Archivi tag: Aquaman

La settimana a fumetti di giopep – 01/09/2007


Antiquariato
Aquaman #32/39 (L.O.) ***/****
E anche per Aquaman sono arrivato a leggere le storie in zona Infinite Crisis, provando per l’ormai ennesima volta una fastidiosa sensazione di “fretta e furia”, con trame concluse un po’ troppo velocemente ed eventi forse risolti più in fretta di quanto sarebbe stato lecito. John Arcudi, comunque, rende il coinvolgimento di Aquaman nel supercrossover importante e incisivo, ponendo buone basi per ciò che verrà “un anno dopo”. Peccato per l’alternanza alle matite, davvero fastidiosa.

Catwoman: When in Rome (L.O.) **
Jeph Loeb, in coppia con Tim Sale, dà sempre il meglio di sé, al punto da far pensare che il secondo influisca non poco sulla scrittura delle sceneggiature del primo. Ciononostante, questo When in Rome è ben lontano dai livelli di un Long Halloween. Poco più di un divertissement, una storiellina ironica e ricca d’azione, che non annoia mai ma, insomma, lascia abbastanza il tempo che trova. A margine, è sempre bello notare con quale superficialità molti autori americani infarciscano le loro opere di dialoghi in italiano scritti completamente a caso. Certo, un conto son due battute buttate lì da un italoamericano a New York, un conto ben diverso sono svariati personaggi italiani, che in una storia ambientata a Roma parlano peggio dell’ultimo degli immigrati clandestini. Bah…

Gen di Hiroshima ****
Gen di Hiroshima racconta l’esperienza di un bambino e della sua famiglia prima, durante e dopo l’esplosione della bomba su Hiroshima. Scritto e disegnato da un autore che quei tragici eventi li ha vissuti in prima persona, ricorda per realismo, cruda violenza ed estremi toni drammatici il film Una tomba per le lucciole. La rappresentazione, anche grafica, degli avvenimenti è molto forte, drammatica, ed efficacissima nel mettere addosso uno sconforto devastante. Allo stesso tempo, però, non manca una luce di speranza, la voglia di credere che in fondo, oltre a tutto lo squallore messo in mostra in quelle pagine, gli esseri umani siano in grado di fare e dare anche altro.

Superman Family – Febbraio/Aprile 2002 (L.O.) ***
Ovviamente il recupero delle storie DC in cui mi sono impegnato di recente doveva prima o poi portarmi anche dalle parti di Superman: si comincia con una manciata di storie poco più che riempitive. Fra le varie, però, c’è anche Adventures of Superman 600, disegnata da Mike Wieringo. Poi dici le coincidenze…

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La settimana a fumetti di giopep – 26/08/2007

Novità
Tezuka secondo me *****
Questo si merita un post a parte, in arrivo a breve.

Y: The Last Man #9: “Motherland” (L.O.) *****
Giunte ormai al nono volume, le vicende dell’ultimo (o quasi) uomo rimasto sulla Terra continuano a non mostrare evidenti segni di cedimento e rimangono anzi una fra le letture più piacevoli sulla piazza. Si respira forse solo quella tipica aria da “ci siamo quasi”, ed è proprio evidente, se penso che quando ho letto il paperback ancora non sapevo di avere fra le mani il penultimo ciclo narrativo (o terzultimo, insomma, del resto mancan dodici numeri). Brian K. Vaughn getta sul tavolo le sue ultime carte e prepara le pedine per il ciclo finale, che si preannuncia esplosivo, vuoi per i tanti misteri da risolvere (ma avremo davvero tutte le risposte?), vuoi perché in ogni caso la curiosità di scoprire dove si voglia andare a parare è ormai quasi insopprimibile.

Antiquariato
Aquaman #13/14 (L.O.) ***
Due episodi di transizione, a fare da raccordo fra Rick Veitch e John Ostrander. Molto, davvero molto riuscito e ben scritto il primo, sulle vicende di una famiglia in pericolo di vita nel bel mezzo di una furiosa tempesta, decisamente meno gustoso il secondo, impacciato riassunto delle puntate precedenti.

Aquaman: American Tidal (L.O.) *****
Impressionante quanto una manciata di episodi scritti da Will Pfeifer riescano a cancellare per intensità, ritmo, potenza dei temi trattati l’intero ciclo di Rick Veitch. American Tidal è una gran bella storia, che inizia col botto e prosegue in un gran crescendo, senza aver bisogno di supercattivi da combattere o di colpi di scena stravolgenti. Racconta semplicemente di bei personaggi messi in una situazione di estrema crisi e di temi importanti trattati con gusto. E si concede anche il lusso di buttare lì un buon punto di partenza per sviluppi futuri. Complimenti a Pfeifer e complimenti a Patrick Gleason, che sembra un po’ un clone di Doug Mahnke, ma funziona molto bene.

