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Poi non dite che non vi ho avvisati: The Void

Dunque, lo scorso settembre ho scritto qua dentro di The Void perché pareva che dovesse incredibilmente uscire al cinema in Italia. Poi non è uscito. Poi è uscito ieri. Credo. Io ormai non sono più sicuro di nulla. Ci sono gli Antichi che mettono il bastone fra le ruote. Comunque, me lo danno fuori in undici regioni, nientemeno, quindi suppongo che sia uscito. È ben lontano dall’essere un film perfetto, ma se vi piace la roba strana e piena di sangue e mostri, e vi piace vederla al cinema, io al posto vostro ci andrei.

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Poi non dite che non vi ho avvisati: Train to Busan

Secondo il sito ufficiale di Koch Media, il 26 ottobre arriva in Italia, direttamente sul mercato dell’home video, Train to Busan, in una lussuosa confezione che include anche il prequel Seoul Station. Secondo praticamente ogni altra fonte sparsa per l’internet, inclusi i negozi online che lo venderanno, l’uscita è invece prevista per oggi. Quindi, nel dubbio, facciamo finta che sia oggi, tanto non cambia molto. Io Train to Busan l’ho visto al cinema qua a Parigi, poco più di un anno fa, l’ho apprezzato molto e ne ho scritto a questo indirizzo qui. Seoul Station l’ho invece recuperato molto più di recente e l’ho apprezzato un po’ meno, ma comunque apprezzato. Ne ho scritto solo su Letterboxd, a questo indirizzo qua.

Poi non dite che non vi ho avvisati: Valerian e la città dei mille pianeti

Oggi si conclude infine la tripletta di film che ho visto a luglio, perché qua in Francia sono usciti a luglio, ma in Italia sono arrivati successivamente. Che poi, oh, uno si lamenta, e per esempio questa settimana sono andato al cinema a vedere It che in Italia arriva a ottobre, ma voi questa settimana potete andare a vedervi il nuovo Kingsman, che qui esce a ottobre. Insomma, whatever. Comunque, Valerian e la città dei mille pianeti non è che sia proprio riuscitissimo e ha due protagonisti sbagliatissimi, però secondo me ha pure cose ganze che si meritano di essere viste sul grande schermo. Ne ho scritto a suo tempo a questo indirizzo qua.

Poi non dite che non vi ho avvisati: Baby Driver – Il genio della fuga

Un film in cui tutto gira a ritmo di musica? Una puttanata? Una serie di inseguimenti pazzeschi? Questo e altro ancora in Baby Driver – Il genio della fuga, che arriva oggi al cinema in Italia. Io l’ho visto a luglio e ne ho scritto a questo indirizzo qua. Per me è tanto, tanto bello, ma posso capire i motivi per cui magari non convince. Rimane una roba che va vista su uno schermo grosso grosso grosso, possibilmente da vicino. Vvvrrrooommm!

Poi non dite che non vi ho avvisati: Dunkirk

Sono rientrato ormai da quasi due settimane ma, vuoi perché mi sono dovuto rimettere in pari con tutto, vuoi per il caldo, vuoi perché mia figlia non è ancora tornata all’asilo, vuoi perché sono preso da alcune idee che ho avuto per Outcast, vuoi per ‘sta fava, non ho ancora scritto nulla da mettere qua dentro. Si sopravvive, eh! Ad ogni modo, accade che oggi si manifesti in Italia Dunkirk, anche noto come il mio film di Christopher Nolan preferito dopo The Prestige. Io l’ho visto a luglio e ne ho scritto a questo indirizzo qua. Alla signora non è piaciuto molto. Così, lo segnalo.

Poi non dite che non vi ho avvisati: Nerve

Ammazza, ma davvero Nerve l’ho visto a settembre? Ero convinto che fosse un film di questa primavera. Come vola, il tempo, quando ci si diverte. Comunque, ne ho scritto per l’appunto, a settembre dell’anno scorso, ma in Italia ci arriva oggi. Non è niente di che, anzi, è pure abbastanza cretino, ma tutto sommato ricordo di essermici divertito.

Poi non dite che non vi ho avvisati: Red State

Ogni tanto mi accorgo che esce in Italia in qualche forma un film di cui ho scritto tempo addietro e vedo di segnalarlo qui. Ora, le fonti sono contrastanti, c’è chi parla di 30 giugno e chi di 8 giugno, ma io voglio fidarmi di Amazon e punto per l’appunto su oggi. Quindi, in teoria, a partire da oggi, si rende disponibile l’edizione italiana di Red State, anche noto come il film che ha fatto esclamare a molti “Ah, ma allora Kevin Smith è ancora capace!” e a molti altri “Ma che è ‘sta stronzata?”. Ché, insomma, se per qualche bizzarro motivo (tipo “Lo aspetto in italiano”) non l’avete ancora visto, ora potete rimediare! Io l’ho visto – mamma mia! – sei anni fa durante un qualche festival del cinema fantastico in terra di Germania e ne ho scritto a questo indirizzo qua. Spoiler: a me piacque. Fra l’altro Michael Parks (quello là in cima) ci ha lasciati da un mesetto, quindi magari l’uscita è anche un po’ in suo onore. #credici

Poi non dite che non vi ho avvisati: Crisis in Six Scenes

Se non ho capito male, oggi dovrebbe manifestarsi sull’Amazon Prime Video italiano Crisis in Six Scenes, la serie TV di Woody Allen che inizia con Woody Allen che afferma una cosa tipo “Ma sai che me ne frega a me, l’ho fatto perché pagavano bene” e in effetti ti dà poi l’impressione che sia proprio così. Ne ho scritto mesi fa, a questo indirizzo qua.

Poi non dite che non vi ho avvisati: Vi presento Toni Erdmann

Non ha vinto l’Oscar come miglior film straniero (o magari sì, vai a sapere) e ha guadagnato un Vi presento nel titolo: oggi dovrebbe uscire in Italia Toni Erdmann, film amatissimo da molti, amato con una certa dose di moderazione da me. L’ho visto a settembre dell’anno scorso e ne ho scritto a questo indirizzo qua. Tutto sommato, penso che meriti molto.

Poi non dite che non vi ho avvisati: Tiger Mountain

Io, con le uscite italiane direttamente in home video, ho rinunciato a capire come funzioni. Mi limito ogni tanto a notare cose ed eventualmente a farle presenti, seppur sempre con la consapevolezza che magari mi sono perso un pezzo e il film è uscito in tre sale e/o l’hanno trasmesso su qualche rete televisiva e/o è passato per Netflix/Amazon. Ad ogni modo, in linea teorica, oggi dovrebbe arrivare in Italia, direttamente sul mercato dell’home video, Tiger Mountain, che io ho visto due anni fa alla rassegna del cinema cinese qua a Parigi, quando rispondeva al nome The Taking of Tiger Mountain. Me lo ricordo gradevole, e del resto l’ha diretto Tsui Hark. Ne scrissi a questo indirizzo qui.