del torneo. A buon rendere.

Campione d’inverno


Si è più o meno chiuso il girone di andata del FROGEvolution Soccer Tour 2. Dico “più o meno”, perché in realtà manca ancora qualche partita e, fra l’altro, se n’è pure giocata già qualcuna del girone di ritorno ma, almeno per quanto mi riguarda, il girone di andata si è concluso, e direi anche molto bene. Mi sono infatti ritrovato al primo posto, con due lunghezze di vantaggio sul Duspa, che senza dubbio si è rivelato il “nemico” più pericoloso (e non a caso è l’unico altro ad aver chiuso il girone da imbattuto).

Nel complesso, direi che non mi posso lamentare: giunti al giro di boa i numeri dicono nove vittorie e quattro pareggi, miglior difesa – guidata da un titanico Stam – a parimerito con quella di Zave e probabilmente miglior attacco del torneo. Fatico a far emergere un credibile miglior marcatore dei miei, ma in fondo è una cosa positiva, perché vuol dire che il turnover funziona e segnano tutti. Del resto, ho Larsson e Brian Laudrup a cinque gol (due in meno del capocannoniere del torneo Gullit), Saha e Henry a quattro e una marea di gente con due o tre reti.

Detto che fortuna e sfortuna mi sembra si siano equilibrate, perché, a fronte di un paio di pareggi che mi vanno stretti, ho anche vinto almeno due partite con gol “improbabili” e ne ho pareggiata una segnando in pieno tempo di recupero, sono soddisfatto dei miei risultati. Ma sono anche solo a metà dell’opera: l’obiettivo, chiaramente, resta di lottare per lo scudetto fino alla fine.

E magari di sconfiggere i quattro con cui ho pareggiato nel girone di andata: Vètova e Alepolli, che si confermano le due “piccole” in grado di mettermi più in difficoltà, Il Toso, che i coglioni me li rompe solo nei tornei, e il Duspa, con cui, bisogna dirlo, ho all’attivo due pareggi e una sconfitta. Vediamo che succede.

FROGEvolution Soccer Tour 2


Finalmente è partito il FROGEvolution Soccer Tour 2, il nuovo torneo interredazionale di Pro Evolution Soccer 5 del quale ho già parlato qui. Il draft con cui abbiamo creato le squadre mi ha dato molte soddisfazioni: ho preso gli idoli Peter, Brian e Michael, ho messo assieme quello che penso sia il miglior attacco e credo di avere la panchina più completa.

Nelle prime sei partite ho ottenuto cinque vittorie e un pareggio abbastanza sfortunato col Toso (gran gol di Brian, pareggio di Rummenigge su un rimpallo, occasioni a raffica per la vittoria sprecate da Brian, Henry ed Eto’o). In generale, sono estremamente soddisfatto delle mie punte: Brian ha fatto tre gol e praticamente chiunque altro ne ha fatti due, con Eto’o che si è riscoperto grande uomo assist. Molto bene pure i tre portieri, il centrocampo, anche se i miei uomini di fascia faticano un po’ a imporsi, e la difesa, nella quale ovviamente spicca Stam.

Delude un po’ Jankulovski, stellare nelle amichevoli precampionato, ma davvero poco efficace, fino adesso, nei match ufficiali, anche se ha dipinto uno splendido assist proprio nella partita col Toso. In generale, come detto, sono estremamente soddisfatto delle riserve: in almeno due partite ho schierato qualcosa come otto o nove panchinari fin dal primo minuto senza per questo pagare dazio sul piano del gioco (anche se ovviamente mancavano un po’ i numeri dei campionissimi). Sto riuscendo a far riposare molto la Santa Trinità, e anche questo è fondamentale. Peccato solo che la grande coralità di squadra difficilmente mi permetterà di piazzare ancora una volta un giocatore in cima alla classifica marcatori.

Visto anche l’avvio incerto del campione in carica Patriarca (un pareggio e una sconfitta), direi che meglio di così non si poteva iniziare. Certo, la strada è ancora lunga, ma penso di potermela giocare fino in fondo per la vittoria. Ah, è anche nato un blog dedicato al torneo, in cui saranno convogliate le varie e-mail con le cronache delle partite e in cui, quando avrò voglia, aggiornerò le varie statistiche.

