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I miei videogiochi del 2011

E pure per i videogiochi, quest’anno facciamo l’elencone bovatiano con le stelline, e ovviamente tutti i link ai luoghi in cui ne ho scritto e magari addirittura parlato (podcast), ovviamente mettendo in conto che di qualcosa mi sarò sicuramente dimenticato. Il tutto, solo perché l’anno scorso qualcuno, commentando non so quale post, mi ha chiesto quanti videogiochi io giochi in un anno. Ecco, nel 2011, se non mi sono scordato qualcosa, sono stati ottantacinque. Esattamente come per i film, le stelline sono una divisione per “fasce” (orrendo/brutto/medio/bello/belloassai): non considero “belli uguali” tutti i giochi a cui metto cinque stelle e, sopratutto, l’elenco è ordinato abbastanza a caso e non sto qui a dire che Epic Astro Story è piùmmeglio di Portal 2. Ah, per “giocati”, sostanzialmente intendo “finiti”, o comunque giocati fino al punto di esserne soddisfatto. Ché Fallout 2 l’ho iniziato due anni fa.

Videogiochi usciti nel 2011 (e che ho giocato)
Gemini Rue [PC] ***** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Su questo ho detto “minchia” fortissimo. Sarà anche che dal giochino indie con la faccia retrò non te lo aspetti, però, oh, mamma mia. Quell’inizio là sotto la pioggia. E insomma, dai, il mio gioco dell’anno, anche se probabilmente conta tantissimo il fatto di essere il candidato che ho giocato più di recente.

Child of Eden [Xbox 360] ***** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Sconfiggere l’ultimo boss, sudato come un cammello, in piedi davanti alla TV, commosso quasi alle lacrime, col braccio dolorante, che ancora mi muovevo a ritmo come un pirla. Momenti forti.

Epic Astro Story [Galaxy S II] ***** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Portal 2 [Xbox 360] ***** (Ne ho parlato su Outcast)
Crysis 2 [PC] ***** (Ne ho parlato su Outcast)
Superbrothers: Sword & Sworcery EP [iPod Touch] ***** (Ne ho parlato su Outcast)
Pocket League Story [Galaxy S II] ***** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Gears of War 3 [Xbox 360] ***** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Resistance 3 [PS3] ***** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Blocks that Matter [Xbox 360] ***** (Ne ho scritto su The Games Machine #278 e mi sembra di averne parlato in un qualche episodio del Tentacolo Viola ma Davide non fa le scalette e vai a sapere)
Cut the Rope [Galaxy S II] ***** (Ne ho scritto su Videogame.it)
1000 Tiny Claws [PSP] ***** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Un po’ di roba che mi ha divertito tantissimo giocare senza darmi nulla d’altro, un po’ di roba che mi ha dato forti sensazioni “altre” lasciandomi piuttosto perplesso sul fronte del giocare, quasi niente che abbia saputo mescolare per davvero fino in fondo le due cose, se non per brevissimi tratti.

L.A. Noire [Xbox 360] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Inside a Star Filled Sky [PC] ****
Mighty Switch Force [3DS] **** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Where Is My Heart? [PSP/PS3] **** (Ne ho parlato su Videogame.it)
PixelJunk SideScroller [PS3] **** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Dead Space 2 [Xbox 360] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Aliens: Infestation [NDS] **** (Ne ho anche parlato su Outcast)
Hot Springs Story [Galaxy S II] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Grand Prix Story [Galaxy S II] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
World Cruise Story [Galaxy S II] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Gears of War 3 – RAAM’s Shadow [Xbox 360] **** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
OneSingleLife [iPod Touch] ****
Dead Space [iPod Touch] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Shantae: Risky’s Revenge [DSi] **** (Ne ho scritto su Videogame.it e mi sembra di averne parlato in un qualche episodio del Tentacolo Viola ma Davide non fa le scalette e vai a sapere)
Ghost Trick [NDS] **** (Ne ho parlato su Outcast)
The Book of Unwritten Tales [PC] **** (Ne ho anche parlato su Outcast)
NHL 12 [Xbox 360] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Rochard [PS3] **** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Mighty Milky Way [DSi] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Dead Space 2: Severed [Xbox 360] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Burn It All [iPod Touch] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Madden NFL 12 [Xbox 360] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Flight Control [Galaxy S II] ****
Drop 7 [Galaxy S II] ****
Super Street Fighter IV 3D Edition [3DS] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Dead Space: Extraction [PS3] **** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Samurai II [Samsung Galaxy S II] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
In mezzo a tutto questo gran mucchio, mi piace ricordare alcune cose. Certi momenti di L.A. Noire in cui davvero sembrava funzionare tutto e “minchia”. Peccato siano pochissimi. Il primo impatto con gli enigmi e la faccia di Where Is My Heart?. Il pazzesco livello conclusivo di PixelJunk SideScroller. La scena di Dead Space 2 con Isaac e Nicole che parlano seduti per terra e il finale di Dead Space 2: Severed. Il panico del giocare a OneSingleLife. Le animazioni e lo spirito assurdo di Ghost Trick. L’atmosfera azzeccatissima e certi fondali di The Book of Unwritten Tales. Il numero esagerato di volte che ho estratto Drop 7 mentre aspettavo di fare qualcosa da qualche parte.

