Le mie altre robe del 2021

E concludiamo, con la solita mestizia di chi ci mette quasi un anno a trovare un momento per farlo, la rassegna della mia roba del 2021. Tanto che ce frega, ormai ‘sto blog è quasi solo un archivio personale/pubblico di cose del genere. Il qui presente mischione include i libri, i fumetti e le robe varie viste in TV che non siano film, quindi serie TV, documentari, cortometraggi e pucchiaccherelle assortite. Ah, per le serie TV, non sono incluse quelle di cui ho iniziato a guardare una stagione nel 2021 senza arrivare a finirla ma ci ho messo dentro robe per bambini che guarda mia figlia e di cui ho guardato assieme a lei puntate a sufficienza da ritenere di poter assegnare le stelline gli asterischi con un minimo di cognizione di causa. Novità dell’anno: metto senza voto la roba che ho abbandonato perché non m’ha dato la sensazione di meritarsi il mio tempo e/o perché boh, è successo. Come un mese fa e otto mesi prima, ho piazzato il link apposito per i casi in cui ne ho scritto da qualche parte. Casomai c’aveste proprio ansia di ascoltarmi, vi linko gli Outcast Popcorn. Come al solito, questo testo introduttivo è largamente copincollato da quello degli anni scorsi.

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I miei videogiochi del 2021

Ogni tanto mi piace darmi dei buoni propositi, parecchi, abbondanti, così ho un sacco di cose in cui fallire, ma insomma, su qualcuna qua e là magari ci becco. Tipo, fra i buoni propositi per la stagione 2022/2023, vorrei provare a scrivere perlomeno una roba a settimana fra qua dentro, Medium, Outcast, IGN, chissaddove. Sarebbe bello fare anche di più, ma non facciamoci prendere la mano. E soprattutto cominciamo in maniera rilassata, recuperando col solito ritardo di mesi gli elenconi brutti di fine anno (anche se va detto che, complice l’isolamento da Covid, quello sui film l’avevo enucleato puntualissimo).

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I miei film del 2021

Mentre son qui che mi isolo in camera aspettando che i magici stecchetti si decidano a darmi la buona notizia della ritrovata negatività, la mia efficienza lavorativa ha goduto di un’impennata e mi ritrovo quindi a ritagliarmi il tempo per fare una o due cose sul blog, dove “una o due cose” si traduce nel pubblicare perlomeno il primo dei soliti tre elenconi di fine/inizio anno, ché so che Bovati ci tiene e che sono una mia malattia particolare cui trovo difficile rinunciare anche ora che sul blog non ci scrivo praticamente mai (negli ultimi due anni ho pubblicato in media meno di un post al mese). Come mai? Vai a sapere.

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Le mie altre robe del 2020

Siccome ogni tanto ci tengo a ribadire la mia condizione di disagio mentale, mi sono ricordato di non aver mai pubblicato questo post e, quasi otto mesi dopo, quasi otto mesi durante i quali ho scritto qua dentro solo una volta per parlare della miglior serie TV giunta in Italia nel 2021, ho deciso che bisognava sistemare e pubblicare ‘sta roba. Così, perché ne sentivo il bisogno. Magari anche per convincermi che voglio tornare a scrivere ogni tanto qua dentro, giusto per ritrovare il piacere di farlo. E quindi, concludiamo la (scassatissima) tripletta di elenconi brutti sulla roba consumata (e appuntata e/o che non mi sono dimenticato) nel corso dell’anno precedente con il mischione di quel che resta. Il mischione include i libri, i fumetti e le robe varie viste in TV che non siano film, quindi serie TV, documentari, cortometraggi e pucchiaccherelle assortite. Ah, per le serie TV, non sono incluse quelle di cui ho iniziato a guardare una stagione nel 2020 senza arrivare a finirla ma ci ho messo dentro robe per bambini che guarda mia figlia e di cui ho guardato assieme a lei puntate a sufficienza da ritenere di poter assegnare le stelline gli asterischi con un minimo di cognizione di causa. Come quasi otto mesi fa e qualche giorno prima, ho piazzato il link apposito per i casi in cui ne ho scritto da qualche parte. Casomai c’aveste proprio ansia di ascoltarmi, vi linko gli Outcast Popcorn. Come al solito, questo testo introduttivo è largamente copincollato da quello degli anni scorsi.

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I miei videogiochi del 2020

Secondo elencone brutto tardivo: oggi tocca ai videogiochi su cui ho messo mano nel 2020 e ai quali ho giocato fino a completamento, o perlomeno fino al punto di decidere che potevo assegnare le stelline gli asterischi con un minimo di cognizione di causa. Non è quindi inclusa eventuale roba a cui ho fatto una o due partite e, in generale, che ho iniziato l’anno scorso ma a cui ho giocato davvero (forse, vai a sapere) o che comunque ho finito quest’anno, così come non conta la roba a cui non gioco regolarmente ma che continua ad essere installata sul telefono perché ogni tanto ricasco nel tunnel della droga, tipo Drop7 e Twofoldcosì come non conta il party game che esci una volta ogni due anni, tipo Singstar. Del discorso farebbe parte anche RingFit, ma è stato troppo una presenza fissa della mia vita nel 2020 (e sta continuando ad esserlo nel 2021) per non infilarlo qua dentro. Ah, chiaramente mancano eventuali cose che mi sono dimenticato di segnarmi. Ce ne faremo una ragione, così come ci faremo una ragione del fatto che questo paragrafo è quasi interamente riciclato da quello degli anni scorsi.

