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Players #11

È uscito da qualche giorno l’undicesimo numero di Players, la rivista digGgitale che parla di qualsiasi cosa possa venirvi in mente e lo fa con una faccia tutta professional e ganza. Grazie anche alla nuova, simpatica e inorgogliente partnership con Feltrinelli, è ora possibile leggerla gratis senza troppe paranoie e senza sentirsi bambini brutti e cattivi che rubano in digitale. La trovate a questo indirizzo qui.

Su questo numero i miei piccoli fanz possono leggere due pagine in cui chiacchiero di American Vampire, gran bel fumetto del quale ho comunque anche scritto nella prima e nella seconda parte del mio mega riepilogo dei fumetti letti nel 2011, e ho pure chiacchierato nel diciottesimo episodio del Podcast del Tentacolo Viola. Inoltre, sempre nello stesso numero, potete leggere articoli dei miei amicici. Per esempio la recensione di Mario Kart 7 a firma Fotone e le recensioni di due dischi a firma Vanamonde. E ci sono altre cose interessanti, tipo le interviste a Dmitry Glukhovsky, Tullio Avoledo e David Lloyd, fra l’altro sempre curate dal Vanamonde. Insomma, date un’occhiata, se già non lo fate. Tanto è gratis.

Legato a Players c’è anche un sito, su cui vengono pubblicati sia articoli estrapolati dai numeri passati della rivista (tipo il mio su The Book of Basketball), sia roba scritta apposta, tipo la rubrica di Fulgenzio sui film in uscita al cinema. Proprio leggendone l’ultimo episodio, mi sono reso conto che oggi esce al cinema in Italia E ora dove andiamo?, su cui avevo scritto un paio di cose al volo nel mio presumibilmente ultimo resoconto sulle rassegne milanesi di Cannes e/o Venezia. Si tratta del secondo film di Nadine Labaki, la regista di Caramel, e non è che ne sia uscito pazzo, però magari interessa.

Players #8

Mentre ero in ferie è uscito l’ottavo numero di Players, la rivista in pdf a cui mancano solo le ricette. Fra, boh, un paio di settimane, sarà possibile leggerla aggratis, mentre nel frattempo è disponibile con tutte le sue featurez per chi ha pagato e per gli echer con le pezze al culo puzzolenti. Link.

Su questo numero i miei fan possono leggere un sacco di roba che non ho scritto io, dato che io non ci ho scritto nulla (non ricordo se perché non avevo tempo o perché non avevo nulla di cui scrivere). Ma insomma, magari vi interessa lo stesso.

Fra l’altro pure sul numero successivo di Players non ho scritto una fava, dato che hanno anticipato la chiusura mentre ero in vacanza e, oh, non ce l’ho proprio fatta. Son cose brutte.

Players #7

Mercoledì è uscito il settimo numero di Players, la rivista digitale che parla di qualsiasi cosa. Circa un mese dopo mercoledì, sarà possibile leggerla gratuitamente. Adesso, invece, se la legge solo chi ha scucito il grano, cosa che fra l’altro permette di godere anche di altre incredibili featurez. Ovviamente adesso se la legge anche chi fa l’echer. Ci mancherebbe. Link.

Su questo numero i miei fan possono leggere una recensione di Polisse, un film francese abbastanza bellino che ho visto alla rassegna milanese di Cannes, e una recensione di Nemesis, simpatico fumetto a firma Millar/McNiven che fra l’altro ho intravisto su uno degli ultimi Anteprima e immagino sia quindi uscito o stia per uscire pure in Italia. Questa volta niente amicici, però. Credo.

La nuova formula non mi ispira il doppio spam, quindi da adesso segnalo il nuovo numero solo qua, senza farlo anche dall’altra parte. Ho aspettato oggi a farlo perché una volta tanto che mi coglie il sacro fuoco e scrivo un po’ di post, beh, mi pare brutto rinviarli solo per fare dello spam. E mi piace rimanere sui ritmi da un post al giorno, perché non vorrei allargarmi troppo. Ah, segnalo che martedì è stato reso disponibile il numero 6 in versione pezzenza.

Players #6

Il sesto numero di Players è quello che inaugura il nuovo corso. A partire da questo numero, cambiano un sacco di regole. Tipo che la versione gratuita pezzenza esce dopo trenta giorni e comunque solo da consultare sul sito, mentre se vuoi scaricare il pdf devi pagare. E poi ci sono altre cose, per chi paga, tipo la versione mobile della rivista tramite Mygazines e ulteriori sciccherie ben spiegate sul sito. Link.

