Edge of Tomorrow – Senza domani

Edge of Tomorrow (USA, 2014)
di Doug Liman
con Tom Cruise, Emily Blunt

Liberamente ispirato al romanzo All You Need is Kill del giapponese Hiroshi Sakurazaka, Edge of Tomorrow è il nuovo membro del club “Film basati sui videogiochi senza sfruttare licenze ufficiali di videogiochi e che forse proprio per questo vengono fuori bene, oltre che molto più fedeli allo spirito di un videogioco rispetto a quelli che hanno la licenza ufficiale”. Si tratta dello stesso club di cui fa parte eXistenZ, e se non vi piace eXistenZ sappiate che l’uscita è da quella parte. In attesa che Duncan Jones – incrociamo le dita – ci illumini la via col suo film su Warcraft, insomma, possiamo accontentarci del ritorno di Doug Liman nel gruppone di quelli a cui si vuole bene. In Edge of Tomorrow seguiamo infatti un protagonista che parte completamente incapace e si ritrova costretto a ripetere decine di volte lo stesso livello ma, applicando la millenaria tecnica del trial & error e dell’imparare a memoria i pattern dei nemici, ogni singola volta riesce ad andare un pochino più avanti. In questo senso conta molto anche il fatto che il nostro eroe, quando carica il salvataggio, conserva i punti esperienza accumulati e le abilità sbloccate, cosa che si rivela fondamentale soprattutto nel momento in cui decide di dedicare un po’ di vite alla ripetizione insistita del tutorial, per imparare al meglio le meccaniche di gioco. Tutto questo avviene nel contesto di una guerra contro una razza aliena la cui estetica arriva per direttissima da Gears of War, portata avanti da un esercito umano i cui soldati se ne vanno in giro con gli elmetti di Modern Warfare e delle spade approvate da Cloud Strife. Ah, il protagonista è un niubbo che si prende una cotta per la ragazza brava ai videogiochi. Che non lo considera. Anzi, fa pure la sostenuta. Adorabile.

n00bz

Per potenziare ulteriormente il tripudio geek, aggiungiamo che l’esercito umano ha a disposizione gli esoscheletri che Paul Verhoeven non ha potuto o voluto infilare nel suo Starship Troopers, che le armi da fuoco emettono praticamente lo stesso suono di quelle di Aliens e che in un ruolo minore, ma a modo suo fondamentale, c’è Bill Paxton. E l’epistassi è servita. Ma il bello è che una volta tanto il minestrone è cucinato come si deve, grazie alla solidità della macchina da scrivere (licenza poetica) di Christopher McQuarrie e della macchina da presa di Doug Liman. La sceneggiatura fila che è un piacere, non schiva i necessari spiegoni ma li gestisce in modo elegante e li limita al minimo indispensabile, senza attardarsi a spaccare i maroni per ribadire i concetti cento volte (ciao X-Men: Giorni di un futuro passato) e riuscendo nell’incredibile impresa di produrre un film ad alto budget dell’anno 2014 che duri meno di due ore e goda di un ritmo convincente dall’inizio alla fine. La messa in scena è funzionale, non regala forse nulla che lasci davvero a bocca aperta (a parte Emily Blunt, ma quello è un altro discorso) e racconta molto bene una storia grossa riuscendo comunque a seguire la vicenda piccola di un protagonista fortemente umano. E il risultato è un film divertente, con qualche piccola sorpresa qua e là, che piglia fondamentalmente l’idea stranota di Ricomincio da capo, riesce comunque a darle una dimensione diversa e ha anche la forza di trattare il suo elemento romance col peso giusto, senza farlo diventare stucchevole e trasformandolo anzi in uno fra i punti forti del film.

Qui è quando Emily mi ha chiesto di sposarla.

