Archivi tag: Shawn Levy

Stranger Things 3

È cosa abbastanza nota che Stranger Things sia nato come progetto “contenuto” e si sia deciso in corsa di cambiare alcuni aspetti chiave, un po’ per accompagnare la scelta di proseguire e un po’ per andare dietro a quel che funzionava. Eleven non poteva morire come da piano iniziale, perché senza Eleven non esiste Stranger Things, e Steve non poteva morire come da piano iniziale, perché il potenziale del personaggio s’era imbizzarrito e troppo ci si poteva fare. Incidentalmente o forse no, da lì sono nati alcuni fra i colpi da maestro della serie, a cominciare proprio dall’evoluzione di Steve, fra le cose migliori di seconda e terza stagione senza se e senza ma. E dall’essere andati avanti nasce inevitabilmente anche quello che è il tema principale del terzo anno, il modo in cui la vita cambia e ti cambia, la resistenza alle mutazioni – fisiche, spirituali, esistenziali, carnali, naturali, forzate – l’andare avanti sempre e comunque, perché altro non si può fare.

Continua a leggere Stranger Things 3

La pantera rosa


The Pink Panther (USA, 2006)
di
Shawn Levy
con
Steve Martin, Kevin Kline, Jean Reno, Emily Mortimer, Beyoncé Knowles

C’è qualcosa di profondamente sbagliato in un film nel quale l’ispettore Clouseau risolve il caso grazie a una serie di geniali intuizioni e acute osservazioni, oltre che, addirittura, facendo la mossa giusta al momento giusto. Comunque la si voglia mettere, questo è tradire il personaggio e ciò che ha rappresentato nel decennio abbondante in cui fu Peter Sellers a vestirne i panni.

Pippe mentali filologiche a parte, comunque, questa nuova Pantera Rosa funziona poco anche se presa per i fatti suoi. C’è sicuramente qualche bella gag, gli attori scelti come comprimari sono azzeccati e, tutto sommato, Kevin Kline e Steve Martin, pur improponibili nel tentativo di scimmiottare chi li ha preceduti, non funzionano poi così male.

Ma al film – che pure mi sembra ampiamente superiore al pessimo ricordo che ho di quello con Benigni – manca la carica dei migliori episodi del passato. E alla fine nella memoria rimane solo il divertente cameo di Clive Owen, forse l’unica immagine davvero genuina e dirompente.