Su questo numero i miei fan possono leggere una recensione di 13 Assassini, il nuovo film di Takashi Miike che non è più l’ultimo film di Takashi Miike perché quello è pazzo e ne gira di continuo, però è l’ultimo film di Takashi Miike uscito in Italia. Ed è stupendo. E poi ci sono tante altre belle cose, tipo che si parla di film, fumetti, libri, musica, internette e pure altro.

Ah, mi sembra giusto segnalare gli amicici: Marco Passarello scrive del Games of Thrones televisivo, Quedex bello nostro scrive di Brink.

Come da prassi, questo post è in parte riciclato da quello fatto dall’altra parte all’uscita della versione per donatori e in parte riciclato da quello fatto qua dentro il mese scorso. Fra l’altro, quando ho scritto il post dall’altra parte, ancora non mi ero accorto che Players era entrata nel nuovo regime. Oggi, invece, sono a Milano da poco meno di una settimana. No, in realtà, quando ho scritto questo post dovevo ancora partire, ma ora che lo state leggendo sono a Milano da poco meno di una settimana e ci devo restare fino a fine mese. E do per scontato che faccia un caldo umido boia tale da avermi spinto a intraprendere la canonica tosatura annuale. La vera domanda, però, è: essere a Milano a fare lavoro d’ufficio e a sucarmi un paio d’ore di mezzi pubblici al giorno avrà nuovamente acceso la mia produzione di post per il blog o l’avrà definitivamente uccisa? Io voto “uccisa”. Feedburner sostiene che ci sono duecento persone in preda alla suspence.

Players #5

È finalmente uscita anche la versione pezzenza di Players #5, quella che si può scaricare pure senza aver sborsato un soldo. Non so di preciso quando sia uscita, in realtà, e magari mi sono confuso e deve ancora uscire. Non lo so, non ci sto capendo più niente, ma abbiate pazienza, sono in ballo con l’E3, son brutti momenti. Link.

Su questo numero i miei fan possono leggere una recensione di quel gran bel fumetto che è Ex Machina. E basta. E poi ci sono tante altre belle cose, tipo un’intervista a Luc Besson (che a me sta sui maroni, però vuoi mettere?) un’intervista a un tizio di Housemarque (che secondo me Outland è sopravvalutato, però vuoi mettere?) e altro ancora.

Come da prassi, questo post è in parte riciclato da quello fatto dall’altra parte all’uscita della versione per donatori e in parte riciclato da quello fatto qua dentro il mese scorso. Sono nato stanco.

Players #4

È finalmente uscita anche la versione pezzenza di Players #4, quella che si può scaricare pure senza aver sborsato un soldo. Credevo uscisse più avanti, invece è già uscita. Non ci sto capendo più nulla, ma non importa. Link.

Su questo numero i miei fan possono leggere uno speciale dedicato alla serie Bit.Trip. E basta, ché non ho avuto tempo (e non andrà meglio col prossimo numero). Ah, no, ho anche aiutato sulla traduzione dell’intervista a Stefen ter Hiede di Guerrilla Games, che fra l’altro è davvero bella e un po’ fuori dagli schemi.

Come da prassi, questo post è in parte riciclato da quello fatto dall’altra parte all’uscita della versione per donatori e in parte riciclato da quello fatto qua dentro il mese scorso. Sono nato stanco.

Players #3

È finalmente uscita (ieri) anche la versione pezzenza di Players #3, quella che si può scaricare anche senza aver sborsato un soldo. Link.

Su questo numero i miei fan possono leggere le recensioni del film The Next Three Days e del manga Eden. Per quanto riguarda gli amicici, ci sono una recensione di Ualone (World of Warcraft: Cataclysm, ovviamente), una del Bortolotti (Bulletstorm) e una di Davide del Tentacolo viola (999, che a Frisco io ho trovato e Fotone no, gne gne gne). Fra le altre cose che mi sembrano interessanti, segnalo tutto un approfondimento sul Giappone che a uscire quando siamo usciti sembrava di farlo apposta, ma in realtà è stato preparato un tot di tempo prima, e l’intervista a Media Molecule.

Come da prassi, questo post è in larga parte riciclato da quello fatto dall’altra parte all’uscita della versione per donatori.

Players #2

È finalmente disponibile per gli accattoni il numero 2 di Players in versione gratuita, da scaricare senza tirar fuori un soldo (o da leggere tramite l’applicazione sul sito, anche). Se poi si decide che la roba piace e si vuole premiare chi la fa e/o contribuire alla buona riuscita del progetto, si possono scucire dindi. Il tutto sta a questo link qui.