Perché poi alla fin fine, sì, certo, gli esoscheletri che sparano pesantemente, le piroette con la spada, Omaha Beach e il macello totale, ma il film è tenuto in piedi dalle vicende di Tommaso ed Emilia. Lui è perfetto in ogni sfumatura di un personaggio che gli pare cucito addosso. Funziona alla grande all’inizio nel ruolo di quello che fa il grosso sui forum ma poi dal vivo è uno sfigato. Ancora meglio quando ci regala le sue prime partite da niubbo che non sa neanche cosa sia un pad. Ovviamente ottimo quando diventa il Tom Cruise sicuro di sé e spaccatutto che domina le classifiche online. E alla fine ha pure il momento catartico con sorrisone e Gamercard nella firma. Bonus: una sequenza in moto completamente a caso solo perché Top Gun. Al suo fianco c’è una Emily Blunt perfetta, con quel suo agire un po’ estraneo e fuori contesto, che rende al meglio l’assurdità dell’avere a che fare con uno che hai appena conosciuto ma ti frequenta da settimane, e che risulta assolutamente credibile nel ruolo di quella di cui ti innamori perché l’hai vista alzarsi da terra tutta sinuosa e poi morire fra le tue braccia per trecento volte di fila. C’è un lieve filo malinconico che definisce il rapporto fra i due, emerge pian piano ma non viene mai cavalcato in maniera esagerata, al punto di farsi stucchevole, e contribuisce per questo a far funzionare tutto.

 TVTB

Attorno ai due, poi, c’è un cast che fa esattamente quel che serve. Bill Paxton è Bill Paxton, Brendan Gleeson è Brendan Gleeson, e i personaggi non giocanti si danno al chiacchiericcio di fondo, guidati da un’intelligenza artificiale sufficientemente pulita da far sì che non si mettano mai di mezzo quando spari e muoiano quando serve. OK, mi sto facendo prendere la mano dall’analogia, la smetto. Il punto, comunque, è che Edge of Tomorrow funziona. E la scelta di non incancrenirsi troppo sugli spiegoni e lasciare alcuni aspetti nel reame del “perché sì” è azzeccata anche nel gestire quelle svolte di trama magari un po’ oscure. Per capirci, secondo me il finale ha senso, ma non ho intenzione di mettermi qui a spiegare il perché. Non mi interessa. Quel che mi interessa è che sono andato a vedere un film hollywoodiano divertente, in grado di avere una sua personalità anche se copia/cita/omaggia l’impossibile, con un bel ritmo dall’inizio alla fine e che m’ha lasciato pienamente soddisfatto, oltre che desideroso di sposare Emily Blunt quando sarò grande. Festa!

Ho visto il film al cinema, qua a Parigi, in lingua originale e in 3D. Ogni tanto ti arriva della roba in faccia, ma per il resto non m’è sembrato che ci fosse un uso particolarmente affascinante della terza dimensione. In lingua originale Emily Blunt ha il suo accento sexy.

15 pensieri riguardo “Edge of Tomorrow – Senza domani”

  1. piaciuto anche a me, ottimo ritmo e ottima scelta di far vedere solo il giusto ad ogni reset. E anche io sono rimasto colpito dalla Blunt, un'attrice che non ricordavo assolutamente esistere e a questo punto dovrò rivederlo in inglese per sentirne la voce lol

    Mi piace

  2. NOOOOUUUUUUU 🙂

    sono due giorni che mi sbatto sui 400 (Insane78) per cercare di trovare qualcuno che mi dia un senso a quel finale lì.

    Quindi adesso me lo devi spiegà!!! a me pare un maccosa gigante, l'acquario implode e il film passa dal mini cult che poteva essere a bel film fatto bene ma un pò occasione sprecata…che non è tanto per il tipo di finale in se, che ci poteva anche stare, ma che non riesci proprio a capire come sia possibile. e si che sono uno che la sospensione dell'incredulità a manetta, mi è piaciuto pure Prometeus.

    Mi piace

  3. tempo di mondiali, su ign perchè non fate uno speciale sui migliori giochi di calcio di tutti i tempi?(anche in 2d da sala giochi)

    ps e perchè non avete messo max payne 3 nella top 100?

    Mi piace

  4. Visto ieri sera a casa, ok, niente di lontanamente paragonabile a vederlo al cinema, magari con Emily Blunt in lingua originale, ma comunque concordo su tutta la linea. Il film funziona, eccome, mi è decisamente piaciuto. E concordo anche e soprattutto sul fatto di Emily e del desiderio di sposarla. Ah no già che fava: son già sposato. Ah no già: pure tu. XD Comunque anche secondo me il finale c'ha senso, ma nonostante questo restano comunque delle belle domande che, a fare il puntalcazzista, verrebbero fuori. Ma alla fine chissene. Promosso alla grande!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.