La santa trinità


Si è concluso il draft tramite il quale abbiamo composto le squadre con cui affronteremo il FROGEvolution Soccer Tour 2, secondo campionato interredazionale di Pro Evolution Soccer 5. Qualche tempo fa abbiamo disputato un primo torneo, vinto dalla Juventus di Patriarca, e la relativa coppa di lega, vinta dal Milan di SS. Questa volta abbiamo deciso di creare le squadre, scegliendoci 26 giocatori a testa con cui comporle. C’è stato tutto un complesso procedimento per estrarre i turni di scelta, basato su calcoli delle probabilità che non sto qui a spiegare. Al di là di questo, l’unica vera regola è che si potevano scegliere al massimo tre giocatori storici (i campioni del passato) per squadra. Ci saranno poi anche un mercato di riparazione e un mercato degli scambi, quest’ultimo gestito in maniera assolutamente free, per quanto sempre col limite dei tre storici. Ah, rispetto al precedente torneo, si sono aggiunti due partecipanti: Sami e Marco “Rulla” Auletta.

Questi sono gli uomini che hanno accettato di giocare nell’Edicola di giopep. Sono i miei ragazzi e ne vado molto fiero.

Portieri
Hildebrand, Timo (Germania)
Rustu, Recber (Turchia)
Schmeichel, Peter (Danimarca)

Difensori
Bordon, Marcelo (Brasile)
Bridge, Wayne (Inghilterra)
Gavrancic, Goran (Serbia e Montenegro)
Hinkel, Andreas (Germania)
Jankulovski, Marek (Repubblica Ceca)
Lucio (Brasile)
Martinez, Gilberto (Costa Rica)
Stam, Jap (Olanda)
Trabelsi, Hatem (Tunisia)

Centrocampisti
Duff, Damien (Irlanda)
Essien, Michael (Ghana)
Giuly, Ludovic (Francia)
Kewell, Harry (Australia)
Laudrup, Michael (Danimarca)
Ljungberg, Fredrik (Svezia)
Rommedahl, Dennis (Danimarca)
Rosicky, Tomas (Repubblica Ceca)
Van Bommel, Mark (Olanda)

Attaccanti
Eto’o, Samuel (Cameroon)
Henry, Thierry (Francia)
Larsson, Henrik (Svezia)
Laudrup, Brian (Danimarca)
Saha, Louis (Francia)

La Copa de la Vida (Frogé)


Qualche tempo fa in Future abbiamo disputato un mega torneo interredazionale di Pro Evolution Soccer 5. Doveva esserci anche la coppa di lega, ma il gioco non l’aveva permesso. Alla fine abbiamo deciso di farla comunque, creandola a parte e utilizzando i piazzamenti in campionato per compilare il tabellone. Alcuni hanno deciso di cambiare squadra (Il Toso è passato dal Liverpool alla Juventus, Vètova dal Liverpool al Milan e Ualone dal Real Madrid all’Inter), mentre io ho scelto di continuare a usare la Fiorentina. Si trattava della coppa legata al campionato in cui mi ero messo polemicamente alla guida di quella squadra e, visto che ormai mi ci ero affezionato, non ho voluto cambiare.

In avvio di campionato avevo detto di voler puntare proprio alla coppa, perché sapevo che con la Fiorentina mi sarebbe stato impossibile vincere un torneo a classifica. Diverso, invece, sarebbe stato con l’eliminazione diretta, dato che comunque sulla singola partita può succedere di tutto e che può sempre capitare un tabellone fortunato. In realtà, il mio tabellone non è stato proprio da gridare al miracolo, visto che mi sono trovato ad affrontare al primo turno chi, fra gli ultimi, mi aveva in assoluto messo più in difficoltà (Alepolli), al secondo uno degli unici due con cui in campionato non ho fatto punti (Ricky) e al terzo quello che più di tutti mi ha messo sotto sul piano del gioco (SS). Eppure, nonostante tutto, ho avuto una chance di andare fino in fondo, ma non l’ho sfruttata.