Su questo numero i miei fan possono leggere le recensioni di Balada Triste De Trompeta, Cerebus e The Book Of Basketball (il mio libro preferito del 2011, lo dico già adesso senza timore di smentita). Oltre alle mie fesserie, segnalo i contributi di un paio di outcastari: Fotone ha recensito Epic Mickey e scritto una pagina per la sezione d’apertura, Fabio ha recensito Rock Band 3. In più, fra le altre cose interessanti, ci sono per esempio l’intervista a Bruce Sterling (accompagnata da un articolo di Marco Passarello), e l’intervista a David Cage (per la quale non ho fatto manco una domanda perché mi ero distratto).

Sono ancora a San Francisco. Ma fra poco torno, eh!

Players #1

È in tutte le edicole virtuali (sì, vabbé) il numero 1 di Players, quello che se gli avete dato abbastanza soldi dopo aver letto il numero 0 potete leggerlo in anteprima e con la copertina figa o altrimenti vi tocca aspettare fino al 25 gennaio per la versione totalmente gratuita. La formula, comunque, è sempre quella, anche se lo diventa dopo quindici giorni: la rivista è gratis, si legge sul sito con l’applicazioncina o si scarica il pdf. Se poi piace e si vuole contribuire a un mondo migliore, si possono donare soldi che saranno utilizzati per comprare un piccolo stato africano. Il tutto sta a questo link qui.

Su questo numero i miei fan possono leggere una recensione di Another Year (l’ultimo film di Mike Leigh), una recensione di Y – L’ultimo uomo (un gran bel fumetto scritto da Brian K. Vaughn) e un articolo su Kinect in cui a dire il vero io mi sono limitato ad aggiungere qualche considerazione al testo scritto da un altro losco figuro (e a scrivere buona parte dei box sui giochi). Oltre alla mia roba, su questo numero ce n’è parecchia altra. Segnalo la bella recensione di Gran Turismo 5 by Fotone, l’intervista ad Alessandro Gottardo, un articolo su Satoshi Kon e un altro po’ di roba a caso.

Y me lo sono riletto per l’occasione ed è davvero una figata. Another Year, invece, l’ho visto a giugno 2010. Se la recensione fa cacare, lamentatevi con chi me ne ha fatto scrivere sei mesi dopo.

Players!

Allora, sono scemo, perché sapevo che avrebbe esordito ieri e allo stesso tempo me ne sono dimenticato. E pazienza. Dunque, trattasi di Players (ma va?), rivista su videogiochi, cinema, musica, fumetti, libri, sarcazzo, qualsiasi cosa, realizzata in pdf e pensata con in mente il meraviglioso mondo dei tablet. Io vi partecipo, scrivendo qualche articolo, dando una mano in correzione bozze (molto poco, in realtà) e spaccando le palle sul forum privato della redazione. Al momento è roba tutta fatta per amore e per voglia e perché sarcazzo quali altri motivi ci possano essere. Io di sicuro mi sono fatto tirare dentro perché ci ho visto tanto ammore. Poi, per carità, c’è sicuramente dietro tutta un’idea di donazioni, di “vediamo se la gente è disposta a pagare per una roba che magari ritiene di qualità” e di chissà quante altre belle idee che magari potrebbero portare non dico a un guadagno ma perlomeno a un rientro di costi che comunque ci sono. E se salta fuori qualche furbetto a ricordarmi questo post, la risposta è che non avete capito. O quel che sta scritto in quel post, o lo spirito con cui faccio robe per Players, o entrambe le cose, ma comunque non avete capito.

Di certo, la roba, delle qualità mi sembra averle. Tipo che per essere una cosa fatta da un manipolo di stronzi e nel tempo libero, direi che anche solo come quantità di contenuti e qualità grafica siamo su livelli che buttali, no? Sulla qualità dei contenuti, poi, non mi esprimo. Oddio, a fiducia penso siano buoni, vista la gente che ci scrive, però sono riuscito a leggere pochissimo, quindi non voglio rischiare di scrivere cose delle quali potrei pentirmi. Comunque, il sito ufficiale sta a questo link qua. Nel numero zero ci trovate un paio di articoli miei, che immagino possano interessarvi se siete soliti seguire questo blog. Uno è su The Walking Dead (e ok, quello magari non vi interessa perché ne avete le palle piene) e uno è su Dead Rising 2 (e, hahahha, contiene un errore che sta pure nella frase che hanno usato per la citazione grossa). Ma, insomma, un po’ tutta la rivista penso sia interessante. Quindi datele un’occhiata. E se vi piace, sappiate che mi ricordo chi di voi ha sempre sostenuto di essere disposto a pagare per contenuti che ritiene interessanti. Mi ricordo proprio le singole facce, non mi fregate.

Abbiate pazienza se da questo post non si capisce una fava: sto scrivendo seduto per terra in una casa non mia in una città molto ma molto lontana dall’essere mia. Sta comunque sicuramente tutto spiegato per bene sul sito.