Archivi tag: C’era una volta in America

C’era una volta in America


Once Upon a Time in America (USA/Italia, 1984)
di
Sergio Leone
con
Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, William Forsythe, James Hayden, Larry Rapp, Jennifer Connelly, Joe Pesci, Danny Aiello

C’era una volta in America è un film perfetto. Tutto, ma veramente tutto, è una meraviglia. La regia, potente, evocativa, senza una sbavatura. Il montaggio, semplicemente mostruoso, nella perfezione con cui cuce fra di loro i balzi avanti e indietro nel tempo. La sceneggiatura, che tratteggia con due battute personaggi memorabili e approfondisce tutti i protagonisti come di rado ho visto fare. I dialoghi, potenti e indimenticabili, dai romantici incontri fra Noodles e Deborah, allo splendido scambio finale fra James Woods e Robert De Niro. Le musiche, indimenticabili e indimenticate, ancora efficaci nonostante le abbia ormai ascoltate in qualsiasi altro contesto. Tutto, ma veramente tutto, è realizzato con una perizia, un amore, una maestria impressionanti, mai più viste nel cinema italiano.

L’ultimo film di Sergio Leone sembra pensato e costruito per diventare il mio film preferito di tutti i tempi. Non solo è confezionato in questo modo devastante, ma tratta in maniera eccellente alcuni fra i temi a me più cari, la memoria, la soggettività, l’amicizia virile contro tutte le difficoltà. Eppure non mi ha coinvolto come avrebbe dovuto. Certo, l’ho apprezzato a dismisura, ma per larghi tratti non sono riuscito a farmi trascinare dagli eventi come avrei voluto. Perché? Per colpa di quello che forse è l’unico vero difetto del film, un difetto magari veniale, ma che per quella che è la mia sensibilità pesa come un macigno. L’abbondanza di retorica, di pietismo, la voglia di commuovere a tutti i costi, l’utilizzo eccessivo e invadente delle (splendide) musiche di Morricone, che spesso finiscono per “rovinare” immagini stupende. A conti fatti, i passaggi più toccanti sono quelli in cui Ennio si fa i cazzi suoi.

Peccato, perché rimane un film meraviglioso, ma fra i preferiti nel mio profilo non ce lo metto. E lo so, che a Sergio gli darà fastidio.