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Magic Mike XXL

Magic Mike XXL (USA, 2015)
di Gregory Jacobs

con Channing Tatum, Joe Manganiello, Matt Bomer, Kevin Nash, Amber Heard, Jada Pinkett Smith, Andie MacDowell

Un po’ di tempo fa leggevo un’intervista a Channing Tatum in cui parlava del successo a sorpresa del primo Magic Mike e del fatto che con quel film erano riusciti a tirar fuori, quasi senza farlo apposta, una specie di Febbre del sabato sera degli spogliarellisti, capace di colpire nel segno e sbancare nonostante, di fondo, non fosse forse quel che ci si poteva aspettare dai trailer. Ah, aggiungeva anche che Magic Mike XXL sarebbe probabilmente stato molto più vicino al film che la gente si aspettava dal primo episodio. E non aveva tutti i torti.

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Wind Chill

Wind Chill (USA, 2007)
di Gregory Jacobs
con Emily Blunt, Ashton Holmes

Wind Chill è uno strano caso di film horror in cui la componente horror è palesemente l’aspetto meno riuscito, anzi, addirittura quello che più di tutti gli nega l’eccellenza. Troppa ostentazione, troppe concessioni a tentativi (fallimentari) di spaventi facili, troppa banalità e pacchianeria nel concepire le presenze che tormentano il viaggio dei due protagonisti. Ed è un peccato, perché tutto il resto, in Wind Chill, funziona a meraviglia.

Funzionano, per dire, i due attori, Emily Blunt e Ashton Holmes. Bravi, azzeccati, tengono in piedi la baracca praticamente da soli, interpretando a meraviglia i due protagonisti senza nome grazie anche al supporto di una sceneggiatura particolarmente ben scritta. Magari non originalissima negli sviluppi, ma ottima nella caratterizzazione dei personaggi e nella scrittura dei dialoghi.

E alla fine conta questo, perché di fatto Wind Chill è un melodrammone, che racconta dell’incontro fra due persone apparentemente distantissime, di come imparino ad apprezzarsi e a conoscersi e di quanto possa far male un’occasione persa, buttata lì, sfuggita al controllo. E questo è tutto talmente ben realizzato che si passa volentieri sopra alla pacchianeria di buona parte dei momenti horror e si sopporta – anzi, apprezza – il romanticismo esasperato del finale, specie perché comunque, a conti fatti, vien difficile parlar di lieto fine.

Imperfetto, pieno anzi di cose fuori posto, ma particolare, a modo suo “diverso” e comunque lontano dalla maggior parte dei “teen horror” recenti, Wind Chill è un bel filmetto, con una sua gran dignità, che non a caso non s’è cacato nessuno. Io, ve lo segnalo.