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Stop!

Se non ci sono stati inconvenienti di sorta fra quando ho preparato questo post (giovedì) e oggi, in questo momento dovrei essere in macchina che guido verso l’Abruzzo. L’obiettivo è di stare una decina di giorni immerso nel timballo e completamente scollegato dal lavoro, dalla rete, dai videogiochi, dalla qualunque, per poi risalire in Liguria e trascorrere lì il resto del mese con un accesso moderato a quelle stesse cose. Ne consegue che il blog va un po’ ad incagliarsi per tre settimane, anche se pure lui con moderazione, dato che, a meno di imprevisti, tre o quattro post dovrebbero saltare fuori. Buon agosto a tutti e quattro voi che mi seguite.

Adesso c’ho l’ansia che mi levino Tommasino dal cinema prima del rientro. No, dai, non può essere.

Ta-dah!

Sabato sera, sul tardi, dopo che c’eravamo visti Pitch Perfect (anzi, Voices) e la Signora in Dolce Attesa se n’era andata a dormire, avevo una mezza idea di guardarmi qualcos’altro. Un film, magari, oppure il primo episodio di Les Revenants. Solo che poi mi sono messo per un attimo davanti al PC e ciao, mi sono perso. Una volta tanto, comunque, non mi sono perso in cose a caso, ma nella decisione improvvisa di utilizzare l’account creato nel 2007 su WordPress.com e spostare il blog lì. Era da un pezzo che volevo cambiare tema (era lo stesso dall’agosto 2011) ma non trovavo qualcosa che mi convincesse, quindi ho deciso di dare una sterzata brutale e cambiare proprio tutto. E allora via con WordPress, che per altro già utilizzavo in versione org per Outcast e con cui, al di là delle differenze, ho quindi già un minimo di dimestichezza. I motivi? Beh, innanzitutto perché sì. In secondo luogo, perché ho l’impressione che si snelliranno un sacco di cose che faccio qua dentro, il che è solo bene. Poi perché il bilanciamento fra la perdita di versatilità su alcuni aspetti e il guadagno, sempre in versatilità ma su altri, mi soddisfa. E infine perché colgo l’occasione per liberarmi di un po’ di monnezza che m’appesantiva il blog e l’anima.

Quindi, ecco, a partire da oggi, mi trovate qua. Il tutto è ancora brutalmente work in progress, ci sono un sacco di cose da sistemare, ma insomma, è già funzionante e “pieno”. Ho infatti importato tutto il pregresso, quindi ci trovate ogni singolo post e tutti i commenti pubblicati nel mio blog in quasi dieci anni. Eh, già, c’è anche questo aspetto della faccenda: ci sono un po’ di robe precedenti perché retrodatate, ma L’Edicola di giopep ha aperto a dicembre del 2005 e quindi, insomma, se vogliamo ha pure abbastanza senso che questo giga-cambio avvenga nell’anno del decimo anniversario. Certo, avviene con un po’ di anticipo, ma insomma, adesso sono impegnato in tutti i ritocchi ossessivo compulsivi per sistemare link, tag, categorie e via dicendo, quindi non mi sento di escludere che considererò il nuovo blog “pronto” solo a dicembre. Vai a sapere.

Il blog su Blogger se ne rimane al suo indirizzo lì, a imperitura memoria e anche per non frantumare eventuali link piazzati di qua e di là in giro per l’internet, via. L’immagine in apertura non c’entra niente con l’argomento del post, come da tradizione.

Sold Out

Oggi avrei voluto pubblicare un post squallidamente autocelebrativo sul fatto che nel mese di luglio ho tirato fuori la bellezza di 28 post, eguagliando il precedente record di giugno 2006. E sul fatto che, per una serie di motivi, questi 28 post li trovo più significativi rispetto alle precedenti occasioni in cui ho toccato ‘ste cifre. E in effetti quasi lo sto scrivendo, quel post. E invece non lo scrivo. Scrivo piuttosto che la Spagna intera deve bruciare sotto il fuoco della punizione divina. Morirete tutti sepolti dal fango, maledetti bastardi. Voi, la corrida, la paella e la siesta di ‘sto cazzo. Resta solo l’attesa del 15 ottobre. Dovesse fallire anche quella, non rispondo delle mie azioni.

Piccole modifichine


Ho ulteriormente modificato la colonna di sinistra, aggiungendo l’elenco dei diari di viaggio e separando i post dedicati ai singoli film da quelli “cumulativi” dedicati alle rassegne. Così mi sembra tutto più chiaro e consultabile, ammesso che a qualcuno possa interessare consultarlo.