Il primo turno ha visto in gioco otto squadre, con i primi quattro classificati del campionato che ci aspettavano ai quarti di finale. La Juventus del Toso ha avuto vita abbastanza facile contro l’Inter di Ualone: vittoria per 0 a 2 in trasferta e pareggio 1 a 1 in casa. Ma è stato l’unico confronto non giocato sul filo di lana. La Juventus di Zave, opposta al Middlesbrough di Grùspola, è stata l’unica squadra in grado di ribaltare il pronostico (ma del resto era la testa di serie numero 9, opposta alla numero 8), vincendo in casa per 1 a 0 e andando a pareggiare 1 a 1 in trasferta, con due match estremamente equilibrati. La Roma del Duspa ha trovato una vittoria quasi miracolosa in trasferta contro il Milan di Vètova, segnando all’ultimo minuto del supplementare il gol dell’1 a 2. Al ritorno è finita 1 a 1, ma Vètova ha sprecato davvero tante occasioni per portare il match ai supplementari. Infine, il mio doppio confronto con Alepolli: un’andata terrificante a San Siro, che mi ha visto andare sotto per 2 a 0 nel primo tempo e riuscire a pareggiare solo allo scadere della ripresa, e un ritorno vinto per 3 a 0, ma molto più equilibrato di quanto il risultato dica, soprattutto perché sull’1 a 0 Alepolli ha sbagliato un rigore e il terzo gol è arrivato solo nel finale.

Ai quarti di finale c’è stata un’ecatombe di teste di serie. Il Chelsea di alegalli, dopo aver vinto in casa per 1 a 0, è stato distrutto al Delle Alpi dalla Juve del Toso, che gli ha rifilato ben quattro reti senza incassarne una. Partita comunque sfortunatissima per gli inglesi, che hanno mandato la palla sul fondo almeno cinque volte a porta vuota. Destino ancor più beffardo per la Juventus di Patriarca, scudettata in campionato: fermata due volte sullo 0 a 0 dalla Juventus di Zave, è stata eliminata per 2 a 3 ai calci di rigore. Unica testa di serie a uscire indenne dai quarti di finale, il Milan di SS (secondo in campionato), che contro la Roma del Duspa ha vinto per 1 a 0 all’Olimpico e ottenuto l’1 a 1 in casa, rimontando dall’iniziale svantaggio. Io ho incontrato la Juventus di Ricky, contro cui in campionato avevo racimolato due sconfitte per 2 a 1. All’andata ho sostanzialmente dominato, ma sono andato sotto per un autogol di Kroldrup e ho incassato subito dopo il raddoppio a firma Ibrahimovic. La partita, come al solito, è finita 2 a 1, grazie a una gran botta di Brocchi nel finale. Al ritorno, però, ho spezzato la maledizione, vincendo 1 a 0 su preciso diagonale di Jimenez.

In semifinale si è spenta la favola della Juventus di Zave, che contro la Juventus del Toso non è riuscita a ribaltare il terzo pronostico di fila. All’andata, in trasferta, ha chiuso su un ottimo 1 a 1, ma al ritorno si è trovata a inseguire, inutilmente, per novanta minuti: sotto per 1 a 0, pareggio, sotto per 2 a 1, pareggio, sotto per 3 a 2, tutti avanti in preda alla disperazione, 4 a 2 subìto in contropiede. Io, all’andata, ho giocato una partita splendida contro il Milan di SS, squadra che in campionato ho sofferto in maniera pazzesca. Nel primo tempo non gli ho quasi fatto vedere palla, sono andato in vantaggio con un gollonzo, ma ho legittimato con il dominio sul campo e le tante occasioni costruite. Purtroppo, ho sprecato tantissimo, mandando fuori, a porta vuota, almeno tre occasioni (maledetto Bojinov… ). Nella ripresa i ragazzi sono un po’ calati, ma stavano tenendo. Purtroppo, all’ultimo minuto di recupero, Shevchenko ha tirato una bomba sulla traversa, il pallone è rimbalzato sulla linea e Di Loreto è arrivato a valanga, segnando un autogol. Il secondo subìto nel torneo. Al ritorno, in trasferta, serviva l’impresa, ma la partita è iniziata in maniera tragica: quarto minuto, un mio giocatore passa la palla a Gilardino sulla nostra trequarti (…), io vengo colto dal nervosismo ed entro da dietro. Rosso per Ujfalusi e disperazione. A quel punto, ovviamente, SS ha fatto valere la supremazia tecnica e fisica del Milan, schiacciandomi nella mia metà campo, segnando il gol vittoria e sprecando almeno un paio di altre occasioni. Io sono riuscito ad andare in avanti solo un paio di volte in contropiede, tirando peraltro in pieno recupero un’occasione clamorosa in faccia a Dida. Mani nei capelli per Pazzini, fine del torneo.

