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Lo spam della domenica mattina: Che la forza sia con voi!

Questa settimana su Outcast ho tirato fuori il The Walking Podcast sui trailer del Comic-Con, il nuovo Outcast Popcorn, l’Outcast Popcorn Extra sul Secret Cinema e l’Old! sul luglio del 2005. Su IGN, invece, fra centododicimila traduzioni e doppiaggi, segnalo l’analisi del trailer di SPECTRE, che dovrebbe uscire oggi. Credo. Vai a sapere.

Nel weekend forse sono andato a vedere Jake Gyllencoso che tira e prende pugni. Chissà!

Lo spam della domenica mattina: Splat!

Questa settimana sono stato via qualche giorno per questioni irrinunciabili e ho passato praticamente tutto il resto del tempo a tradurre roba dal Comic-Con. Ho comunque cose da segnalare. Su IGN abbiamo tre Rewind Theater (Batman V Superman, Star Wars: Il risveglio della forza e Suicide Squad), mentre su Outcast ci sono il nuovo Outcast Magazine, il Videopep sui giochi di giugno, il nuovo Outcast Popcorn e l’Old! sul luglio del 1995.

Ciao e grazie.

La robbaccia del sabato mattina: Leonardo!

Lo vedete quello con la faccia blu qua sopra? Eh. Sono le foto di X-Men: Apocalypse. Avete visto quanto sono brutte? Vogliamo parlare del fatto che se copri la faccia a Oscar Isaac e lo rendi irriconoscibile ti stai perdendo uno dei motivi per cui è fico avere Oscar Isaac? Ma poi quello è davvero lui? È inguardabile. Ricordiamoci, però, che Quicksilver era inguardabile e alla fine si è rivelato essere la cosa migliore di X-Men: Giorni di un futuro passato.

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Ed è lunedì

Dunque, stamattina ci siamo svegliati così, con tutti che piangono per la morte di Satoru bello. E improvvisamente sembra tutto più brutto, più triste, più indegno di essere vissuto con allegria. Not really, ma insomma, sicuramente spiace.Fra Twitter e l’internet in generale è pieno di coccodrillate, non sto ad aggiungere nulla di mio, ché alla fine diciamo tutti le stesse cose. Mi limito a quanto segue.

Intanto, nel weekend s’è tenuto il San Diego Comic-Con, con la sua valanga di trailer, immagini, dietro le quinte, robe riprese di striscio dai telefoni e robe pubblicate in via ufficiale. Facciamo una breve rassegna di quel che mi ricordo di mettere, così, per un lunedì all’insegna dell’amicizia.

Outcast, la serie tratta dal nuovo fumetto di Robert Kirkman, su cui ho scritto due righe veloci a questo indirizzo qua. Secondo me potrebbe essere divertente. Fra l’altro, il fumetto è sostanzialmente appena iniziato, quindi qua il sorpasso sarà veloce. Chissà come lo gestiranno.

Colony, col texano di Lost e l’insopportabile di The Walking Dead, alle prese con una Los Angeles distopica in cui c’è il clone inquietante di Steve Carell. Sento puzza di cagata, ma vai a sapere.

Ancora la serie TV di Scream. La maschera quasi mi piace. Il resto, boh, sembra viaggiare sul labile confine fra il divertente e l’inguardabile. Che poi è un po’ sempre stato il gioco pericoloso giocato dagli Scream. Alla fine giusto così.

Into the Badlands, sulla carta serie di mazzate intrigante e divertente, all’atto pratico un lungo trailer di una noia mortale. Ma va detto che ormai qualsiasi trailer duri più di un minuto e mezzo mi risulta di una noia mortale, quindi forse il problema è mio.

The Man in the High Castle, la serie con cui Amazon punta sulle cose grosse. Ho scritto due cose sul pilota a questo indirizzo qua. Al di là del fatto che gli attori sono tutti sagomati di cartone, promette bene. Crediamoci.

