Archivi tag: Kate Mara

Poi non dite che non vi ho avvisati: Morgan

Circa un mese fa, ho scritto di Morgan perché avevo letto da qualche parte che stava uscendo al cinema in Italia, ma poi è saltato fuori che mi avevano teso un trabocchetto e invece esce oggi. Se non mi hanno teso un altro trabocchetto. Oh, poco male, tanto fa cagare. Se vogliamo farla breve, diciamo che inizia come un Ex Machina mediocre, poi diventa un Ex Machina versione slasher brutto e infine muta in un Ex Machina in chiave action orrendo. La versione lunga sta a questo indirizzo qui.

Annunci

Morgan

Morgan segna l’esordio di Luke Scott, arrivato da una gavetta da assistente e seconda unità anche sui set del padre, che di nome fa Ridley, qui per altro presente in veste di produttore. Sperare in un esordio paragonabile ai primi passi di papà era forse troppo, ma qui siamo proprio a galassie di distanza e dei film di babbo Ridley si ritrova al massimo qualche omaggio, qualche tentativo maldestro di replicare lampi di stile e tematiche. Morgan è un brutto horror/action di serie B, che parte da un soggetto non particolarmente originale, avrebbe comunque il potenziale per diventare una specie di versione più viscerale, emotiva e sentimentale di Ex Machina ma riesce solo a diventare una scemenza neanche troppo divertente.

Continua a leggere Morgan

House of Cards

Avviso per i naviganti: questa cosa qua sotto contiene spoiler, abbastanza specifici sulle prime due stagioni, un po’ più vaghi sulle successive. Poi non vi lamentate.

Nella mia testa bacata, House of Cards parla soprattutto dell’approccio che la sua coppia di protagonisti, i malefici Claire e Frank Underwood, ha nei confronti dell’umanità, intesa non come “insieme degli esseri umani” ma come natura dell’essere umano. Poi, certo, c’è anche altro, per esempio l’elemento un po’ thrilling dell’ascesa al potere di Francis, ma tanto quello alla fin fine si risolve ogni anno con dodici puntate e mezzo di girare in tondo mentre sembra che le sue macchinazioni stiano per esplodergli sotto il culo e un’ultima mezz’oretta in cui risolve le cose con la mossa del giaguaro. E sì, c’è anche il mostrare come in fondo la politica moderna si riassuma tutta in una serie di mani che si lavano a vicenda, favori, ricatti e ricattini, farsi ben volere il più possibile, farsi mal volere il meno possibile, procurarsi mille strumenti diversi per manipolare il prossimo e mettere in secondo piano qualsiasi genere di attività che non serva per rimanere attaccati al cadreghino. Ma quello mi stanca in fretta, perché alla fin fine è un po’ sempre un ribadire lo stesso concetto utilizzandolo solo come motore degli eventi, senza metterci poi sotto chissà quale peso narrativo o, per l’appunto, politico.
Continua a leggere House of Cards

I fantastici quattro

Fantastic 4 (USA, 2015)
di Josh Trank
con Miles Teller, Jamie Bell, Kate Mara, Michael B. Jordan, Tobey Kebbell, Reg E. Cathey, Tim Blake Nelson

Ed eccolo, è lui, l’altro disastro annunciato di quest’anno a tema supereroi, quello che ha fatto uscire di senno i fan per le scelte di casting “etnicamente discutibili”, quello che ci è stato nascosto a lungo generando il timore che ci fosse qualcosa da nascondere, quello dalla produzione travagliata e il cui regista avrebbe piantato talmente tanti casini (compresa la distruzione di una villa ad opera dei suoi cani) da spingere la Disney a levargli dalle mani lo spin-off di Star Wars che sarebbe dovuto essere il suo progetto successivo. Quello. Beh, nonostante tutto, con Ant-Man ci è andata bene, quindi magari uno poteva anche essere ottimista, ma no, “quello” non ce l’ha fatta. Il tentativo di rilanciare al cinema il super gruppo originale Marvel ha i suoi aspetti positivi e qualche bella intuizione che ti lascia addosso un fastidioso senso di occasione sprecata, ma è nel complesso un film bruttarello, pasticciato e soprattutto affossato da una pessima parte conclusiva. È andata proprio male.

Continua a leggere I fantastici quattro