In finale SS ha avuto la meglio sul Toso in una partita molto equilibrata e vinta di misura, un 1 a 0 che comunque rispecchia abbastanza quanto visto sul campo. Capocannoniere del torneo è stato l’Ibrahimovic del Toso, con cinque reti, mentre miglior assistman è stato Camoranesi, sempre per il toso, con tre passaggi vincenti. Dei miei, migliori marcatori Pazzini e Fiore (due gol a testa) e tanti giocatori con un assist.

In conclusione, posso dire di aver rosicchiato mezza scrivania. Non tanto per l’esito finale del doppio confronto con SS, che di suo ci può stare, ma per la partita d’andata buttata via sprecando tutte quelle facili occasioni e segnando quel ridicolo autogol e per non aver praticamente giocato il ritorno. Sarebbe stato meglio mantenere la calma, rischiare magari anche di subire un gol, ma rimanere in undici e giocarmela fino alla fine. Tanto più che in finale, col Toso, me la sarei perlomeno giocata alla pari. Peccato.

FROGEvolution Soccer Tour – Campionato finito


Si è chiuso il girone di ritorno del FROGEvolution Soccer Tour. Lo scudetto è andato alla Juventus di Patriarca, che ha chiuso con ben nove punti di distacco dalla seconda classificata, meritandosi il titolo al di là di ogni ragionevole dubbio. Per quanto mi riguarda, credo di aver fatto un campionato più che onesto. La scelta polemica di utilizzare la Fiorentina mi ha tolto fin da subito dal novero dei possibili campioni e non a caso mi sono posto come obiettivo stagionale la conquista della coppa di lega. Sullo scontro diretto penso di potermela giocare con tutti ma, nell’arco di un campionato, avere la squadra dal tasso tecnico più basso e con la rosa meno ampia si paga decisamente troppo. Ogni infortunio è una tragedia, gestire il turnover è quasi impossibile e la stanchezza accumulata dei giocatori pesa tantissimo. Se aggiungiamo che il livello della competizione è comunque buono e, quindi, ogni singolo errore può costare una partita, è facile capire perché essermi piazzato al sesto posto rappresenti comunque un risultato soddisfacente. Meno soddisfacente il fatto che, al termine del girone di ritorno, ci siamo resi conto che in realtà non c’è nessuna coppa di lega: il gioco non permette di inserirla se al campionato partecipa più di un umano. Vabbé, poco male. Al termine del girone d’andata mi ero posto l’obiettivo di rimanere nella prima schermata di classifica (quindi fra i primi otto) e ce l’ho fatta. Avevo anche detto che mi sarebbe piaciuto classificarmi fra i primi sei ed è arrivato il sesto posto. Infine, mi avrebbe fatto piacere far vincere la classifica marcatori a Pazzini e, nonostante la concorrenza agguerrita di Lampard (e dei suoi otto rigori), ci sono riuscito.

Nel complesso posso quindi ritenermi soddisfatto, anche se, in tutta onestà, penso che avrei dovuto e potuto raggranellare fra i cinque e i sette punti in più. “Dovuto”, perché il distacco in classifica parla chiaro: contro le ultime quattro avrei dovuto conquistare ventiquattro punti e invece ho ottenuto cinque vittorie e tre pareggi. Quanto al “potuto”, il discorso è più complesso, segaiolo, e riguarda un’analisi credo abbastanza onesta delle mie prestazioni.

Contro il Chelsea di alegalli e il Real Madrid di Ualone ho vinto sempre, credo meritando. Nulla di rubato.