Il trailer di Batman v. Superman: Dawn of Justice. Boh, che dire, è un bel trailer, c’è tutto quel che ci deve essere, conferma che lo spunto di partenza era quello intuibile dal finale di L’uomo d’acciaio, mostra la gente che si mena e che si guarda storto sparandosi le pose, è il trailer del film che è lecito attendersi. E con cui sono abbastanza convinto che mi divertirò. Ma che mi lascia freddo. Sono anche abbastanza convinto che vent’anni fa, di fronte a questo trailer, sarei impazzito di gioia, ma che ci posso fare, la vecchiaia fa brutti scherzi. Oh, non sto dicendo che bisogna essere quindicenni per gasarcisi, sto dicendo che io, a quindici anni, mi sarei gasato. Oggi, tutto ‘sto spararsi le pose facendo brutto e ti aspetto fuori ora ti meno cazzo ti guardi mi fa un po’ l’effetto che mi fa, per dire, il design del protagonista da videogioco medio che si spara, appunto, le pose. Tipo quelli di Assassin’s Creed col cappuccio tirato su. Whatever. Va anche detto che a me i film di Snyder piacciono uno sì e uno no. Quindi questo dovrebbe farmi schifo. Boh. Comunque Gal Gadot come Wonder Woman non è male. Il Luthor di Jesse Eisenberg, invece, secondo me verrà fuori bene, ma nel trailer lo trovo presentato maluccio. Mah.

Il delizioso dietro le quinte di Star Wars: Il risveglio della forza, che mostra tanto senza mostrare niente. Io sono convinto che verrà fuori una cosa bella più o meno da quando il film è stato annunciato e tutto quel che si vede mi rassicura, anche se mi fanno un po’ tristezza i vecchietti. Vedremo. Sono magari meno convinto riguardo ai centododici nuovi film della serie attualmente in produzione, ma quello è un altro discorso. In generale, comunque, oh, se iniziano a far soldi anche cose non di supereroi a me non dispiace mica. Anche se più penso a Jurassic World e meno mi piace.

Fear the Walking Dead, nel trailer, mostra esattamente quel che ci si aspetta dalla serie. Se poi sia un bene o un male, onestamente, non so dirlo. Vedremo. Secondo me potrebbe essere interessante. Poi c’è qualche attore dignitoso. E c’è anche Bellick! Fra l’altro mi sa che inizia mentre sono in ferie, a ‘sto punto me la guardo tutta in fila quando finisce.

Ash vs. Evil Dead, signori miei. Questo è il vero versus, altro che dei con la faccia da scemi, idioti vestiti da pipistrelli e cretini pelati con la parrucca. Mi rimane addosso il timore che nel trailer abbiano messo il meglio e poi la serie sia un gran carico di brodo allungato fra una gag e l’altra, ma insomma, quel che si vede nel trailer è perfetto, Bruce Campbell sembra in gran forma e alla peggio, oh, abbiamo comunque un pilota diretto da Sam Raimi.

Il trailer della sesta stagione di The Walking Dead, a occhio, è il solito lavoro di depistaggio (per altro in parte confermato da Scott Gimple). Però, insomma, si vedono cose interessanti, c’è Rick che vira sempre più verso il matto completo e c’è il gruppo di ribelli. Vedremo un po’ come se la gestiscono. Io, comunque, anche qui, continuo ad avere addosso la voglia di non seguirla più “in diretta”.

C’è altro? Sicuramente c’è altro, tipo i promo della seconda stagione di Fargo, che mi mettono addosso molta voglia, o i bootleg di Deadpool e Suicide Squad, che sembrano simpatici, anche se, boh, non so, non ci posso fare niente, tutto quel prendersi sul serio mi mette addosso una sensazione di sfiga che levati. Boh. Vabbuò, dai, vedremo.

Sto guardando la terza stagione di Orange is the New Black. Parte maluccio, ma caspita se si riprende, poi. Ah, guardatevi Catastrophe. È fantastico.

Lo spam della domenica pomeriggio: Oh, fa freddo!

Pare incredibile, ma da queste parti è tornato il fresco. Roba da matti! Ad ogni modo, questa settimana su IGN abbiamo l’Indiegram in cui parlo di Adventures of Pip, Three Fourths Home: Extended Edition e Mighty Switch Force! Hyper Drive Edition per PC, ma anche uno speciale dedicato all’apparizione di Shigeru Miyamoto e dei suoi minion al Japan Expo e pure il nuovo Dite la vostra. Su Outcast, invece, abbiamo il nuovo Podcast del Tentacolo Viola, il nuovo Outcast Popcorn, il Librodrome dedicato a Bedlam e l’Old! sul luglio del 1985. Frechete!

Sembra essere finito il momento di inferno a Parigi. Incrocio i diti.