Spent [PC] ***  (Ne ho scritto su The Games Machine #277)
Flick Kick Football [Galaxy S II] ***
Lume [PC] *** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Dizzy: Prince Of The Yolkfolk [Galaxy S II] *** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato nel Tentacolo Viola, in questo episodio)
Sissy’s Magical Ponycorn Adventure [PC] *** (Ne ho scritto su The Games Machine #280)
Sideway: New York [PS3] *** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Dead Rising 2: Off the Record [Xbox 360] *** (Ne ho scritto su Videogame.it e mi sembra di averne parlato in un qualche episodio del Tentacolo Viola ma Davide non fa le scalette e vai a sapere)
Outland [Xbox Live Arcade] *** (Ne ho parlato su Outcast)
Tiny Wings [iPod Touch] ***
Piltowings Resort [3DS] ***
The Silver Lining Ep.3: “My Only Love Sprung from My Only Hate” [PC] *** (Ne ho scritto su Videogame.it)
The Silver Lining Ep.4: “Tis in My Memory Locked, and You Yourself Shall Keep the Key of It” [PC] *** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Shadowgun [Galaxy S II] *** (Ne ho anche parlato su Outcast)
Tiki Lavalanche [iPod Touch] ***
Arctic Escape [iPod Touch] *** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Chi vuol essere milionario? Le edizioni speciali [PS3] *** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Super Monkey Ball 3D [3DS] *** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Palta, a valanga. Quasi tutta giocata per lavoro, anche se in alcuni casi con gran piacere. Mi piacerebbe assai veder proseguire Lume, che davvero ha un’atmosfera azzeccatissima, mi ha fatto piacere rimetter mano a Dizzy, anche se in realtà ai bei tempi non è che me ne fossi mai innamorato, mi ha dato un bel sorriso Ponycorn bla bla bla e mi ha abbastanza deluso Sideway. Guilty pleasure dell’anno decisamente Dead Rising 2: Off the Record. Droga dell’anno Flick Kick Football durante il viaggio all’E3. Delusione dell’anno Outland: con quel sistema di controllo lì, quell’impianto grafico lì, quelle idee lì (e anche quel modo in cui ne hanno parlato lì) mi sarebbe dovuto piacere da matti e invece è impressionante quanto l’ho trovato moscio e mal riuscito dove più contava.

Jurassic Park – The Game [PC] ** (Ne ho anche parlato nel Podcast del Tentacolo Viola e su Outcast)
Blood & Glory [Galaxy S II] ** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Back To The Future – Episode 1: It’s About Time [PC] * (Mi sembra di averne anche parlato in un qualche episodio del Tentacolo Viola ma Davide non fa le scalette e vai a sapere)
Solo a leggere i tre titoli in fila qui mi scatta il travaso di bile. Lasciamo stare.

Altri videogiochi che ho giocato o rigiocato nel 2011
Fallout 2 [PC] ***** (Ne ho parlato su Outcast)
The Last Express [PC] ***** (Ne ho parlato su Outcast)
Due capolavori pazzeschi e che bisogna aver giocato. Mi piacerebbe trovare la voglia di scriverne, ma intanto quel che avevo da dire l’ho detto in Outcast.

