Prometheus

Prometheus (USA, 2012)
di Ridley Scott
con Noomi Rapace, Michael Fassbender, Logan Marshall-Green, Charlize Theron, Idris Elba, Guy Pearce

Prometheus è un bel filmetto di fantascienza, potente e affascinante sul piano visivo, ambizioso e interessante nelle tematiche, che ha un po’ la sfiga di portarsi sulle spalle il peso della letale combo “prequel di Alien trent’anni dopo + Ridley Scott torna al genere in cui ha firmato i suoi due capolavori, uno dei quali, incidentalmente, era proprio Alien“. Diciamocelo, se si fosse intitolato Broda aliena, l’avesse diretto Len Wiseman e fosse venuto fuori uguale, sarebbe un film di fantascienza sorprendente, che prova a fare cose un po’ diverse dal solito, ha il coraggio di prendersi i suoi tempi in una maniera classica e fuori dal tempo, ha una marea di difetti e di problemi ma anche tanti momenti molto riusciti e comunque da Wiseman mica me l’aspettavo. E insomma, sarebbe quel film di fantascienza uscito un po’ dal nulla e che in fondo avercene, con tutti i suoi limiti. Se si fosse intitolato Broda di non ritorno e l’avesse diretto Paul William Scott Anderson, probabilmente, sarebbe un futuro cult. E invece è quel che è, ce lo teniamo così, Ridley Scott non ce la fa più e Damon Lindelof deve morire. Non importa se la sceneggiatura è stata scritta a quattro mani con quello che ha firmato L’ora nera. No, dico, L’ora nera. No, è tutta colpa di Lindelof. E anzi, Ridley Scott, poverino, lui ha fatto le inquadrature belle, mica è colpa sua se Lindelof scrive di merda. Del resto Ridley è un registucolo senza potere, lui si limita a dirigere quel che gli passano e non può aprire bocca, no? Cattivo, Lindelof, cattivo! Ma sto divagando.

Dicevo, Prometheus mi sta simpatico per tanti motivi diversi, e alla fine io ho un po’ questo lato umanitario che mi permette di attaccarmi ai lati positivi dei film che mi stanno simpatici e divertirmi lo stesso. Ha davvero l’ambizione di provare a raccontare cose che non siano solo una serie di sparatorie e ha il gusto di farlo con uno spirito che sembra uscito da venti o trent’anni fa. Non si fa problemi a prendersela comoda, a porre basi concrete rallentando i ritmi, e prova gusto anche a mostrare carne squartata e braccia spezzate. Non sono molti i film di genere recenti che hanno il coraggio di farlo. Nolan, per esempio, fa il narratore pacato pure lui, poi però spara alla gente e non si vede una ferita o una goccia di sangue. Eppoi Prometheus ha Michael Fassbender, veramente sempre più fantastico, anche se va pure detto che il suo David, per quanto personaggio davvero gradevole da seguire, a conti fatti non fa nulla che non si sia già visto declinato in mille modi diversi altrove. Tipo in sette stagioni e svariati film di Star Trek: The Next Generation.

E poi ci sono due protagoniste interessanti. Una, la “buona”, è una presuntuosa, stronza, saccente zoccola, incapace di guardare a un palmo dal suo naso, che mette a rischio in nome dei suoi dogmi un intero equipaggio e, per sicurezza, pure tutta l’umanità. L’altra, la “cattiva”, non è la bitch calcolatrice che uno s’aspetterebbe, ed è invece una fragile donnetta, meschina, frustrata, costantemente pronta a farsi prendere dal panico del momento. Certo, il resto del cast è fatto da macchiette, tolto un Idris Elba che ha un arco narrativo volendo anche gradevole, ma fondamentalmente sta in piedi solo per il carisma dell’attore. E va pure bene, che siano macchiette i personaggi di un film del genere, anche se mancano un po’ quelle piccole pennellate capaci di rendere tridimensionali figure di pura funzione e farti appassionare alle loro vicende. Ma del resto la mancanza di passione è fra i più grossi problemi del film. Una freddezza magari anche fortemente voluta, ma che finisce per cancellare qualsiasi parvenza di emozione dal racconto.

