Scream Queens – Stagione 1

Scream Queens è un oggetto strano, una serie horror non horror, dall’umorismo tutto storto, un po’ cretino e demenziale, che si appoggia su omaggi, citazioni e prese per il culo, manda tutto per aria e non si ferma mai nella sua ricerca dell’assurdo e dell’esagerazione. Per certi versi, è semplicemente un tentativo di portare su un network non via cavo lo spirito, ma non gli eccessi, di American Horror Story, con cui condivide parte del cast creativo. Di fondo, l’approccio è in larga misura simile, con quel gran frullatone di stili, ispirazioni, suggestioni, nello sparare costantemente il tono anni luce sopra alle righe, per il modo in cui si gioca con colpi di scena che si inseguono a ripetizione, per la struttura parzialmente antologica (anche qui ogni anno vedremo un orrore diverso, ma qui i protagonisti sopravvissuti, e non solo gli attori, verranno conservati da una stagione all’altra) e anche per lo slancio d’amore nei confronti di attrici un po’ scomparse dalle scene, che nelle serie targate Murphy/Falchuk vengono valorizzate come ormai capita loro di rado.

Tutte queste cose, in Scream Queens, ci sono, ma c’è anche altro, un “altro” che può far venire in mente una versione dopata di Scream (il film), una rilettura più brutalmente femminile, probabilmente ubriaca, sicuramente vittima di droghe pesanti, delle idee portate in vita a suo tempo da Kevin Williamson e Wes Craven. Il nodo della faccenda sta nella maniera in cui la serie prende uno spirito e una scrittura da commedia studentesca al femminile (Mean GirlsEasy GirlPitch Perfect… il modello è chiaramente quello) e lo immerge nel sangue. Si tratta del punto cruciale anche e soprattutto perché implica uno stile di scrittura, una caratterizzazione dei personaggi, un approccio alla narrazione che possono respingere. Ma se ci si diverte con quel genere di film, con il sangue, con gli omaggi ben piazzati ai classici dell’orrore, con lo spirito da giallo che gioca costantemente nel sommergerti d’indizi sull’identità dell’assassino e con la voglia di buttare costantemente tutto per aria, beh, Scream Queens sa rivelarsi come quel gioiello che è.

Nel corso della dozzina di puntate che compongono la prima stagione, il mistero alla base degli eventi si dipana in maniera deliziosa, gettando costantemente indizi, depistaggi, frasi a effetto, sguardi dubbiosi e suggerimenti sulla soluzione. Già solo per quello, per il modo divertente e divertito in cui viene trattato l’elemento giallo, Scream Queens è una meraviglia. In più ci sono una scrittura completamente fuori di testa, la solita adorabile follia visiva delle serie serie targate Murphy/Falchuk, almeno quattro o cinque puntate davvero fenomenali, che si elevano al di sopra di una qualità media comunque notevole, e soprattutto un cast eccellente, che sta al gioco e dà l’impressione di divertirsi senza tregua. Il Chad Radwell di Glen Powell è un cretino fenomenale, che si mangia ogni singola scena in cui appare, la preside Munsch di una Jamie Lee Curtis in formissima è un personaggio fantastico e completamente fuori di testa, la Chanel Oberlin di Emma Roberts porta il ruolo di bitch capobranco a livelli mai visti prima e in generale tutti quanti funzionano a meraviglia. Insomma, Scream Queens è uno spacco, decisamente uno spacco non per tutti, ma comunque uno spacco. La seconda stagione arriverà nei prossimi mesi e le aggiunte di John Stamos, Taylor Lautner e Jerry O’Connell già mi fanno molto ridere. Non vedo l’ora.

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