Archivi tag: Chris O’Dowd

Molly’s Game

Per il suo esordio alla regia, Aaron Sorkin non cambia particolarmente musica rispetto alla propria carriera recente, continuando a cercare soluzioni creative per raccontare, ma soprattutto plasmare a proprio uso e consumo, la vita di figure pubbliche della storia (nord)americana più o meno recente. Nel caso di Molly’s Game, prende i tempi delle vicende di Molly Bloom e li dilata e restringe per fare in modo che la voce narrante di Jessica Chastain possa raccontare e commentare eventi che, nel momento in cui la sentiamo parlare, non dovrebbe avere ancora vissuto. Alla fin fine è un cambiamento da poco e, tutto sommato, nelle versioni cinematografiche “romanzate” delle storie reali, si sono visti ben altri stravolgimenti, ma è una trovata significativa, che permette a Sorkin di commentare in maniera più approfondita ciò che racconta. E poi glì dà l’occasione per dipingersi come una sorta di dio in grado di correggere gli errori della realtà e concedersi pure una pacca sulla spalla quando fa meta-commentare la cosa a un suo personaggio.

Continua a leggere Molly’s Game

The Cloverfield Paradox

Il primo Cloverfield si basava su un’idea magari non originalissima ma piuttosto azzeccata. Se da un lato non è che realizzare un found footage, nel 2008, fosse esattamente un trionfo di creatività, dall’altro l’idea del film di mostri giganti girato in quella maniera funzionava e garantì una certa dose di freschezza a un racconto per il resto piuttosto ordinario. Aggiungiamoci un Matt Reeves piuttosto in palla, un buon lavoro sugli effetti speciali e qualche trovata d’effetto e ne venne fuori un film più che riuscito, oltretutto accompagnato da una campagna marketing di gran successo, per lo più basata sul non spiegare nulla. Stupisce che ci siano voluti dieci anni per vedere un seguito, ma insomma, ci siamo poi arrivati con 10 Cloverfield Lane, che conservava il concept del “facciamo il film di mostri, ma diverso” per estremizzarlo fino al “facciamo il film non di mostri, che però forse è di mostri”. La cosa fu talmente estremizzata che si prese un film assolutamente non concepito per essere seguito di Cloverfield e lo si trasformò in tale con un paio di aggiunte e modifiche, giocandosi tutto il marketing sul “Comunque non ve lo diciamo se è davvero un seguito, magari non lo è”. Un thriller psicologico ambientato in un bunker perché forse là fuori c’è qualcosa divenne un thriller psicologico ambientato in un bunker che si trova al 10 di viale Cloverfield perché forse là fuori c’è qualcosa e (spoiler) sono mostri giganti che forse hanno a che fare con quelli di Cloverfield.

Continua a leggere The Cloverfield Paradox

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali

outcast-cover-blank-copy

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali è il film che risponde alla grande domanda che ci siamo sempre posti (?): “Come sarebbe un film sugli X-Men diretto da Tim Burton?” Poi, certo, Burton, nelle interviste, sostiene che durante la lavorazione i mutanti Marvel non gli siano mai passati per la testa e poi, per spiegarne il motivo, descrive i personaggi dei suoi film con parole che si adatterebbero alla perfezione, ehm, ai mutanti Marvel. Insomma, l’idea di giovani dotati di abilità e/o deformità assurde che rendono per loro difficile, se non impossibile, condurre una vita normale e che si ritrovano tutti insieme appassionatamente in una scuola gestita da una figura adulta, anch’essa dotata di poteri particolari. Anzi, peculiari. E alcune di queste persone dotate sbroccano, diventano cattive e mettono in pericolo tanto i loro simili, quanto gli esseri umani normali che capitano per la loro strada. Insomma, ci siamo capiti.

Continua a leggere Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali