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Heroes – Stagione 1

Heroes – Season 1 (USA, 2006/2007)
creato da Tim Kring
con Jack Coleman, Hayden Panettiere, Masi Oka, Sendhil Ramamurthy, James Kyson Lee, Greg Grunberg, Milo Ventimiglia, Adrian Pasdar, Ali Larter, Noah Gray-Cabey, Zachary Quinto, Leonard Roberts, Santiago Cabrera

È difficile osservare l’apocalittica profezia dipinta da Tim Sale nei quadri che appaiono in Heroes e non pensare alle Torri Gemelle, a quanto la narrativa di genere (e non solo) americana sia stata e continui ad essere influenzata da quel tragico evento. E d’altra parte il terrore di una possibile, colossale, esplosione nel centro di Manhattan non può che essere e rimanere vivo nel cuore e nella testa di tutti. Al punto di colpire e ritrovarsi evocato anche nella testa di uno spettatore lontano e che certo non ha vissuto tanto da vicino quei momenti. Magari a Tim Kring, Jeph Loeb e compagni non interessava rievocare il World Trade Center, magari sì, ma di sicuro, perlomeno nella testolina del sottoscritto, l’hanno fatto.

Di buono c’è che nel farlo hanno aggiunto un seducende strato d’inquietudine a una serie comunque già interessante per altri motivi. Heroes è un riuscito tentativo di mettere (più o meno) su pellicola la narrazione seriale a fumetti americana. Si appoggia sul format televisivo per fare ciò che con un film non sarà mai possibile, raccontando una storia ad ampio respiro, fatta di tante piccole sottotrame che crescono piano piano, sedimentando, finendo poi per esplodere quando i fili che le collegano vengono improvvisamente strattonati.

Heroes mostra il suo DNA in maniera esplicita, quasi dozzinale se vogliamo, nel didascalismo con cui spiega la sua natura di polpettone adolescenziale e fumettistico. Riempie le immagini di colori saturi e dirompenti, appiccica lettering da nuvolette per dare il la ai suoi episodi, parla (ultimo arrivato dopo decine di altri) di un mondo in cui tanti individui sviluppano improvvisamente, e tutti assieme, poteri fuori dall’ordinario.

Racconta tutti quei temi che da sempre caratterizzano questo genere di narrativa, parlando di paura dell’ignoto e del diverso, di possibili tragici futuri e dell’eroe potenziale nascosto in ognuno di noi, ma anche dell’inevitabile possibilità che l’afflato eroico venga corrotto e portato agli estremi opposti. Tesse trame e cuce fili che si sviluppano lentamente, per poi accelerare improvvisamente in un crescendo vertiginoso.

Il primo vero limite di Heroes sta proprio in questo suo sviluppo “diesel”, che fa trascorrere quasi una decina di episodi accumulando carne al fuoco prima di prendere sul serio il via. Un limite di struttura, insomma, programmatico, che però toglie un po’ di mordente a un meccanismo narrativo non in grado di reggersi sul singolo episodio. Là dove un Battlestar Galactica, così come i rimpianti serial di Joss Whedon, riesce a coniugare le esigenze dell’appuntamento settimanale autoconclusivo con quelle del tassello di un grande mosaico, Heroes raramente regala un senso compiuto al singolo episodio.

Il ciclo narrativo che va a costituire la prima stagione, però, al di là di qualche forzatura funziona bene, grazie anche ai valori di produzione elevati, ai tanti ottimi caratteristi che riempiono la scena e a qualche idea interessante, capace di convincere anche lo scettico fumettaro convinto di non poter essere sorpreso dall’ennesima storia di supereroi. Delude forse un po’ solo un episodio finale obiettivamente sgonfio, loffio, specie dopo il bel crescendo che lo precede. Ma la voglia di andare avanti c’è, nonostate un cliffhanger che sembra davvero tirato via.

Heroes, insomma, è una bella sorpresa, un serial che riesce ad essere sufficientemente maturo pur nel suo palese strizzare l’occhio all’adolescente un po’ nerd, tirandogli di gomito con un personaggio – simpaticissimo – “diverso” e sognatore, appassionato di fumetti e di Star Trek, perfino figlio del tenente Sulu. Un prodotto onesto e riuscito, ampie spanne sopra all’inguardabile 4400, che al contrario prova a mirare ben più in alto e, per quel che ho visto, fallisce miseramente.

Ah, la versione in HD-DVD di Heroes è davvero notevole. Paga il classico difetto di tutte le serie in DVD, mostrando un po’ troppa grana a video in alcune scene, ma complessivamente la visione è spettacolare, con immagini definite e coloratissime, che ben si adattano ai toni fantastici della serie. In più gli extra sono tanti e tutti molto gustosi, anche perché sfruttano bene le potenzialità del nuovo formato. Se non interessa l’audio italiano, la straconsiglio, che tanto la versione americana funziona anche da noi e costa meno.