In questo, comunque, non aiuta certo la scrittura (cattivo, Lindelof, cattivo!). Al di là delle macchiette, il problema è anche un po’ la maniera furba in cui la sceneggiatura di Prometheus racconta tutto senza raccontare nulla e anzi approfittandosi barbaramente dei suoi non detti. Non me ne frega niente di conoscere ogni dettaglio sulla sbroda aliena e sugli ingegneri, anzi, cara grazia avere un film americano che non si preoccupa di spiegarmi tutto quanto. Va meno bene quando il tuo non raccontare una sega lo sfrutti per far succedere una valanga di cose “perché sì”, a cominciare dal modo in cui si arriva ai primi due morti (indifendibile, per il contesto e per il modo in cui quei personaggi sono stati raccontati fino a lì), per andare poi a tutta una serie di faccende riassumibili in “flauto e ologrammi”. Il problema non è che Prometheus offre tante domande e zero risposte. Il problema è che spesso la risposta è “perché mi serviva che succedesse questa cosa per far andare avanti il film”. E il problema è che succede in un film che c’ha le ambizioni di parlare delle nostre origini, non in una roba coi robot giganti che si menano.

Oltretutto Prometheus ha anche il dramma del suo non sapere bene cosa voglia essere. Fin dal primo minuto fa di tutto per “staccarsi” da Alien, per forzarti in gola un tipo di atmosfera e di suggestioni completamente diverso, con quelle sue musichette da avventurona spielberghiana. Solo che poi va avanti senza sapere bene cosa fare e le musichette spielberghiane si sentono pure quando il tuo cervello ti dice: “Oh, ma qua non dovrebbe esserci tensione?”. E il problema, soprattutto, è quel fastidioso cerchiobottismo del fare il prequel di Alien ma anche no. Facciamo un pianeta quasi uguale ma un po’ differente, col nome diverso così non potete romperci le palle, in cui ci sono le stesse cose anzi aspetta cambiamole, e alla fine ci lasciamo aperta qualsiasi strada possibile. E in bocca ti rimane un po’ quel sapore di occasione sprecata e di presa per il culo. Nonostante comunque, ripeto, Prometheus sia un film assolutamente gradevole, pieno di bei momenti e belle trovate e che tutto sommato svacca forse solo nel finale. Poteva andare peggio, via. E francamente io non mi aspettavo andasse meglio. Men che meno mi aspettavo una roba del livello di Alien. Però, eh.

Il film l’ho visto un paio di settimane fa, prima di partire per Colonia, qua a Monaco. In lingua originale. Tutto il mio appoggio a chi deve aspettare ancora tre settimane, anche se a furia di leggerne maluccio finisce che vi piace di più.

Annunci

10 pensieri riguardo “Prometheus”

  1. Hahahaha no, non zoccola in quel senso. 🙂

    Non voglio fare spoiler su un film che esce in Italia fra quasi un mese. Diciamo che è chiaro (ma fin dall'inizio, in realtà) che l'universo è quello di Alien. 🙂

    Mi piace

  2. Per me si tratta di un nuovo franchise reboot (vedi spoiler)e non di un prequel per questo lo giudico positivamente..Anche se rimane al di sotto del primo “Alien”

    SPOILER
    Il pianeta non è lo stesso del film”Alien” e la scena dello space jockey non è assolutamente riconducibile al primo film poichè muore sull'astronave prometheus e non sulla consolle dei comandi della sua nave .

    Mi piace

  3. Io lo giudico… boh, come sta scritto nel post. Nel senso, non mi è dispiaciuto, nonostante appunto dei problemi. Poi, certo, se devi confrontarlo al primo Alien non c'è storia, ma va pure detto che sono film diversi. Ma d'altra parte, se fai il prequel, il paragone è inevitabile.

    Quanto al discorso sul prequel, dipende da cosa intendi. Che sia ambientato nello stesso universo è proprio dichiarato da Scott e compagni, e del resto c'è Weiland, ci sono gli Space Jockey/Ingegneri e ci sono altre cose: l'universo è quello. Poi, chiaro, se intendi prequel diretto, ovvero una roba ambientata sullo stesso pianeta, che pone le basi per il primo Alien, no, non lo è. Non lo considero manco uno spoiler, perché il nome del pianeta viene detto all'inizio ed è diverso (certo, te lo devi ricordare).

    La sostanza è che sono stati molto furbi. Voglio dire, in teoria, da 'sto film, potrebbero andare avanti in mille modi diversi. Possono fare un seguito diretto di Prometheus che parla degli ingegneri e non tocca Alien. Possono fare un altro prequel ambientato sul pianeta di Alien e che ne faccia da prequel diretto. Possono fare un seguito di questo che sia anche un reboot di Alien dedicato alle “cose” che avvengono su 'sto pianeta. E possono teoricamente farli tutti e tre, e sarebbero tutti e tre tranquillamente coerenti fra loro e con la saga originale, PROPRIO perché Prometheus non è ambientato sullo stesso pianeta e, quindi, vai a sapere. 🙂

    (In realtà hanno anche dichiarato che se faranno un seguito sarà la prima delle tre ipotesi)

    Mi piace

  4. Troppi buchi di sceneggiatura, troppe azioni insensate da parte dell'equipaggio per giustificare la “tensione” forzata, troppi personaggi dallo spessore insulso e il “sottile” riferimento religioso/creazionista era decisamente fastidioso (oltre che scontato e visto e rivisto).