Contro il Milan di Alepolli all’andata ho giocato male e meritato di pareggiare, mentre al ritorno credo di aver meritato la vittoria. Anche qui, tutto a posto.

Contro la Roma del Duspa ho perso una partita che meritavo di pareggiare e pareggiato una partita che meritavo di perdere. Direi che le due cose si compensano. Discorso simile per il Liverpool di Vètova, con cui ho vinto una partita che lui meritava di pareggiare e pareggiato quella che meritavo di vincere.

Le rosicate cominciano con la Juve di Zave e il Middlesbrough di Grùspola. Francamente penso che avrei meritato di chiudere il confronto con loro a punteggio pieno, mentre con entrambi ho fatto quattro punti. Ecco, quindi, i primi quattro punti persi per strada.

Contro il Liverpool del Toso all’andata ho pareggiato un match che meritavo di vincere, mentre al ritorno, pur avendo avuto la possibilità di pareggiare nel finale, credo di essermi meritato la sconfitta che è arrivata. Quindi, anche qui, due punti persi, che portano il conteggio a sei.

Contro il Milan di SS all’andata è finita in parità, ma poteva tranquillamente starci una sconfitta di misura. Al ritorno, invece, ho perso meritatamente, anche se forse il 3 a 0 è stato un risultato un po’ eccessivo. Quindi si può tranquillamente dire che contro di lui ho rubato un punto: e scendono a cinque le lunghezze perse per strada.

Infine, ci sono la Juve di Patriarca e quella di Ricky, ovvero le uniche due squadre contro cui non ho fatto punti. Francamente, credo di essermela giocata alla pari in tutti e quattro i confronti, ciascuno dei quali perso per un gol di svantaggio. Tutto sommato, credo che un paio di punti, in queste quattro partite, avrei potuto farli.

E magicamente ci siamo: dai cinque ai sette punti lasciati per strada. Punti che mi avrebbero probabilmente permesso perlomeno di provare ad agguantare il terzo posto, certo, ma d’altra parte non penso di essere l’unico a poter fare recriminazioni del genere. Del resto, solo con un torneo giocato veramente sopra le righe, con una serie di prestazioni da “ogni tiro un gol”, avrei potuto lottare per lo scudetto. Va quindi bene così.

Di seguito il messaggio con cui, in mailing list, si è commentata la chiusura del girone di ritorno.

Questa la classifica, che incorona campione Patriarca:
Squadra-Punti-Vinte-Pareggiate-Perse-Gol fatti-Gol subiti
Juventus (Patriarca)-49-15-4-3-39-13
Milan (SS)-40-12-4-6-29-11
Juventus (Ricky)-39-12-3-7-29-23
Chelsea (alegalli)-36-10-6-6-29-25
Liverpool (Toso)-33-9-6-7-18-20
Fiorentina (giopep)-31-8-7-7-28-20
Roma (Duspa)-31-8-7-7-19-18
Middlesbrough (Grùspola)-29-8-5-9-19-19
Juventus (Zave)-29-7-8-7-14-15
Liverpool (Vètova)-17-3-8-11-12-29
Milan (Alepolli)-16-4-4-14-16-30
Real Madrid (Ualone)-13-3-4-15-14-43

