Archivi tag: Oscar Isaac

1981: Indagine MACCOSA

Ad oltre un anno di distanza dall’uscita americana, ma soprattutto da quando l’ho visto io, dato che pure in Francia c’era arrivato a dicembre del 2014, questa settimana esce in Italia A Most Violent Year. Solo che lo fa di nascosto, col titolo 1981: Indagine a New York. E io vabbé, non so neanche bene cosa devo dire. Anzi, lo so: ne ho scritto dieci mesi fa, a questo indirizzo qua, parlandone benissimo. E se ci ripenso, ancora oggi, ne parlo benissimo, fra un Oscar Isaac che guarda io non so neanche per la miseria è incredibile e quelle due o tre scene da alzarsi in piedi ad applaudire. Però occhio che c’ha il ritmo compassato.

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Star Wars: Il risveglio della forza

Star Wars: The Force Awakens (USA, 2015)
di J.J. Abrams
con John Boyega, Daisy Ridley, Harrison Ford, Oscar Isaac, Adam Driver, Mark Hamill, Carrie Fisher

Avete presente Super 8? Dai che ve lo ricordate, era quel film con cui J.J. Abrams aveva detto “Mi piacciono un sacco i film Amblin degli anni Ottanta, ne faccio uno pure io”. Ecco, Il risveglio della forza è sostanzialmente la stessa cosa, applicata però alla trilogia originale di Guerre Stellari, o forse direttamente al primissimo episodio, Una nuova speranza. Ci sono, però, due differenze significative, rispetto a Super 8: il finale non è bruttarello e l’operazione, trattandosi di seguito ufficiale, non si limita al semplice omaggio carico d’amore e si permette invece di farsi letterale nel suo ricalcare tutto quanto con la carta carbone. Il risultato è che alla fin fine ha ragione George Lucas quando dice che è il film che volevano i fan: Il risveglio della forza è Guerre Stellari, è quel Guerre Stellari lì, con quel taglio visivo, quell’atmosfera, quell’umorismo, quelle gag e quell’approccio all’azione. E con Abrams in cabina di regia, tutto impegnato a imitare lo stile visivo del vecchio George, a cercare come lui le grandi inquadrature evocative e spettacolari, seppur filtrando tutto nell’ottica di una messa in scena almeno in parte più moderna (e concedendosi solo due personaggi realizzati in performance capture che, se lo chiedete a me, risultano brutalmente fuori posto, in mezzo a quel look così vintage).

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La robbaccia del sabato mattina: Una tantum

Quasi due mesi dopo l’ultima volta che ho scritto cose a caso sui trailer di sabato, torno a farlo così, velocemente e una tantum, perché mi va.

Il primo trailer di Tartarughe Ninja: Fuori dall’Ombra. Non me ne frega assolutamente nulla, ma devo ammettere che vedere Bebop e Rocksteady in azione nel trailer di un film mi ha provocato qualche languido lampo di nostalgia dei bei tempi che furono. Finisce lì, eh, but still.

X-Men: Apocalypse, con Oscar Isaac che fa il Power Ranger. Di base, per me, se c’è Oscar Isaac il film è venduto, anche se con tutto quel trucco addosso ci perderemo i suoi sguardi intensi e quindi vorrei uno sconto. Per il resto, come da previsione, sembra tutto un po’ meno di gomma rispetto alle prime foto, ma rimane ovviamente tutta una roba di pupazzoni. Secondo me ci si diverte, vedremo.

Ebbeh, signori miei, Shane Black che torna a fare quel che sa fare meglio, con una coppia di attori che levati e Kim Basinger che fa sempre piacere. Certo, vederlo indicato come il regista di Iron Man 3 è un po’ come vedere Kenneth Branagh indicato come il regista di Thor, ma non importa: è già il film del 2016.

Niente, buon weekend.

Ex Machina

Ex Machina (GB, 2015)
di Alex Garland

con Oscar Isaac, Domhnall Gleeson, Alicia Vikander

Alex Garland ha avviato la sua attività professionale vent’anni fa come romanziere, ma il suo sguardo era rivolto fin dall’inizio a Hollywood. O perlomeno questo sostiene nelle interviste. E al cinema ci è arrivato relativamente in fretta, dato che il suo primo romanzo è finito nelle mani di Danny Boyle, dando il via a un sodalizio poi durato per tre film, durante il quale ci siamo quasi convinti che il pur bravo Garland non fosse in grado di scrivere un terzo atto degno di questo nome. Poi, però, Alessandro bello ha scritto un paio di film per altri registi, un paio di film che si concludevano in maniera degna e che ci hanno fatto venire il dubbio che fosse tutta colpa di Daniele bello (nel frattempo al lavoro su quella cosa inspiegabile di In Trance). Infine, il caro Garland ha deciso di fare il suo esordio da regista e ha tirato fuori un gran bel film con un gran bel finale. A posto così, insomma.

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