    Il film non ha idee nuove per chiunque abbia masticato più di 3 film si fantascienza buona e si salva solo sul lato visivo e tecnico.

    cheers

    Mi piace

  5. avevo scritto un polpettone di due etti di caratteri ma non sono stato in grado di pubblicarlo perché sono demente. riassunto: andhaka, sei troppo crudele. di sto film non c'ho capito quasi un cazzo di niente ma mi è piaciuto molto.

    Mi piace

  6. Visto pochi giorni fa. Allora, concordo di base con Giopep. Alla fine l'ho apprezzato, bello il film bella l'atmosfera gli effetti e tutto. Pero' ma che cazspita, come dice poco sopra Andhaka, troppi troppi troppi buchi. Piu' che altro succedono veramente troppe cose che te che guardi ti domandi: “ma perche' cazzo succede questo?”. E allora in certi casi mi domando se sono io che non capisco, che magari non sono in grado di cogliere, oppure se e' tutto un gran pastrocchio. Poi leggi che c'e' lo zampino di Lindelol e allora capisci…..

    Domande sparse, ATTENZIONE SPOILER, NON LEGGETE SE NON AVETE VISTO IL FILM:
    – ma perche' David, cioe' il robot o come cavolo vogliamo chiamarlo, fa quelle cose? Come fa a sapere come aprire le porte/attivare gli ingranaggi? E soprattutto, perche' durante la prima escursione raccoglie il vaso quando gli altri dicono espressamente di non prendere niente (escluso il cranio dell'ingegnere)? Sembra che le cose le sappia gia', e' possibile? E perche'? Poi, perche' decide, una volta sulla nave, di aprire il vaso e di prendere quella specie di scaglia e di infettare il tizio, non ricordo come si chiama, si dai, il boyfriend della zoccola? Come fa a sapere come si apre il vaso e che prendendo la scaglia e facendola bere al tizio, poi lui si infetta?
    – La scena dell'ingravidamento non ha senso. Scopano e dopo un giorno lei e' incinta. David lo sa, lei scappa e si auto cesarea senza che nessuno la fermi. Ma perche' David le sta facendo questo? Qual'era lo scopo? Tutto succede e poi, come se nulla fosse accaduto lei torna dagli altri a parlare senza chiedere spiegazioni, come se fosse la cosa piu' normale del mondo.
    – ci sarebbero altre mille domande ma vabbe', lasciamo perdere.

    Domando, sono io scemo o tutta 'sta roba che ho chiesto ve la siete domandata anche voi senza avere risposta?

    Mi piace

  7. Lungi da me voler difendere lo script che è pieno di problemi, comunque.

    SPOOOOOILEEEEEERRRRRR

    David riesce a interpretare il linguaggio degli alieni, perché le varie lingue umane derivano dalla loro lingua e lui, elaborandole tutte assieme, ci è arrivato (o qualcosa del genere). Chiaramente questa base è un trucchetto non solo per spiegare come mai sia in grado di utilizzare i macchinari alieni (a quel punto è il meno), ma soprattutto per giustificare qualsiasi cosa faccia, dato che in realtà noi non sappiamo quanto lui abbia capito di come funzionano le cose e che cacchio abbia realmente letto. 🙂

    Dopodiché, è evidente che lui ha delle motivazioni in parte spinte dalla sua curiosità personale e priva di morale, in parte dagli ordini che gli vengono dal vecchio schifido. Per questo preleva roba contro gli ordini. Per questo pasticcia con quel che trova. Il liquido alieno sa (o ha capito che, o ha letto che) può generare mutazioni, quindi, essendo privo di morale comune, lo sperimenta su un umano. E perché non sperimentarlo su uno che gli ha appena dimostrato di provare razzismo nei confronti degli androidi?

    L'ingravidamento chiaramente non funziona come un ingravidamento normale (anche perché lei è sterile), semplicemente, lui, con la chiavata, trasmette a lei il parassita, che poi cresce coi tempi rapidi che 'sti alieni hanno sempre (anche quelli di Alien, per dire). Poi tutta la parte del cesareo, per quanto secondo me molto ganza come scena, è un po' a cazzo di cane, sì. Anche il semplice fatto che questa c'ha le pinzate nella panza e va in giro a combattere con gli alieni giusto zoppicando e sanguinando un po'…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...