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Regali da uno sconosciuto – The Gift

Se ne chiacchierava l’altro giorno su Facebook, di Joel Edgerton e del suo volto un po’ tutto a spigoli. Con quella faccia lì da schiaffi, ma che hai paura di prendere a ceffoni perché rischi di farti male, non sai mai se ti stia simpatico o no e hai quasi la certezza che non sarà mai una vera star, ma ti sembra anche uno di quegli attori che, zitti zitti, quatti quatti, fanno il loro, non sporcano, non danno fastidio, non si fanno notare troppo eppure poi, se ci ripensi, sono spesso fra le cose migliori del film che hai appena visto. Non bastasse questo, il Joel si è scritto e diretto il suo esordio da regista, l’ha affidato alle sapienti mani di Jason Blum e ha tirato fuori un thriller tosto, teso, intelligente e che non paga quasi per nulla la tendenza a strafare di chi si avvicina alla macchina da presa dopo anni di carriera. E che gli vuoi dire? Bravo Joel!

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Ti odio, ti lascio, ti…


The Break-Up (USA, 2006)
di Peyton Reed
con Jennifer Aniston, Vince Vaughn, Jon Favreau, Joey Lauren Adams, Jason Bateman, Judy Davis

Questo film rappresenta una colossale occasione sprecata sull’altare dell’indecisione, del voler maldestramente tenere il piede in due scarpe. L’idea sembra essere quella di voler raccontare in maniera realistica, credibile e, inevitabilmente, triste il momento della rottura di una coppia. E se, vuoi per certi dialoghi azzeccati, vuoi per la bravura dei due attori, i momenti in cui la pellicola vi si dedica sono decisamente riusciti, quasi tutto il resto appare fuori luogo e davvero troppo sopra le righe.

Forse c’era il timore di negarsi un pubblico, quello delle commediole spensierate, che del resto il marketing italiano ha provato ad accalappiare con un titolo decisamente sbagliato e lontano dal didascalico, ma azzeccato The Break-Up. Sta di fatto che personaggi come quello interpretato da Judy Davis e situazioni come quelle create dalla famiglia della protagonista fanno davvero cadere le braccia, sono completamente “staccati” dal resto del film e, diciamolo, non fanno neanche ridere.

Ne esce fuori un film schizofrenico, che quando funziona lo fa molto bene, per esempio nei tristi momenti in cui gli amici vengono coinvolti nei litigi di coppia, ma quando esce dal seminato fa venir voglia di fuggire dalla sala. Il finale deliziosamente amaro, la bella interpretazione di Vincent D’Onofrio e qualche momento davvero riuscito meritano forse la visione, ma lasciano ancor di più l’amaro in bocca per ciò che sarebbe potuto essere.