Archivi tag: Kevin Bacon

Gli episodi pilota Amazon di agosto 2016

La scorsa settimana Amazon ha gettato in pasto al mondo un nuovo tris di episodi pilota, secondo una formula lievemente diversa dal solito: questa volta si tratta solo di (possibili) serie comiche, mentre le nuove serie “drama” verranno messe alla prova a settembre. Per il resto, il metodo è sempre quello, e infatti mi riciclo buona parte di quanto segue dall’ultima volta: gli iscritti (tedeschi, britannici e statunitensi) al servizio Amazon Instant Video, sezione Amazon Prime, possono guardarsi gli episodi pilota, ma tutti possono andare poi a votare sul sito secondo una serie di parametri. In linea teorica, Amazon decide se mettere in produzione questa o quella serie anche in base ai voti. Il criterio di lettura del feedback, però, non è solo di natura quantitativa e possono per esempio decidere di produrre una serie se sono particolarmente interessati alla fascia di pubblico che sembra averla apprezzata maggiormente (dovrebbe essere andata bene o male così con Transparent).

Continua a leggere Gli episodi pilota Amazon di agosto 2016

Cop Car

Cop Car è un esempio di come si possa fare del cinema che nasce dagli anni Ottanta nella sostanza, nelle idee, nel genere di racconto, ma non si arena per questo in uno sterile omaggiare a suon di musichette e ammiccamenti (e lo dico da persona che spesso, seppur non sempre, con le musichette e gli ammiccamenti ci va in brodo di giuggiole). Il soggetto del secondo film di Jon Watts sembra veramente uscito da una produzione Amblin di quei tempi, per il modo in cui racconta un’avventura di due ragazzini molto poco consapevolmente alle prese con cose palesemente più grandi di loro, ma non sente il bisogno di urlare la sua fonte d’ispirazione ai quattro venti circondandosi di fucsia e synth. Va dritto per la sua strada e tira fuori un bel thriller esile, asciutto, semplice e a tratti lancinante.

Continua a leggere Cop Car

Frost/Nixon

Frost/Nixon (USA, 2008)
di Ron Howard
con Frank Langella, Michael Sheen, Sam Rockwell, Matthew Macfadyen, Oliver Platt, Kevin Bacon

A un certo punto della sua carriera, Steven Spielberg ha cominciato ad alternare evidenti puttanatone a film più sentiti e personali. Mentre ti buttava lì un Amistad, uno Schindler’s List, ci infilava in mezzo, girandoli fra l’altro spesso in contemporanea, roba con dinosauri, alieni giganti e donne pelate che prevedono il futuro. Personalmente non me ne sono mai lamentato, visto che comunque anche la peggior cacata di Spielberg mi sembra mantenga sempre una sua bella dignità. Ora mi si vorrebbe far credere che Ron Howard stia facendo lo stesso e che valga la pena di appesantire l’universo con pozze di vomito del livello de Il codice Da Vinci se è il prezzo da pagare per potersi poi gustare una cosa come questo Frost/Nixon. Sarà vero?

Non lo so mica. Se è vero, lo è perché più o meno tutti gli attori in Frost/Nixon sono molto, molto bravi. Non so quanto siano fedeli a ciò che interpretano, e magari Nixon non era così ingolfato nel parlare o Frost non faceva tutte quelle faccette, ma mi son piaciuti proprio tutti, dal primo all’ultimo, dall’Oliver Platt al (sempre ottimo) Sam Rockwell. E insomma, sì, dai, anche solo per gustarsi le interpretazioni, vale ben la pena di vedere ‘sto film. In originale, ché vedere doppiato un attore che imita un personaggio storico non ha davvero alcun senso.

Epperò tutto questo sta incastonato in un film abbastanza ordinario. Il solito film che tende a decontestualizzare l’episodio da quel che gli sta attorno, concentrandosi su un paio di persone e rendendole il centro del mondo, evitando di circostanziare gli eventi non da poco che racconta. Il solito film in cui c’è un protagonista apparentemente un po’ fesso, che viene preso a ceffoni dal “cattivo”, e poi però ha il rigurgito d’orgoglio e senso civico e, insomma, in fondo non è poi così fesso e, grazie a un allenamento con montaggio in stile Rocky, nel combattimento finale va a dominare e vincere.

E insomma, io David Frost non lo conosco, ma da quel che leggo non mi pare sia così fesso. Oh, poi non c’è problema, si sopravvive alla scarsa verosimiglianza, il problema più che altro è che, ripeto, Frost/Nixon è un filmetto ordinario, che ha sicuramente il pregio di rendere estremamente cinematografico del materiale televisivo (e teatrale), ma lo fa anche nella maniera più semplice e banalotta possibile. E mi pare insomma un po’ sopravvalutato, soprattutto in America, sull’onda della materia trattata e delle scintillanti prove d’attore. E sì, certe interpretazioni meritano di essere gustate, ma io mi chiedo: ne vale la pena, se poi ci dobbiamo sorbire la probabile valanga di merda che sarà il prossimo film di Ron Howard tratto da Dan Brown con protagonista Tom Hanks? Senza dinosauri?