Masters of Sex – Stagione 2

Masters of Sex – Season 2 (USA, 2014)
creato da Michelle Ashford
con Michael Sheen, Lizzy Caplan, Caitlin Fitzgerald, Teddy Sears, Annaleigh Ashford

Fra gli aspetti più particolari e “complicati” nella realizzazione di Masters of Sex c’è, o perlomeno immagino ci sia, la sua natura di racconto che romanza fatti e personaggi storici. Mad Men era sì brutalmente intrecciato a periodi ben definiti della storia moderna, ma raccontava di personaggi totalmente campati per aria, con cui poteva fare un po’ quel che voleva. Masters of Sex, di contro, ha due protagonisti che, puoi girarci attorno quanto vuoi, prima o poi giungeranno a fare questa e quell’altra cosa. E se da un lato, ovviamente, si tratta di un punto di forza, dall’altro finisce per limitare i margini di manovra concessi alla coppia di protagonisti, mentre tutt’attorno si scatena il finimondo, al punto che nella terza stagione spunterà l’avviso sul fatto che i figli del telefilm non sono basati su quelli della realtà. Intendiamoci, questo non ha impedito alla serie di tirar fuori due ottime prime stagioni, pur se fra alti (clamorosi) e bassi (non poi così tremendi), ma tant’è, me lo immagino come un problema.

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Cotto – Storia naturale della trasformazione

Cooked: A Natural History of Transformation (USA, 2013)
di Michael Pollan

Michael Pollan è un giornalista e scrittore americano con la fissa per l’alimentazione fatta come si deve, per la cucina di una volta, il ritorno alla natura e via dicendo. Sto semplificando, eh, ma insomma, è per spiegare in due parole. Chiaramente, uno che tiene così tanto a questo argomento vive un po’ a disagio nei magici iuessei e non a caso Cotto è il suo settimo libro, senza essere per altro quello più famoso o di maggior impatto. L’ha scritto, dice nell’introduzione, perché preso dalla rogna quando s’è reso conto che ormai la gente passa più tempo a guardar programmi di cucina che a cucinare. A quel punto ha sbroccato, s’è messo a documentarsi come se non ci fosse un domani e ha poi partorito queste deliziose quattrocento pagine abbondanti. Continua a leggere Cotto – Storia naturale della trasformazione

Honeymoon

Honeymoon (USA, 2014)
di Leigh Janiak
con Rose Leslie, Harry Treadaway

Honeymoon appartiene a un filone un po’ particolare del genere horror, quello dei film in cui non succede una fava dall’inizio alla fine. Chiaramente descriverlo così costituisce un po’ un’estremizzazione, anche abbastanza ingenerosa, ma è meglio mettere le cose in chiaro, perché se ti limiti a consigliarlo come buon film horror, poi c’è chi viene a cercarti sotto casa. L’appassionato del genere, infatti, è una figura non troppo definibile, che varia fra diverse tipologie e può tranquillamente non tollerare un film in cui non succede una fava dall’inizio alla fine, horror o non horror. È un peccato, perché Honeymoon merita, ma, ehi, che ci vogliamo fare?

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Lo spam della domenica mattina: Pagliacci inquietanti

Questa settimana, su IGN, ho estratto dal cilindro la recensione di Dropsy (un gioco che amo definire “malato in culo”), la prima parte del mio resoconto sull’evento Indie Games Play e i doppiaggi del video sul nuovo Steam Big Picture e del Rewind Theater su quella roba a 360 gradi di Star Wars. Su Outcast, invece, abbiamo il Videopep in cui parlo dell’abbandono dei voti, i nuovi Outcast Popcorn e Outcast Magazine e l’Old! sul settembre del 2005.

E la prossima settimana Tentacolo Viola!

La robbaccia del sabato mattina: La luce in fondo al tunnel che risponde al nome di Mass Effect

L’altro giorno sono andato a vedere Knock Knock. Non so come sia, perché ho scritto questo post prima di andare a vederlo. Mi piace preparare le cose in anticipo. Quello che so è che subito prima di uscire ho letto che stanno preparando John Wick 2. E sono cose belle. Grande Keanu.