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I miei film del 2020

Ho voglia di scrivere qualcosa sul blog, l’ho in realtà miracolosamente fatto ieri, vediamo se riesco a riprendere le buone (?) abitudini giocandomela facile e recuperando gli elenconi di fine/inizio anno a marzo, ché so che Bovati ci tiene e che è comunque meglio di quando l’anno scorso li ho recuperati a luglio per poi non pubblicare più nulla sul blog fino a ieri. Ah, la crisi di mezz’età!

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Le mie altre robe del 2019

E anche quest’anno concludiamo la (ritardatarissima) tripletta di elenconi brutti sulla roba consumata (e appuntata e/o che non mi sono dimenticato) nel corso dell’anno precedente con il mischione di quel che resta. Il mischione include i libri, i fumetti e le robe varie viste in TV che non siano film, quindi serie TV, documentari, cortometraggi e pucchiaccherelle assortite. Ah, per le serie TV, non sono incluse quelle di cui ho iniziato a guardare una stagione nel 2019 senza arrivare a finirla ma ci ho messo dentro robe per bambini che guarda mia figlia e di cui ho guardato assieme a lei puntate a sufficienza da ritenere di poter assegnare le stelline gli asterischi con un minimo di cognizione di causa. Come giovedì e venerdì, ho piazzato il link apposito per i casi in cui ne ho scritto da qualche parte. Casomai c’aveste proprio ansia di ascoltarmi, vi linko gli Outcast Popcorn al microonde e le Pillole TV, ad alcuni ho messo mano io. Come giovedì e venerdì, questo testo introduttivo è largamente copincollato da quello degli anni scorsi.

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I miei videogiochi del 2019

Secondo giorno di elenconi brutti postumi fuori tempo massimo pubblicati a metà 2020 perché boh mi spiaceva non pubblicarli: oggi tocca ai videogiochi su cui ho messo mano nel 2019 e ai quali ho giocato fino a completamento, o perlomeno fino al punto di decidere che potevo assegnare le stelline gli asterischi con un minimo di cognizione di causa. Non è quindi inclusa eventuale roba a cui ho fatto una o due partite e, in generale, che ho iniziato l’anno scorso ma a cui ho giocato davvero (forse, vai a sapere) quest’anno, così come non conta la roba a cui non gioco regolarmente ma che continua ad essere installata sul telefono perché ogni tanto ricasco nel tunnel della droga, tipo Drop7così come non conta il party game che esci una volta ogni dieci mesi, tipo Singstar. E chiaramente mancano eventuali cose che mi sono dimenticato di segnarmi. Ce ne faremo una ragione, così come ci faremo una ragione del fatto che questo paragrafo è quasi interamente riciclato da quello degli anni scorsi.

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I miei film del 2019

Oggi inauguro un inno alla procrastinazione e all’ossessione che andrà avanti per tre post, nei quali pubblicherò i miei canonici elenconi di fine/inizio anno ma lo farò a luglio, quindi addirittura oltre la metà dell’anno. Come mai? Boh, perché è successo, perché il blog è fermo e comatoso, perché comunque i post erano qui quasi pronti nelle bozze e perché sono pazzo e mi dà fastidio non pubblicarli. Poi, insomma, so che Bovati ci tiene e magari c’è qualcun altro a cui interessa, nonostante tutto, che questi elenchi appaiano qui.

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Gli ultimi sei mesi abbondanti a fumetti di giopep

In questo contesto da blog sostanzialmente morto, comunque immobile, la mia indole ossessivo-compulsiva mi impedisce di smettere di annotarmi nelle bozze tutte le cose di cui vorrei scrivere e ogni tanto torna a pungolarmi dicendo “Ehi, ehi, dai, trova una chiave per tornare a pubblicare cose, non dico quotidianamente come ai tempi migliori, ma insomma, eh, su”. E ovviamente io gli rispondo “Ma certo” e poi mi dimentico. Oggi me ne sono ricordato e ci provo con la cosa più facile, ovvero l’aggiornamento sui fumetti che ho letto dall’ultima volta.

Nota: cerco di leggere in italiano la roba italiana, in inglese la roba in lingua inglese, in francese la roba in lingua francese. La roba di altra provenienza, la leggo comunque in una di quelle tre lingue, tipicamente italiano o francese, a seconda di dove mi capita di comprare cose. Nell’elenco, dove possibile e/o dove mi sono ricordato di farlo, ho cercato comunque di mettere i titoli italiani, per comodità di chi eventualmente leggendomi volesse recuperare qualcosa. Sai mai.

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Cose a caso