Red Dead Redemption [Xbox 360] **** (Ne ho parlato su Outcast)
In poche parole: un mondo fantastico, un’ambientazione che da sola vale il prezzo del biglietto, un vagare in posti meravigliosi con un fascino assurdo (e certo aiuta il fatto che ci ero più o meno appena stato in vacanza), un giocare per lo più mediocre, una narrazione sopravvalutata con tanti punti bassi ma anche tanti aspetti notevoli, una parte finale da dieci e lode (e che, sì, effettivamente, aveva ragione non so chi lo diceva, ricorda un sacco Heavy Rain, poi vai a sapere se volutamente o meno). Se ne parla – credo – nel prossimo Outcast, visto che non ne abbiamo mai parlato e l’ho giocato di recente.

Pac-Man Championship Edition DX [Xbox 360] **** (Ne ho parlato su Outcast e pure qui)
Bioshock 2: Minerva’s Den [Xbox 360] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Metal Gear Solid: Peace Walker [PSP] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Alt-Play: Jason Rohrer Anthology [DSi] **** (Ne ho scritto su Videogame.it e ne ho parlato su Outcast)
Rise of the Dragon [PC] **** (Ne ho anche parlato su Outcast)
Ivy the Kiwi? [NDS] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Heart of China [PC] **** (Ne ho anche parlato su Outcast)
Gargoyle’s Quest [3DS] **** (Ne ho anche parlato su Retrocast)
Donkey Kong [3DS] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
A House in California [PC] ****  (Ne ho scritto su The Games Machine #274)
Boh [PC] ****  (Ne ho scritto su The Games Machine #273)
Costume Quest [Xbox 360] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Costume Quest: Grubbins On Ice [Xbox 360] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Borderlands [Xbox 360] ****
Bit.Trip Fate [Wii] **** (Ne ho scritto su Videogame.it e sul numero 4 di Players)
Topolino e le sue avventure [PS3] **** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Game Dev Story [Galaxy S II] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Rise of the Dragon e Heart of China avventure con pregi e difetti, ma che rigiocate oggi dimostrano di aver saputo anticipare diverse cose.  Peace Walker è un Metal Gear davvero sfizioso, Gargoyle’s Quest e Donkey Kong sono pezzi d’antiquariato invecchiati non benissimo ma che ancora hanno pregi non da poco, Bit.Trip Fate è la degna chiusura di una gran serie e il resto è tutta roba molto valida e che merita di essere giocata.  Menzione d’onore per Minerva’s DenBioshock 2, col senno di poi, mi ha lasciato dentro un ricordo decisamente superiore all’impressione che avevo subito dopo averlo completato. E questo DLC chiude in qualche modo una sorta di ideale trilogia iniziata col primo Bioshock. Davvero gradevole.

Shadow Complex [Xbox 360] ***
Tiki Totems [iPod Touch] ***
Doodle Jump [Galaxy S II] ***
The Fight: Lights Out [PS3] ***
Zenonia [DSi] ***
Tom Clancy’s Ghost Recon [Wii] *** (Ne ho scritto su Videogame.it)
Queste in realtà sono sufficienze più politiche che altro. Non è roba brutta, assolutamente, ma è tutta roba che mi dice molto poco. Poi, se proprio devo dirla tutta, Shadow Complex mi ha messo addosso una noia rara. Ma che ci posso fare, sarò veramente io che non l’ho capito.

I giochi del 2011 che voglio assolutamente recuperare e che non so quanta probabilità abbiano di essere recuperati: NBA 2K12, Batman: Arkham City, Deus Ex: Human Revolution, The Witcher 2, Super Mario 3D Land, Pullblox, From Dust, Gray Matter. Poi ci sarebbe pure Uncharted 3, ma quello non vale perché devo ancora giocare i primi due. E ci sarebbe pure Shogun 2: Total War, ché per qualche motivo in ‘sti giorni mi è scoppiata una mezza voglia insensata di metterci mano.

Xenogears

Xenogears (Square, 1998)
sviluppato da Square – Tetsuya Takahashi, Hiromichi Tanaka

Spesso additato come il miglior gdr giapponese di sempre, da moltissimi ricordato come una fra le più belle, affascinanti e appassionanti produzioni di Squaresoft, Xenogears è senza dubbio un titolo estremamente particolare, capace di muoversi all’interno degli stereotipi più tipici del suo genere e allo stesso tempo di essere opera quasi totalmente fuori dagli schemi. Di sicuro, pur coi tanti difetti che si porta dietro, in parte anche amplificati dal passare degli anni, brilla ancora oggi per coraggio, maturità e originalità.