La robbaccia del sabato mattina: Mulder?

Signori, abbiamo le nuove Ghostbusters in uniforme e abbiamo pure la nuova Ecto 1. Mentre l’internet si lancia in un’ondata di sdegno, io continuo a pensare che potrebbe venirne fuori un film caruccio. Vedremo. Bizzarramente, mi fa un po’ più paura la seconda stagione di Daredevil, per la quale è stata annunciata la presenza di Punitore ed Elektra, si vocifera Bullseye e mi sembra lecito attendersi un qualche ritorno di Wilson Fisk. Di solito, quando le robe di supereroi s’affollano, non va benissimo. Vedremo. Vedremo anche come va per Ash Vs. Evil Dead (qui delle foto), che non mi sta gasando come mi avrebbe gasato quindici anni fa, ma insomma, è pur sempre una serie TV con Bruce Campbell, dedicata ad Ash e il cui pilota vede Sam Raimi alla regia. Quanto potrà andare male? Beh, che discorsi, può sempre andare molto male, ma insomma. Comunque, nel corso del weekend spunteranno un po’ di robe dal San Diego Comic-Con. Magari ne parliamo lunedì. Qui solo una cosa.

Uh, un video promozionale per la GIGA MARATONA da una puntata al giorno di tutte e nove le stagioni di X-Files in preparazione per l’arrivo della nuova miniserie, della quale si vede qualche immagine sul finale del trailer. Ammetto una certa voglia. Della nuova serie, intendo, eh, non della maratona. Non esageriamo.

Certo che Giorgino Miller ha reso tutto più difficile.

La primavera a fumetti di giopep

E rieccomi qua, cinque mesi dopo l’ultima volta, a mettere in fila tutta la roba a fumetti che ho letto nel frattempo, ovviamente senza ricordarmi più nulla, se non qualche immagine vaga, lampi, cose così. Questa volta si tratta per lo più di roba americana e/o francese, cose che ho acquistato qui a Parigi o magari durante la trasferta della GDC 2015. In teoria ci sarebbero anche un po’ di fumetti Marvel, dato che ultimamente mi sono rimesso a leggere in maniera abbondante su Marvel Unlimited, ma alla fin fine è tutto un grosso minestrone e figuriamoci se riesco a ricordarmi in maniera dignitosa come vadano le cose lì.

Con il cuore a Kobane ****
Lo Zerocalcare delle strisce mi fa sempre ridere molto meno di quanto vorrei e quello dei volumi raramente mi convince fino in fondo, però, ehi, quando mi sembra che una cosa gli sia venuta bene, beh, diciamolo. Il suo reportage sul viaggio a Kobane l’ho letto con immane ritardo, dopo essere tornato dalla GDC, ne scrivo con ritardo ancora più grande e mi chiedo a chi possa servire leggerne oggi. Ma insomma, tanto non è che stia dicendo molto di utile, al riguardo. Comunque, la versione cartacea che ho io, se ho capito bene, è stra-esaurita, ma si può recuperare in digitale

Powers: Bureau #2: “Icons” **** 
Mh, non saprei indicare cosa non vada di preciso, ma c’è qualcosa che non riesce a convincermi fino in fondo, in questa seconda vita di Powers. Intendiamoci, è sempre una lettura molto piacevole e visivamente spettacolare, ma mi sembra abbia perso un po’ d’impeto. È solo un problema mio? Ma fra l’altro, il telefilm com’è?

Trees #1: “In Shadow” ****
Un’invasione di alberi da un altro mondo, o qualcosa del genere, scritta dal sempre ottimo Warren Ellis, che ultimamente è un po’ passato di moda ma, insomma, non s’è rincoglionito come altri (ciao Frank Miller). In un certo senso, sembra quasi applicare il modello della storia di zombi media a un’invasione aliena: gli invasori, tecnicamente, ci sono e hanno piantato su un casino, ma non li vediamo e vengono esplorati soprattutto gli effetti che il loro arrivo hanno scatenato sull’umanità. Il mistero di fondo è abbastanza intrigante, sono curioso di scoprire dove voglia andare a parare.

Kingsman: The Secret Service ****
Il solito Mark Millar: divertente, originale, brutale, sboccato, scorretto e con una voglia matta di fare l’anticonformista. Per certi versi m’è piaciuto più del film ma nel complesso, come il film, non mi ha convinto fino in fondo.

