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[GDC 2009] Uichend

Lo dico subito, così non corriamo rischi: sono qua per Nextgame, avrò un sacco da fare, non penso e non credo che avrò il tempo di aggiornare il blog tutti i giorni come feci dall’E3 anni fa. Anche perché teoricamente ci sarebbe pure quello su Next, di blog dalla GDC. Qualcosa anche qua dentro, comunque, metterò. Nel frattempo, mi limito a segnalare un avvio promettente. Dall’aereo sono sceso in condizioni veramente pessime, il sonno era devastante, il mal di gola incessante, le forze fisiche scarse.

Venerdì sera sono andato a vedere i Sixers dal vivo per la prima volta in vita mia ed è stato molto figo, anche se hanno perso e Belinelli ha giocato pochissimo. In certi momenti ho rischiato di essere sopraffatto dal sonno (Solettone è fuggito in albergo a metà partita proprio perché non ce la faceva), ma complessivamente ottima esperienza. Fra l’altro, tornando in metropolitana ho fraternizzato con un tizio di Philadelphia un po’ depresso per la sconfitta, che mi ha notato perché avevo addosso la felpa degli Eagles.

Fra venerdì e sabato ho dormito ben quasi cinque ore. Mi sono svegliato alle 4:30, cosa che sembra essere una costante di questi tempi. Certo, svegliarti alle quattro e mezza con nel letto a fianco Soletta che russa come un trattore ha il suo perché. Notevole, fra l’altro, lo stile del russare, con una varietà e una qualità degli arrangiamenti incredibili. Mi chiedo se dorma bene, il ragazzo.

In mattinata si è fatta una colazione abbondante (anche se i pancake li faccio meglio io di ‘sti messicani), abbiamo tristemente scoperto che il Disney Store ha chiuso, abbiamo comprato un po’ di fumetti e altre cose, mi sono rifatto la messa in piega. Dopo un primo pomeriggio trascorso lavoricchiando, poltrendo a letto e cazzeggiando (e leggendo l’ultimo, ottimo, volume di The Walking Dead) siamo usciti a fare un giro in zona baia.

Prima di tornare a goderci il sonno dei giusti, siamo andati a vederci il bellissimo Coraline (il nuovo film del regista di Nightmare Before Christmas, fra l’altro in 3D) e a mangiare al ristorante giapponese dove si era andati con il Scamu anni fa. E poi nanna. Stamane mi sono svegliato alle sei e mezza, quindi si sta migliorando. Fra l’altro Solettone mi ha appena detto che russo pure io, quindi si sta reagendo. Ieri mi sentivo addosso un po’ di febbre, ma le due aspirine preventive sembrano aver funzionato. Non male anche lo spray al blob mentolato che mi sparo in gola per ammorbidire il dolore, efficace.

Oggi mi toccherà lavorare un po’, temo. Al di là di quello, non credo ci siano programmi particolari, se non andare a comprare finalmente la maglietta di Tom Brady per Grùspola (me la chiede da millenni) e, credo, beccarci in serata con Crosignani e Bittanti. Saluti.

P.S.
Ho creato un album di foto su Facecock, lo aggiornerò quando capita. Anzi, gli album sono già diventati due, ecco il secondo. Ah, qui, invece, ho messo le quattro foto fatte andando a vedere la partita.

Cambio!

Venerdì è stato il mio ultimo giorno di lavoro in Binari Sonori. Dopo poco più di un anno, cambio di nuovo e faccio una mezza inversione a u. Non torno in Sprea, eh, ma vado in Edizioni Master, a occuparmi di Nextgame. Insomma, torno a lavorare nel contesto della gente che per prima ha avuto il coraggio di pagar denaro sonante per i miei scritti. Fra l’altro, seppur in minima parte, si potrebbe pure dire che ho contribuito a farlo nascere, Nextgame. Se non è un’inversione questa, non so cosa lo sia.

Comunque, il fatto è che mi è stata fatta una proposta che non potevo rifiutare, che mi permette di lavorare in un ufficio per me logisticamente assai più comodo e soprattutto di tornare a fare un lavoro che, c’è poco da fare, mi piace di più. Perché fare il PM mi piace, eh, non dico di no, in fondo soddisfa la mia sindrome da capetto, ma in quest’anno e mezzo mi è decisamente mancato qualcosa. Qualcosa che ho smesso di fare non perché me ne fossi stancato, ma perché mi ero stancato d’altro che gli gravitava attorno. E quindi, di fronte a una chance intrigante, perché non riprovarci?

Boh, magari perché sarebbe stato più “sicuro” restarmene dove stavo, ma che ci vuoi fare, sono un incosciente, io. Comunque, tanto per, posso esprimere solo estrema positività sulla mia esperienza in Binari. Ho imparato tante cose, ho trovato un’azienda solida e corretta, ho conosciuto della bella gente. Probabilmente, se qualcuno non fosse andato in pressing pesante per farmi accettare la proposta di Master, oggi sarei in ufficio a smadonnare sui file excel, invece che a casa a godermi un pochetto di relax.

Ma ormai il passo è compiuto e domani si comincia con la nuova esperienza. Non taglierò del tutto i ponti con il mondo della localizzazione, perché penso proprio che sfrutterò il tempo libero per metter mano a qualche traduzione, ma da domani ricomincio a fare il giornalista (specializzato) a tempo pieno. Vediamo che succede.