Dei tre che avevano chiuso in testa il girone d’andata, ne è rimasto solo uno, vale a dire il campione: la Juventus di Patriarca va a vincere con ben nove punti di vantaggio sulla seconda classificata. Un titolo strameritato, conquistato grazie a una grande continuità di gioco e risultati, con vittorie spesso strappate sudando e lottando fino all’ultimo. Molto continuo e premiato da un meritato secondo posto anche il Milan di SS, che va quindi a conquistare il diritto a mesi di banfa sciolta sui suoi compari di redazione. A proposito di redazioni, vale la pena sottolineare come il podio, chiuso dalla Rubentus di Ricky, sia costituito da soli componenti di redazioni PC. Un bello smacco per i pleistescionari. Segue poi il Chelsea di alegalli, che per un certo periodo è sembrato l’unico avversario credibile di Patriarca, ma si è velocemente sgonfiato come un palloncino. Quinto posto occupato dal Liverpool di un Toso che ha prestato fede alle sue parole, rimontando due posizioni rispetto al girone d’andata e piazzandosi, tutto sommato, poco lontano dal podio. Discreto girone di ritorno anche per la Fiorentina di giopep, che ha guadagnato una posizione rispetto all’andata. Ma se queste rimonte si sono concretizzate è anche grazie al colossale tonfo della Roma del Duspa e del Middlesbrough di Grùspola, che undici partite fa stazionavano rispettivamente al primo e al terzo posto. Infine, il gruppo di coda, con una Juventus (Zave) nettamente ultima delle prime (ma diciamo pure delle medie) e un grandissimo Liverpool (Vètova), in grado di piazzare un bel filotto di risultati e conquistare così il decimo posto. A seguire il Milan di Alepolli, autore di un ottimo finale di campionato, e il Real Madrid di Ualone, che aveva iniziato alla grande il girone di ritorno ma si è poi spento nel finale.
Prima di chiudere, alcune notazioni statistiche: Middlesbrough (Grùspola), Roma (Duspa), Chelsea (alegalli) e Real Madrid (Ualone) sono le uniche squadre ad aver fatto nel girone di ritorno meno punti che in quello di andata. Il divario è solo di uno e due punti per Real e Chelsea, ma Grùspola ha fatto 13 punti in meno, mentre il Duspa addirittura 17. La squadra con il maggior incremento di punti fra andata e ritorno è invece il Milan di Alepolli, migliorato di otto punti e seguito a ruota dalla Juventus di Patriarca, migliorata di sette punti. La miglior difesa del torneo ce l’ha il Milan di SS, con 11 reti incassate, mentre le 43 incassate dal Real Madrid di Ualone gli consegnano il premio per la peggior difesa. Miglior attacco per la Juventus di Patriarca (39 gol, dieci in più di chiunque altro), mentre il peggiore ce l’ha il Liverpool di Vètova (12 reti). Impressionante il tonfo del Middlesbrough di Grùspola, che nel girone di andata ha preso solo tre gol (all’epoca miglior difesa), e in quello di ritorno ne ha incassati sedici, oltre il quintuplo.

Questa la classifica dei principali marcatori:
12 – Pazzini (Fiorentina – 1 rigore)
11 – Lampard (Chelsea – 8 rigori)
10 – Trezeguet (Juventus Patriarca)
9 – Mutu (Juventus Patriarca)
8 – Ibrahimovic (Juventus Patriarca), Shevchenko (Milan SS), Trezeguet (Juventus Ricky)
6 – Drogba (Chelsea), Gilardino (Milan SS) Ibrahimovic (Juventus Ricky), Zalayeta (Juventus Patriarca)

Questa, invece, la classifica degli assist:
5 – Nedved (Juventus Patriarca), Zalayeta (Juventus Ricky)
4 – Ibrahimovic (Juventus Ricky), Lampard (Chelsea)
3 – Bojinov (Fiorentina), Kakà (Milan SS), Mancini, Montella (Roma), Trezeguet (Juventus Patriarca)

In chiusura analizziamo le sparate e ciò che hanno prodotto.
In avvio di stagione, queste erano le abbaiate:
Grùspola: “Punto al podio.”
Ottavo posto, a dieci punti dal terzo.

Zave: “Punto a chiudere fra i primi sei.”
Nono posto, a tre punti dal sesto.

giopep: “Il mio obiettivo è la coppa.
Risate e sberleffi.

Ualone: “Punto a vincere almeno una partita.”
Obiettivo ampiamente centrato.

Queste, invece, le abbaiate di metà stagione, in avvio del girone di ritorno.
Zave: “Punto a battere il Duspa”
Obiettivo centrato.

Toso: “Ora inizio la rimonta”
Ottimo girone di ritorno, vittorie illustri, due posizioni recuperate,quasi in lotta per un posto sul podio. Obiettivo centrato.

Duspa: “Col Toso perdo, ma gli altri li bastono”
Col Toso ha perso. Anche con molti altri. Poi magari si può discutere sei ntendesse dire “li metto sotto sul piano del gioco, anche senza necessariamente dover vincere”. Ai posteri l’ardua sentenza.

