Archivi tag: Matt Bomer

American Horror Story: Hotel

Il problema principale di American Horror Story, per come la vedo io, è in una fra le sue caratteristiche migliori, vale a dire la natura da serie antologica. Il fatto di raccontare ogni anno storie diverse, mentre allo stesso tempo si gioca con i ritorni e la ciclicità, determina gran parte del suo fascino e del suo divertimento, ma va anche a sottolineare in maniera brutale quanto, mano a mano, la formula abbia iniziato a diventare stanca e, forse, eccessivamente riciclata nella sua struttura. Mi pare di capire che con l’ultima Roanoke si sia provato a cambiare un po’ le carte in tavola, ma io seguo la faccenda con estrema calma e quindi sto ancora a chiacchierare della stagione precedente. Una stagione che mi ha abbastanza divertito, che ha come al solito due o tre episodi fenomenali (su tutti, ancora una volta, spicca quello di Halloween) e in cui molti degli attori hanno dato spettacolo. Ma anche una stagione in cui, appunto, la formula ha ormai il sapore dello stantio, il tema di turno (il vampirismo) è trattato in maniera non poi così interessante e abbiamo perso Jessicona Lange in favore di una Lady Gaga che, boh, non è un disastro, ma il Golden Globe se non bestemmio guarda.

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I magnifici 7

Progetto inseguito a lungo e finalmente centrato da parte del fanatico di western Antoine Fuqua, il suo I magnifici 7 è un remake che sulla carta poteva mirare più alto di numerosi altri: c’è un cast senza dubbio molto azzeccato e, per una volta, con un minimo di star power; c’è un regista solido, anche se con solo un grande film alle spalle; ci sono temi interessanti e che risultano particolarmente attuali. C’erano, insomma, le basi per tirare fuori perlomeno qualcosa di buono, se non di veramente grosso. E almeno in parte Fuqua ci riesce, perché il suo è un film divertente, ben confezionato, con un immaginario visivo che omaggia i classici, dei personaggi accattivanti e delle scene d’azione efficaci. Il che è ben più di quel che si può dire per tanti altri tentativi paragonabili, ma gli manca comunque quella scintilla in più e di certo gli sfuggono la carica del classico omonimo di John Sturges e la profondità dell’originale I sette samurai di Akira Kurosawa.

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Gli episodi pilota Amazon di giugno 2016

È in corso in questi giorni l’ennesima edizione della Amazon Pilot Season. Come funziona? Amazon rende disponibili per gli iscritti (tedeschi, britannici e statunitensi) al suo servizio Amazon Instant Video, sezione Amazon Prime, una manciata di episodi pilota per possibili future serie TV. Puoi guardarteli (o non guardarteli) e andare poi a votare sul sito secondo una serie di parametri. In linea teorica, Amazon decide se mettere in produzione questa o quella serie anche in base ai voti. Il criterio di lettura del feedback, però, non è solo di natura quantitativa e possono per esempio decidere di produrre una serie se sono particolarmente interessati alla fascia di pubblico che sembra averla apprezzata maggiormente (dovrebbe essere andata bene o male così con Transparent).

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The Nice Guys

La visione di The Nice Guys mi ha lasciato in faccia un sorriso talmente grosso che non so neanche bene come elaborarlo in maniera coerente. Proviamoci nella maniera più banale, facendo un passo indietro col momento Wikipedia per chi non conosce Shane Black. Shane, da queste parti, è un discreto idolo. A lui dobbiamo le sceneggiature di Arma Letale L’ultimo boyscout, il che vuol dire che non ha magari inventato il buddy cop movie come lo intendiamo oggi (quel primato, forse, va a 48 ore), ma che l’ha rifinito, definito e lanciato nella stratosfera, tanto sul piano dei mega-successi, quanto su quello dei cult. Ha scritto anche Scuola di mostri, che è delizioso ma è off topic, e ha avuto la sfortuna di finire nel macello produttivo di Last Action Hero.

Fast forward di qualche anno, Black scrive e dirige quella bomba atomica di Kiss Kiss Bang Bang, che fa sempre un po’ parte dello stesso filone, e nel farlo rimette in piedi la carriera di Robert Downey Jr. Ulteriore fast forward e Robertino restituisce il favore coinvolgendo Black in Iron Man 3 (che alla fin fine è un buddy cop movie pure lui), facendogli presumibilmente staccare un gran bell’assegno e permettendogli così di avere scritto nei suoi futuri trailer “Dal regista di Iron Man 3“. Si arriva quindi ai giorni nostri. Black sta lavorando sul rilancio di Predator e nelle sale è appena arrivato il suo nuovo film, The Nice Guys, nuova rielaborazione dello stesso modello, con quelle facce meravigliose di Russell Crowe e Ryan Gosling sul manifesto. Ed è un’altra bomba atomica, oltre che il film dell’anno. O quantomeno il film più divertente dell’anno. Fra quelli che ho visto, s’intende.

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Magic Mike XXL

Magic Mike XXL (USA, 2015)
di Gregory Jacobs

con Channing Tatum, Joe Manganiello, Matt Bomer, Kevin Nash, Amber Heard, Jada Pinkett Smith, Andie MacDowell

Un po’ di tempo fa leggevo un’intervista a Channing Tatum in cui parlava del successo a sorpresa del primo Magic Mike e del fatto che con quel film erano riusciti a tirar fuori, quasi senza farlo apposta, una specie di Febbre del sabato sera degli spogliarellisti, capace di colpire nel segno e sbancare nonostante, di fondo, non fosse forse quel che ci si poteva aspettare dai trailer. Ah, aggiungeva anche che Magic Mike XXL sarebbe probabilmente stato molto più vicino al film che la gente si aspettava dal primo episodio. E non aveva tutti i torti.

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