Aquaman #21/31 (L.O.) ****
Cambiano gli sceneggiatori (da Pfeifer a Ostrander e poi Arcudi), ma non l’eccellente modo in cui i semi gettati da Pfeifer in American Tidal vengono fatti germogliare. San Diego si è ritrovata improvvisamente sepolta sotto tonnellate d’acqua oceanica e gli abitanti stanno affrontando la loro nuova condizione di vita. Con fra le palle Aquaman, una lunga serie di loschi personaggi che vogliono inzupparcisi e l’ovvia degenerazione a cui la natura umana ci costringe sempre (o perlomeno questo sembrano pensare gli sceneggiatori del mondo intero: mai che vada tutto liscio, in un ambiente ristretto popolato da uomini!)

Steampunk #6/12 (L.O.) ***
Con questo secondo atto di una trilogia poi rimasta incompiuta, Steampunk continua a non convincermi fino in fondo. E francamente fatico a cogliere davvero il motivo: i disegni di Chris Bachalo sono come sempre splendidi, la narrazione non ingrana subito, ma quando parte ha un gran bel ritmo, il mondo fantastico c’è ed è ben caratterizzato e i misteri sono intriganti. Forse mancano un po’ di carisma i personaggi, o forse non è proprio il mio genere di storia, effettivamente troppo contorta nello stile narrativo. Di certo, sono in buona compagnia.

The Flash: Rogue War (L.O.) ****
Geoff Johns e Howard Porter chiudono la loro gestione col botto, tirando le fila di tutti i discorsi lasciati in sospeso e regalando una storia avvincente, tiratissima, ricca di colpi di scena, affascinante nel modo in cui sviluppa la psiche dei vari personaggi e soprattutto strapiena di cattivissimi che si prendono a ceffoni e vogliono fare il culo a Flash. Spettacolare, tesa, ricca d’azione e divertente per gli sviluppi dei paradossi temporali. Promossa.

The Flash #226/230 (L.O.) **
Una chiusura indecente per una serie gloriosa. Meno male che poi han cambiato idea.

Wonder Woman: The Bronze Doors (L.O.) ***
Ultima saga “indipendente” di Rucka prima del definitivo tuffo nel turbine di crossover legati a Infinite Crisis, The Bronze Doors mi ha lasciato un po’ addosso un’impressione di tirato via, di “chiudiamo tutto come si riesce che poi bisogna pensare ad altro”. Ma del resto è un po’ tutta la gestione Rucka che, pur valida, piacevolissima da leggere, con momenti davvero riusciti, mi sembra non riuscire mai a sbocciare davvero, a sfruttare fino in fondo il grosso potenziale che mostra.

La settimana a fumetti di giopep – 18/08/2007

Novità
Invincible: My Favorite Martian (L.O.) *****
Da poco meno di quattro anni il miglior fumetto di supereroi sulla piazza (e, incidentalmente, uno dei migliori fumetti seriali punto e basta) non è Marvel e non è DC. Fresco, divertente, appassionante sulla singola storia e nell’intreccio a lungo respiro, Invincible è un vero gioiello. Robert Kirkman, a parer mio, continua a dare il meglio sulle sue creazioni e la coppia Invincible/The Walking Dead è davvero qualcosa che tutti dovrebbero leggere.

Sakura Wars #1/3 ***
Questa roba non fa più per me.

Antiquariato
Aquaman: The Waterbearer (L.O.) ***
Aquaman #6/12 (L.O.) ***
L’anno di Rick Veitch su Aquaman, pur basato su un paio di idee interessanti e su un immaginario fantastico affascinante, mi è parso un po’ poco incisivo. Il ritmo è altalenante, il cattivo non è male, ma è decisamente sottosfruttato e i colpi di scena sono abbastanza telefonati, per quanto ben raccontati. Insomma, un prodotto decoroso, ma tutt’altro che entusiasmante.

The Flash: Ignition (L.O.) ****
The Flash: The Secret of Barry Allen (L.O.) ****
Continua alla grande il notevole ciclo di Geoff Johns su Flash. Lunghe trame ad ampio respiro, intense e drammatiche, raccontate con gusto, passione e un senso del ritmo strepitoso. E The Secret of Barry Allen è forse una delle poche cose davvero buone generate da Identity Crisis.

X-Men – Gli anni d’oro #10/13 ***
Mettendo a posto nel caos mi son ritrovato fra le mani gli ultimi quattro volumi delle ristampe pre seconda genesi, ancora intonsi dai tempi dell’acquisto. Li ho letti e mi sono gustato una serie di storie arcaice e incartapecorite, fascinose nella loro ingenua lentezza, ancora capaci di stupire con quei toni assurdamente esasperati e quei disegni evocativi. E in più c’è un giovanissimo Barry Windsor-Smith che fa spudoratamente il verso a Jack Kirby!