Archivi tag: Moviola

La moviola in campo


Se ne parla tanto, Biscardi fa le sue pseudo-crociate, la UEFA sostiene di stare pensandoci, ma sembrano non esserci sbocchi. Sarebbe un cambiamento di grosso peso e, in quanto tale, va pensato per benino. Nel mondo del calcio, purtroppo, “pensare per benino” significa far trascorrere anni (decenni?). Troppo più facile cambiare una regola in una lega professionistica americana, che è chiusa, limitata a un certo numero di squadre, senza altre federazioni esterne da accontentare. E così, mentre l’NBA trae spunto da alcuni errori arbitrali commessi nei play-off e, la stagione successiva, introduce l’utilizzo della moviola in campo per evitarli, il mondo pallonaro vi si oppone con le unghie e con i denti. Ma perché la moviola in campo non può entrare nel calcio, visto quanto bene funziona in altri sport? La questione è sicuramente complessa e va analizzata per gradi.

Innanzitutto, cosa è la moviola in campo? La risposta sembra ovvia ma, a sentire le argomentazioni di alcuni contrari, non lo è forse poi tanto. Il concetto è semplice, quasi banale: mettere la tecnologia a disposizione degli arbitri, per dare loro un aiuto, facilitare alcune decisioni, certo non per eliminare del tutto gli errori. Molto semplicemente, usare la moviola in campo significa permettere agli arbitri di rivedere al replay azioni particolarmente delicate, in modo da poter controllare la decisione presa. E questo è uno dei due punti fondamentali su cui si basa l’utilizzo di questo mezzo, forse gli unici due punti che ne accomunano l’uso in tutti gli sport che l’hanno adottata: la moviola non viene usata per prendere una decisione arbitrale, dato che il controllo viene sempre fatto a posteriori. C’è una decisione presa sul campo e poi messa al vaglio del replay, ma che, fino a prova contraria, rappresenta quanto è stato deciso dall’arbitro. E da qui si va al secondo punto fondamentale, ovvero il fatto che il direttore di gara, dopo aver consultato le immagini, cambia la sua decisione solo se ci sono prove evidenti di un errore commesso. Chiaramente questo viene valutato dallo stesso arbitro, ma del resto è ovvio che debba sempre esserci discrezionalità.

Ora, io qui non voglio cercare di spiegare perché secondo me bisognerebbe utilizzare la moviola in campo anche nel calcio, perlomeno non direttamente. Preferisco, piuttosto, analizzare le motivazioni generalmente addotte da chi la moviola non la vuole. Prima di farlo, però, vorrei sottolineare una cosa che sfugge a molti: l’utilizzo di questo mezzo va contestualizzato in quelli che sono i tempi, i modi e i regolamenti dello sport. Ciascuna delle discipline americane che fanno uso regolare del mezzo, lo fa coi suoi modi e tempi. Nel basket è usata solo per valutare la validità o meno dei tiri scoccati allo scadere. E questo nonostante gli arbitri sul campo siano aiutati dal suono di una sirena e dall’illuminarsi del tabellone alle spalle del canestro. Nell’hockey viene utilizzata per controllare la validità di un gol e può essere anche richiesta dagli allenatori. Nel football americano si sfrutta in tante situazioni, anche perché lo sport, molto ricco di pause, ben si presta. Gli allenatori possono richiederne l’utilizzo, peraltro con regole ben precise (solo due volte a partita, non negli ultimi due minuti di secondo e quarto periodo di gioco, perdita di un time-out nel caso l’allenatore abbia torto… ). E ci sono altre discipline – per esempio il rugby – che l’hanno adottata, ciascuna con le sue regole. In ogni sport viene utilizzata secondo regole apposite e così avverrebbe per il calcio.

“La moviola in campo non è adatta al calcio, perché comporterebbe pause e tempi morti, snaturerebbe il naturale corso di una partita.”
Premetto che, a mio parere, il tempo effettivo nel calcio non ci starebbe tanto male, se non altro perché eliminerebbe i patetici teatrini di giocatori che, quando la loro squadra si trova in vantaggio, perdono svariati minuti nell’effettuare rimesse e battere punizioni. Al di là di questo, come detto, l’utilizzo della moviola in campo va contestualizzato. Chiaramente è possibile solo in situazioni di gioco fermo. Penso per esempio a gol convalidati in situazioni irregolari, a rigori assegnati per falli commessi fuori dall’area e altre situazioni di questo tipo. In questi casi si perdono regolarmente due/tre minuti fra proteste, lamentele e spiegazioni. In tutto questo tempo le televisioni mostrano svariati replay con tanto di stanghetta sul fuorigioco. In uno scenario che preveda l’utilizzo della moviola in campo, il quarto uomo (o chi per lui) le vede, segnala il possibile errore all’arbitro e questi controlla le immagini. Il primo rigore concesso al Messina contro il Livorno nella ventitreesima giornata era per un fallo commesso nettamente fuori dall’area. Le immagini televisive lo svelano senza il minimo dubbio. Questa decisione poteva essere corretta. Il rigore assegnato alla Juventus, contro la Roma, nel confronto all’Olimpico della stagione 2004/2005 era per un fallo commesso da Dellas fuori dall’area di rigore, arrivato oltretutto sugli sviluppi di un’azione viziata da fuorigioco evidente di Ibrahimovic. Le immagini alla moviola mostrano chiaramente il doppio errore. Questa decisione poteva essere corretta. Nel corso della stessa stagione, Paparesta e il suo collaboratore non si sono accorti che il tiro di Pellissier in Chievo Juventus aveva oltrepassato la linea di porta e non hanno assegnato il gol. Le immagini alla moviola furono spietate e avrebbero permesso la correzione dell’errore. L’espulsione subita da Ganz per un fallo di mano in Ancona Reggina della stagione 2003/2004 fu ingiusta, perché le immagini alla moviola mostravano chiaramente lo stop di petto. Altra decisione che poteva essere corretta. Di esempi ce ne sono tantissimi e, francamente, credo che gli arbitri sarebbero ben contenti di poter correggere questi errori.

