Archivi tag: Bernie Mac

Ocean’s Twelve


Ocean’s Twelve (USA, 2004)
di Steven Soderbergh
con George Clooney, Brad Pitt, Catherine Zeta-Jones, Matt Damon, Andy Garcia, Vincent Cassel, Julia Roberts, Casey Affleck, Scott Caan, Eliott Gould, Don Cheadle, Bernie Mac, Carl Reiner. Shaobo Qin

Terry Benedict ha rintracciato Danny Ocean e i suoi compari e ora rivuole indietro i soldi che gli hanno rubato. Con gli interessi. Per un totale di circa duecento milioni di dollari. I nostri simpatici, eleganti e spiritosissimi eroi si ritrovano così a organizzare una serie di colpi impossibili, incrociando le armi con un’agente dell’Europol e un super ladro professionista francese. Ocean’s Twelve è, tanto quanto il primo episodio, una “scusa” utilizzata da Soderbergh e dal suo gruppetto di amici per divertirsi assieme cazzeggiando e giocherellando col cinema di genere.

Ancora una volta è tutto un gioco di battutine, inside joke, metareferenzialità e prese in giro. Di nuovo ogni attore recita nel ruolo di se stesso (a parte Andy Garcia, l’unico convinto di dover interpretare un personaggio), e addirittura, stavolta, questa specie di realismo al contrario fa da pretesto per una delle gag più riuscite. Uno sterile spettacolo di regia ricercata, scenografie lucide e leccate, costumi eleganti e musiche d’alto lignaggio. Ti dà di gomito e ammicca, cerca la tua complicità e sorride malizioso. Se stai al gioco, probabilmente, il divertimento è assicurato. Altrimenti, per quanto vuote, son comunque un paio d’ore piacevoli, ritmate e tremendamente ben confezionate.

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Babbo bastardo

Bad Santa (USA, 2003)
di Terry Zwigoff
con Billy Bob Thornton, Tony Cox, Brett Kelly, Lauren Graham, Lauren Tom, Bernie Mac, John Ritter

Sorta di versione deviata e dai pochi compromessi della classica fiaba natalizia hollywoodiana, Babbo bastardo racconta di un fallito cronico, alcolizzatissimo e incattivitissimo, che sfrutta il suo impiego come Babbo Natale da mall per darsi al furto con scasso e al sesso selvaggio con una sensuale feticista, innamorata del suo personaggio fin da piccola.

Non mancheranno cattiverie gratuite e assortite nei confronti dei bambini (non troppo) adoranti e dell’aiutante folletto nano, oltre che, ovviamente, un rapporto di paterna amicizia con un bimbo disadattato, sulle prime avvicinato per abusare delle sue ricchezze ereditarie, ma alla lunga – e con molta fatica – capace di risvegliare una briciola di umanità nel suo nuovo amico.

Forzatamente dalla parte del turpiloquio e del cattivo gusto, Babbo bastardo stabilisce nuovi record nell’utilizzo di parolacce in film natalizi, ma non conclude molto altro. Lento nello sviluppo, con qualche idea interessante, ma anche troppi tempi morti, diverte a sprazzi, ma non convince fino in fondo. Bravo e in parte Billy Bob Thornton (talmente in parte che pare abbia recitato realmente ubriaco), tutto sommato neanche troppo lieto e catartico il finale, che pure un filo di buonismo se lo concede. Pensavo peggio, speravo meglio.