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Captain America: League War

Mi autoriciclo da Facebook, così, giusto per infilare qualcosa nel blog che, poverino, mi fa un po’ pena vederlo morto abbandonato in un fosso tra le lamiere. Stanotte  si è manifestato il trailer di Captain America: Civil War, il primo film della fase tre dell’universo cinematografico Marvel. Ma tra l’altro, nel frattempo, la terza stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., la prima di Jessica Jones e la seconda di Agent Carter come dobbiamo considerarle? Fase due e mezzo? Vai a sapere. Comunque, eccolo:

Questo, invece, è quel che ho scritto su Facebook:

Quindi, se ho capito bene, Matteo Salvini è triste perché non trova più Hulk e decide di sfogarsi sugli amici dell’omone verde, che tanto sono quasi tutti di colore e/o immigrati clandestini che non pagano le tasse e vengono a rubarci il lavoro. Crea quindi il club obbligatorio dei piccoli fascisti in pigiama, mettendo l’indulto come benefit. Tony Stark, con tutto quel che ha combinato, non ci pensa due volte e si iscrive subito. Tanto più che nel club c’è il suo amichetto Spalla Comica di Colore 1. La Vedova Nera, pure, c’ha due o tre cose da farsi perdonare e si iscrive. Capitan America, invece, è troppo affezionato al suo amico d’infanzia Adam Kadmon e si iscrive ai terroristi. Lo segue il suo amichetto Spalla Comica di Colore 2. Gli altri vengono scelti dai capitani come le squadre al campetto. Poi corrono tutti ad abbracciarsi. O forse a menarsi, questo non l’ho capito.

(A scanso di equivoci: mi sono gasato. Sempre a scanso di equivoci, se lo chiedete a me, il Civil War a fumetti è come il 70% di quelle mega saghe crossover: ha un’idea di partenza azzeccatissima, un bel setup e qualche momento molto riuscito fra la miniserie e i tie-in, ma complessivamente è una cagata. Il restante 30% di quelle mega saghe fa cagare e basta).

E niente, me la gioco così. Domani, però, attenzione, dovrei scrivere di un film che ho visto qualche tempo fa. E forse, FORSE, FFFORSE dopodomani scrivo di un film che vedo in questi giorni. Vai a sapere. Sapete com’è, ho ridotto un po’ il ritmo delle sortite cinematografiche.

In compenso sto guardando serie TV a strafottere. Però non ne scrivo.