Novità, cha cha cha

Ho messo nella colonna di sinistra l’elenco in ordine alfabetico di film, fumetti, libri, serie TV e videogiochi dei quali ho parlato nel blog. Non è totalmente completo, perché ho tralasciato alcuni dei film infilati nei vari reportage su Cannes, Locarno e Venezia. In linea di massima, comunque, c’è tutto. Magari non serve a niente, ma mi piaceva mettercelo.

Cambio d’abito


A sei mesi dall’ultima volta, cambio di nuovo faccia al blog, stavolta in maniera piuttosto radicale. C’è sicuramente qualcosa da aggiustare, si vedrà con calma. Se qualcuno vuole eventualmente farmi notare il suo disgusto per la nuova veste, faccia pure. Anche perché il vecchio html, male che vada, l’ho conservato.

Minimi storici


Solo dieci post nell’intero mese di marzo. Da quando ho avviato il blog, così in basso ci sono sceso solo a gennaio, ma lì c’erano di mezzo le vacanze in Giappone, il press tour a Las Vegas e l’influenza. Mediamente, nel suo primo anno di vita, questo blog ha sempre vantato una ventina abbondante di post al mese. E invece il trend di questi ultimi novanta giorni è in netto ribasso, un po’ come l’umore e la gioia di vivere che traspaiono dalle righe dei post più “personali”. Oh, son cose che capitano, mica va sempre tutto rose e fiori, e poi comunque traspare più di quel che realmente ci sia. Di buono, comunque, posso dire che nella cartella Bozze ho lì oltre dieci post che aspettano solo di essere scritti e/o completati. Deve solo capitare il giorno di voglia (ma pure tempo), e probabilmente li cagherò fuori tutti assieme. Nel frattempo, però, ho altro per la testa. Spiace, ma capita, pure questo.

Chiuso per manutenzione

Foto sostituita su richiesta di Colei che Passa le Medicine.

L’allucinante viaggio di ritorno da Las Vegas (prima o poi ve lo racconterò, nel frattempo potete dare un’occhiata al blog dell’Abbelli per la sua descrizione) mi ha lasciato in dote ventiquattro ore di febbre a 39. Dopo, per l’appunto, ventiquattro ore e quattro bombe di efferalgan, la temperatura si è fissata nella notte fra i 36.5 e i 37.5, dove oscilla tuttora. In accompagnamento, torcicollo a 360 gradi e, a fasi alterne, una spolverata di mal di testa. Ci leggiamo quando risorgo.

Mi hanno aggiustato il blog

In realtà l’hanno aggiustato lunedì, ma insomma, ci siamo capiti. Ho un po’ di post in canna (sul Giappone, ovviamente, ma anche su altre cose) e con calma tornerò a regime. La scorsa settimana ho fatto una toccata e fuga a Parigi, ma è stata una roba veloce e quasi esclusivamente di lavoro, quindi non è che ci sia molto da raccontare, a parte il fatto che ho mangiato della carne spettacolare. Da ieri sera, in compenso, sono a Las Vegas, per dare un occhio alla lineup 2007 di Midway. Considerando che mi fermo fino a domenica, magari qualcosina di cui parlare ci sarà. Non so bene con che frequenza potrò aggiornare il blog i prossimi giorni, perché avrò parecchio da lavorare, comunque, dai, son tornato.

Dico subito che il viaggio è stato interminabile, che in aereo mi sono visto Invincible (gasamento) e The Last Kiss (ottimo che non ci sia Accorsi, ma senza la regia di Muccino e con quel finale accomodante diventa davvero una roba inutile), che Las Vegas è una città intimista, minimalista e di gusto sopraffino, che ieri sera ho mangiato un ottimo mix di sushi e sashimi e che di camere d’albergo ne ho viste tante, ma questa nella classifica si piazza parecchio in alto. Doppio lettazzo con LCD medio nel mega armadio, super bagno con box doccia, vasca di buone dimensioni, lavandinone e LCD di piccole dimensioni, tazza del cesso in stanzino a parte, salottone con LCD di grosse dimensioni, ulteriore stanza con cesso e lavabo di fianco all’ingresso, vista sulle montagne. Vado a fare colazione.





Pubblica utilità

Un postariello veloce veloce per segnalare a chi non se ne fosse accorto l’inserimento di un nuovo – e differente – servizio di feed, reperibile nella colonnina qui a destra. Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi era iscritto a quello vecchio, se non altro perché sembra non commettere l’insopportabile errore di rispedire il feed dei vecchi post ogni volta che vado a modificarli per qualche motivo. Almeno credo.