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Everest

Everest (USA, 2015)
di Baltasar Kormákur
con Jason Clarke, Josh Brolin, Jake Gyllenhaal, Ang Phula Sherpa, John Hawkes, Naoko Mori, Michael Kelly, Emily Watson, Keira Knightley, Sam Worthington, Robin Wright

Nel lontano 1996, quarantatré anni dopo la prima scalata di successo fino alla vetta dell’Everest, esplose improvvisamente il boom delle salite “commerciali”, già in atto da qualche tempo ma particolarmente forte durante quell’estate. Gente che può permetterselo (economicamente, ma forse non sul piano dell’abilità) e quindi paga delle guide per (provare a) farsi portare sul tetto del mondo. Chi non lo farebbe? Ma soprattutto: perché farlo? Eh, lo chiede verso metà film anche il giornalista Jon Krakauer, inviato per un reportage della spedizione, senza ottenere una risposta davvero convincente. E risposte convincenti non ne dà in assoluto Everest, un film per molti versi risaputo e semplice, che non mira mai alto (battutona!) ma fa più che bene il suo dovere.

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Magic Mike XXL

Magic Mike XXL (USA, 2015)
di Gregory Jacobs

con Channing Tatum, Joe Manganiello, Matt Bomer, Kevin Nash, Amber Heard, Jada Pinkett Smith, Andie MacDowell

Un po’ di tempo fa leggevo un’intervista a Channing Tatum in cui parlava del successo a sorpresa del primo Magic Mike e del fatto che con quel film erano riusciti a tirar fuori, quasi senza farlo apposta, una specie di Febbre del sabato sera degli spogliarellisti, capace di colpire nel segno e sbancare nonostante, di fondo, non fosse forse quel che ci si poteva aspettare dai trailer. Ah, aggiungeva anche che Magic Mike XXL sarebbe probabilmente stato molto più vicino al film che la gente si aspettava dal primo episodio. E non aveva tutti i torti.

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Constantine

Constantine (USA, 2015)
creato da Daniel Cerone e David S. Goyer
con Matt Ryan, Angélica Celaya, Charles Halford, Harold Perrineau
 

Constantine, la serie TV, nasce sostanzialmente come tentativo di rendere giustizia a uno fra i personaggi fondamentali per l’esplosione iniziale dell’etichetta Vertigo, portatrice sana di fumetti maturi e di proprietà degli autori all’interno del colosso DC. Il contesto televisivo, senza dubbio, si presta bene per mettere in scena la serialità fumettistica e a questo si è accompagnato un certo sforzo per conservare l’iconografia, lo spirito, l’atmosfera e in molti casi le storie vere e proprie di Hellblazer. Insomma, la serie curata da Daniel Cerone era la grande speranza di tutti quelli che hanno odiato il film omonimo del 2005. E qui mi tocca aprire una parentesi che mi farà odiare da metà dei lettori.

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Scordiamoci di salvare le cheerleader

In questi giorni arriva in Italia, direttamente sul mercato dell’home video, All Cheerleaders Die, un filmetto horror scemotto, moderatamente divertente e confezionato con dignità. Nella mia memoria mi sa che è diventato lievemente migliore rispetto all’impressione che mi fece quando lo vidi due anni fa al Paris International Fantastic Film Festival, ma insomma, whatever. Comunque, all’epoca ne scrissi qui.

Fra l’altro quest’anno mi sa che non lo frequenterò molto, il festival, vuoi perché l’hanno spostato in un cinema dove non prendono la mia tessera flat, vuoi perché si svolge tipo dieci giorni dopo la nascita prevista dell’erede.

L’estate a fumetti di giopep

Ed eccoci qua, con l’immancabile e attesissimo (?) appuntamento in cui scrivo due righe, ma proprio due righe, sulla roba che mi sono letto durante i mesi estivi. Che poi in realtà non è neanche vero, dato che su molte cose non le scrivo neanche, le due righe, ma insomma, si fa per dire. Credo. Forse. Non lo so. Seguirà post in cui parlo della roba ammerigana che ho letto di recente e/o sto leggendo in questi giorni. Forse. Vai a sapere.

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