“La moviola in campo non eliminerebbe gli errori e le polemiche, perché spesso anche le immagini televisive non chiariscono.”
Ma è ovvio che sarà sempre così ed è proprio per questo che si parla di cambiare la decisione presa sul campo solo in caso di prove evidenti dell’errore. L’arbitro controlla le immagini e valuta. Se ritiene che il suo errore sia evidente, corregge. Se ritiene che l’errore non sia evidente, anche se magari le immagini “sembrano” dargli torto, non cambia la sua decisione. Per esempio, credo che l’utilizzo della moviola non avrebbe cambiato molto sull’episodio del gol convalidato a Del Piero contro l’Udinese alla ventitreesima giornata, per il semplice fatto che, sì, dalle immagini il fuorigioco sembra esserci, ma l’angolo della ripresa, la distanza fra i giocatori, il fatto che sia una questione di centimetri, beh, qualche dubbio te lo lasciano per forza. E ogni giornata di campionato è piena di situazioni simili. Il problema, però, è che ce ne sono altrettante nette, facili da giudicare davanti al mezzo televisivo. Più in generale, credo che nel calcio la moviola in campo non dovrebbe essere utilizzata per rivedere decisioni in cui la discrezionalità dell’arbitro è decisiva (gioco pericoloso, fallo/non fallo e via dicendo). Però, quando a essere in dubbio è una posizione (fuorigioco, fallo commesso dentro o fuori dall’area, il classico “gol fantasma”…), la moviola in campo rappresenterebbe un aiuto concreto per gli arbitri. Dopodiché, che la moviola non possa evitare gli errori, le situazioni dubbie, le polemiche, si è visto e ribadito di recente nel Superbowl. Il touchdown segnato da Ben Roethlisberger è stato convalidato anche dopo che gli arbitri hanno controllato alla moviola. Le immagini non chiariscono in maniera palese se la palla abbia o no raggiungo l’area di meta e quindi ognuno può pensarla come crede. Certo, le polemiche sono state pochine, ma del resto negli Stati Uniti si usa così.

“Gli arbitri non vogliono la moviola in campo perché toglierebbe loro discrezionalità.”
Ma che è, una barzelletta? Chi la guarda, la moviola, Maurizio Pistocchi? L’arbitro controlla le immagini e decide se è il caso di cambiare la scelta fatta in campo. Se non è discrezionalità questa, allora ci sono dei seri problemi con la lingua italiana.

“La moviola andrebbe introdotta in tutti i campionati e a tutti i livelli: non ci sono i mezzi per farlo.”
Io non so se debba essere veramente così, però allora mi chiedo come sia stato possibile inserire la regola in base alla quale il giudice sportivo può sanzionare squalifiche basandosi sulle immagini televisive. Dubito che nelle categorie inferiori questo possa avvenire. Se c’è effettivamente questo limite, beh, allora si può fare poco.

Insomma, perché non può essere introdotto l’utilizzo della moviola in campo nel calcio? Io francamente, non lo capisco. Aiuterebbe solo in una parte delle situazioni, una parte che fatico a ritenere “minima”, e sarebbe comunque un bel passo avanti. Non vedo come possa essere ritenuta una valida argomentazione il fatto che non risolverebbe tutti i problemi, dato che, comunque, ne sistemerebbe una parte consistente. In compenso, vedo i motivi per cui bisognerebbe utilizzarla: fornirebbe un aiuto concreto agli arbitri, che avrebbero un mezzo in più tramite il quale svolgere il proprio compito con maggiore coscienza e precisione. E, supponendo ovviamente che agiscano in buona fede, credo agli arbitri farebbe solo piacere poterne usufruire. Ed è ovvio che la moviola in campo non risolverebbe tutti i problemi, non eliminerebbe tutti gli errori, non cancellerebbe le polemiche. Ma non è quello l’obiettivo. Ed è chiaro che non la si potrebbe utilizzare secondo le regole con cui viene usata in altri sport. Ma mi sembra davvero ridicolo anche solo doverlo puntualizzare.

Annunci