A contraddistinguere Xenogears e differenziarlo da tanti altri giochi di ruolo nipponici c’è senza dubbio la strabordante importanza rivestita dall’aspetto narrativo. Può sembrare assurdo, considerando quanto il genere storicamente si appoggi sulla potenza delle proprie storie, ma Xenogears va oltre la norma e propone, di fatto, un film interattivo con brani di gioco a spezzare il ritmo ogni tanto. E se questa impostazione esce forse anche dal seminato nella seconda parte – al punto da far pensare a una produzione dai fondi improvvisamente tagliati e conclusa alla meno peggio – è comunque tutto il gioco a viaggiare su tali binari.

Stiracchiando, vien da dire che Xenogears è un po’ il Metal Gear Solid dei giochi di ruolo: tanta narrazione, al punto di prevaricare spesso il lato interattivo dell’esperienza, e poco senso della misura. Eppure, nonostante tutto, le avventure di Fei Fong Wong e dei suoi amici funzionano alla perfezione, in primis per una scrittura dalla solidità e dalla maturità invidiabili, e in secondo luogo per un sistema di gioco che, per quanto forse semplicistico rispetto al di poco precedente Final Fantasy VII, convince grazie a risvolti strategici intelligentemente sottili.

Xenogears racconta, nella sostanza, di una storia d’amore interminabile, fatta di continue ripetizioni nell’arco dei secoli, sfruttando un pretesto narrativo certo non originalissimo (l’amore eterno grazie alla reincarnazione), ma sempre di grande effetto. Vive di un romanticismo estremo ed esasperato, ma quasi mai sopra le righe e, anzi, estremamente maturo nel tratteggiare la relazione fra i due protagonisti e perfino in grado – caso più unico che raro – di mostrare del sesso in maniera delicata e priva di squallide pruderie. Paga gli eccessi di lirismo e la soffocante logorrea che tanto infestano la narrativa giapponese per adolescenti, ma si muove nel suo genere con consapevolezza e intelligenza.

E considerazioni simili possono essere fatte sull’intera sceneggiatura, che tratta con gusto e sfrontatezza tematiche non facili come il libero arbitrio, il senso di responsabilità, il ruolo delle istituzioni religiose e i rischi derivanti dal potere. Pur fra sviluppi canonici e prevedibili, pur con netti cali di ritmo e qualche piccolo buco di sceneggiatura, l’intreccio si sviluppa in maniera appassionante, grazie a personaggi solidi e situazioni ricche di spessore. Parte da uno spunto iniziale visto mille volte (il classico protagonista vittima d’amnesia e circondato da persone che sanno più di quanto dicono), ma si evolve dipanando i suoi misteri un pezzetto alla volta, con grande senso della tensione e un notevole gusto per lo spettacolo.

E in tutto questo, nonostante l’estrema linearità e la sovrabbondanza narrativa, non dimentica di essere un gioco, per quanto sterilmente incastonato negli stereotipi del gdr orientale (città-dialoghi-negozio-mappa-dungeon-città-ecc). Xenogears offre infatti un sistema di combattimento all’apparenza molto semplice, ma che nasconde sottigliezze intriganti e sulla distanza obbliga il giocatore ad esplorare a fondo le sue potenzialità. Presenta due meccaniche simili, ma finemente diverse, nel separare i combattimenti affrontati a mani nude e quelli a bordo dei gear (gli enormi robot utilizzati dai personaggi) e a conti fatti soddisfa anche sotto questo punto di vista.

Nel complesso, insomma, il titolo sviluppato dagli attuali Monolith convince anche a distanza di anni, pur pagando lo scotto di uno stile grafico (impacciato mix di bitmap e poligoni) che obiettivamente non convinceva del tutto neanche all’epoca e di una telecamera spesso zoppicante. Convince soprattutto grazie alla sua forza narrativa, la cui immutata solidità dopo quasi un decennio testimonia la pochezza tematica e stilistica di un medium che, inutile negarlo, ancora fatica in maniera incredibile a tirarsi fuori dal pantano della narrativa mediocre per ragazzi.