Ualone: “Si vedrà un grande Real Madrid”
A larghi tratti si è visto, anche (soprattutto?) in alcune sconfitte. Certo che due posizioni perse in classifica, un punto in meno rispetto all’andata e un crollo all’ultimo posto lasciano comunque l’amaro in bocca, bel gioco o meno.

giopep: “Punto a rimanere nella prima schermata della classifica. E mi piacerebbe arrivare sesto e far vincere a Pazzini la classifica marcatori.”
Beh, dai, ce l’abbiamo fatta.

E’ stato un bel torneo, grazie a tutti i partecipanti.
:*

Infine, la lista dei partecipanti, divisi per redazione:
PSM
giopep (Fiorentina)
Ualone (Real Madrid)
Vètova (Liverpool)

Nintendo la Rivista Ufficiale
Zave (Juventus)

Xbox la Rivista Ufficiale
Alepolli (Milan)

Giochi per il mio computer
Grùspola (Middlesbrough)
Patriarca (Juventus)

The Games Machine
Il Duspa (Roma)
Il Toso (Liverpool)
Ricky (Juventus)
SS (Milan)

Collaboratori esterni
alegalli (Chelsea)

FROGEvolution Soccer Tour


Qualche anno fa, probabilmente nel 2001, si disputò qui in Future il primo mega torneo interredazionale di Pro Evolution Soccer. Decidemmo di usare le squadre nazionali, pescandone ciascuno una diversa, e organizzamo il torneo con due gironi e poi eliminazione diretta a partire dai quarti di finale. In quel torneo scelsi di utilizzare l’Inghilterra e fui sconfitto in finale per 1 a 0 dalla Francia di Antonio Loglisci.

Poco dopo i Mondiali del 2002 organizzamo un secondo torneo, con la stessa formula del precedente. Quella volta usai la Danimarca e ne ripercorsi l’impresa reale eliminando la Francia di Antonio campione in carica con una netta vittoria nel girone preliminare. Andai poi a vincere il torneo, sconfiggendo ai quarti di finale l’Argentina Classica di Ualone, in semifinale alegalli (non ricordo che squadra usasse) e in finale l’Olanda di Patriarca. Patriarca, per inciso, penso sia (ovviamente assieme al sottoscritto) il più forte giocatore di PES che si trovi qua in Future. Forse anche il Duspa di TGM è sugli stessi livelli, ma su di lui il giudizio è per il momento sospeso.
Ah, in quel periodo organizzammo anche un torneo a coppie, due contro due, con le coppie estratte a sorteggio. Mi ritrovai in squadra con Antonio e dominammo la competizione.

Da circa due settimane è partito il FROGEvolution Soccer Tour, un torneo interredazionale che coinvole dodici persone e, ovviamente, altrettante squadre. La struttura è quella del campionato con gironi di andata e ritorno, cui si aggiungerà poi la coppa di lega. Si usano le squadre di club e si è deciso, tramite votazione, che più persone possono scegliere la stessa squadra (e infatti ci sono due Milan, tre Juventus e due Liverpool). Siccome questa cosa delle squadre doppie mi fa cacare, ho fatto il bambino e ho polemicamente scelto di usare la Fiorentina, cosa che mi mette in difficoltà non tanto per l’inferiore tasso tecnico, che bene o male compenso con la bravura (coff coff… ), ma perché ho una panchina scarsissima e giocatori che non riescono a riprendersi dalla fatica fra un match e l’altro. Per fortuna abbiamo deciso di aggiornare le squadre in corsa e l’attivissimo mercato della Fiorentina mi ha fatto guadagnare un ottimo Franco Baresi Kroldrup e un degno portiere di riserva con Lobont.

Ad ogni modo sto facendo il mio bravo torneo, giocandomela alla pari con tutti. Si è appena concluso il girone d’andata, in cui obiettivamente mi sono beccato sulla scoppola almeno due o tre pareggi che non meritavo, buttando via vittorie facili per sterilità offensiva. Adesso, però, ho una serie aperta di tre successi consecutivi (un 4 a 1 sul Chelsea di alegalli, che ha poi battuto tutti i primi in classifica e due vittorie risicate in apertura del girone di andata) e mi sto arrangiando a colpi di falli tattici e solidità, anche se davvero i miei giocatori sono cotti e non so come farò a correre dietro alle squadre più forti. In ogni caso, il mio obiettivo dichiarato di inizio stagione è la coppa di lega, che si dovrebbe affrontare al termine del torneo. Per il resto, mi piacerebbe riuscire a chiudere il campionato perlomeno fra i primi sei.

Di seguito vi regalo il messaggio di commento mandato nella mailing list del torneo al termine del girone di andata. Non è aggiornato agli ultimi risultati, ma fa lo stesso.

Questa la classifica, che conferma il Duspa come campione d’inverno:
Squadra-Punti-Vinte-Pareggiate-Perse-Gol fatti-Gol subiti
Roma (Duspa)-24-7-3-1-14-7
Juventus (Patriarca)-21-6-3-2-14-6
Middlesbrough (Grùspola)-21-6-3-2-10-3
Chelsea (alegalli)-19-5-4-2-15-10
Juventus (Ricky)-19-6-1-4-16-13
Milan (SS)-18-5-3-3-17-8
Fiorentina (giopep)-14-3-5-3-14-7
Liverpool (Toso)-14-3-5-3-6-11
Juventus (Zave)-13-3-4-4-7-9
Real Madrid (Ualone)-7-2-1-8-5-20
Liverpool (Vètova)-6-1-3-7-5-15
Milan (Alepolli)-4-1-1-9-4-18

Bellissima lotta scudetto, che vede sei squadre nettamente in gara, nonostante a nostro personalissimo parere le prime due in classifica siano le maggiormente accreditate. Da non sottovalutare il Middlesbrough, che sta prestando estremamente fede all’obiettivo stagionale di podio, e il Chelsea, che ha perso punti con le piccole, ma ha sconfitto entrambe le prime della classe e, in generale, ha conquistato 11 punti su 15 negli scontri diretti. In netto ritardo sul dichiarato obiettivo stagionale (arrivare fra le prime sei) la Juventus di Zave, che è incistata nel gorgo di mezza classifica assieme alla deludente Fiorentina e al Liverpool del Toso. Appassionante la lotta per il cucchiaio di legno, che vede il Milan di alepolli in netta difficoltà. Già abbondantemente superato, comunque, l’obiettivo stagionale del Real Madrid, che puntava alla conquista di almeno una vittoria. Infine, notiamo che il Middlesbrough ha la miglior difesa del torneo (solo 3 reti subite), mentre la peggiore (20 reti subite) è quella del Real Madrid. Miglior attacco in mano al Milan di SS (17 gol), mentre il peggiore è quello del Milan di Alepolli, fermo a 4. Interessante notare, poi, che le prime sette squadre in classifica hanno tutte un bilancio positivo in termini di differenza reti e che solo le ultime tre vanno pesantemente in negativo. Questo va a testimonianza del grande equilibrio offerto dal torneo nelle singole partite, a prescindere poi dall’esito di classifica.

Questa la classifica dei principali marcatori:
6 – Pazzini (Fiorentina)
5 – Lampard (Chelsea – 4 rigori), Shevchenko (Milan SS), Trezeguet (Juventus Ricky)
4 – Drogba (Chelsea), Gilardino (Milan SS) Ibrahimovic (Juventus Ricky), Nonda (Roma)

Questa, invece, la classifica degli assist:
3 – Mancini (Roma), Nedved (Juventus Patriarca)
2 – Ibrahimovic, Del Piero e Mutu (Juventus Ricky), Jorgensen (Fiorentina), Kakà (Milan SS), Lampard (Chelsea), Montella (Roma), Trezeguet (Juventus Patriarca)

Già iniziato il girone di ritorno.
Queste le prime dichiarazioni:

Toso “Ora inizio la rimonta”
Duspa “Col Toso perdo, ma gli altri li bastono”
Ualone “Si vedrà un grande Real Madrid”
giopep “Punto a rimanere nella prima schermata della classifica”

Ah, toh, i partecipanti, divisi per redazione:
PSM
giopep (Fiorentina)
Ualone (Real Madrid)
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