Outcast #1: “A Darkness Surrounds Him” ****
Outcast, vale a dire la nuova serie di Robert Kirkman della quale sono già stati acquisiti i diritti per una serie TV che non avrà mai il successo di The Walking Dead. Almeno credo. Comunque, si parla di possessioni demoniache, o almeno così sembrerebbe, ma la faccenda è molto più complicata di un semplice Pazuzu infilato nella bambina di turno. Ci sono cospirazioni, associazioni, tribolazioni. L’atmosfera è bella intrigante, ma succede ancora troppo poco per farmi un’idea concreta.

Sex Criminals #1: “One Weird Trick” ****
Sex Criminals #2: “Two Worlds, One Cop” ****
Mi sa che non sono un fan sfegatato di Matt Fraction, perché questa serie, per quanto indubbiamente intrigante per idee e tematiche, non mi ha fatto innamorare fino in fondo. Sicuramente sono curioso di capire dove andrà a parare, visto che continua a rilanciare con svolte sempre più fuori di cozza, però, non saprei, in un certo senso mi fa un po’ l’effetto di Mark Millar, quell’ansia da gioco al rialzo continuo a tutti i costi un po’ forzato.

Low #1: “The Delirium of Hope” *****
Shutter #1: “Wanderlust” ***** 
Questi li metto assieme non tanto perché siano collegati, quanto perché sono entrambi portatori sani (assieme a Saga e Black Science, che non a caso menziono là sotto), di una sorta di corrente esplosa negli ultimi tempi all’interno del fumetto americano: quella della fantasia! Pare incredibile ma gli americani si sono improvvisamente (nuovamente) accorti del fatto che è possibile utilizzare i fumetti per inventare mondi totalmente lontani, fuori di testa, fantasiosi, originali ed evocativi sul piano visivo, davvero “altri” e affascinanti, a prescindere poi da cos’è che vadano a raccontare. Nel caso specifico, Low racconta una storia nella sostanza abbastanza ordinaria, fatta di regni sommersi, divisione sociale, rabbia e vendette, ma con una protagonista affascinante, un gran bel ritmo, la forza di saper piazzare nel modo giusto i cliffhanger e tutte quelle cose che ho detto qua sopra. Shutter, invece, è completamente fuori di testa in tutto quel che racconta, anzi, quasi più in quello e nei personaggi protagonisti che nell’ambientazione, che in fondo è e rimane un pianeta Terra quasi normale. Quasi. Comunque, sono due fumettoni. E uno l’ha scritto Rick Remender. Che mi sa che mi piace più di Matt Fraction.

Petites coupures à Shioguni ****
Un racconto urbano, brutale, fascinoso e polveroso, ambientato in Giappone e raccontato e illustrato attraverso un miscuglio narrativo e visivo che unisce oriente e occidente in maniera fortissima e affascinante. Onestamente, il racconto in sé l’ho trovato un po’ insipido, ma lo sforzo creativo che impregna ogni singola pagina è roba che merita davvero. Non credo esista un’edizione italiana e fra l’altro me la immagino piuttosto complessa da realizzare, visto il modo in cui sono assemblate le tavole, ma vai a sapere.

L’arabo del futuro (L’Arabe du futur) *****
Anche questo l’ho letto in francese, grazie a una pescata un po’ a caso di quelle che ogni tanto faccio nella fumetteria vicino a casa. Ma di questo so che esiste una versione italiana, pubblicata da Rizzoli Lizard. Si tratta del primo volume di tre (e questo l’ho scoperto solo dopo essere arrivato alla fine… groan… ), che vanno a comporre l’autobiografia di Riad Sattouf e il racconto della sua vita vissuta gironzolando tra Europa, Libia e Siria. Con un tono molto leggero, Sattouf racconta la propria infanzia, il rapporto con il padre e le sue fissazioni, le difficoltà a integrarsi e tutta una serie di piccoli episodi che permettono di lanciare uno sguardo su situazioni e culture per noi lontanissime. Davvero bello.

Quelli che ne ho scritto o parlato altrove e quindi metto il link ad altrove
Gabriel Knight: The Temptation ***
Hotline Miami 2: Wrong Number Digital Comic ***
The Walking Dead #23: “Whispers into Screams” *****

Quelli che ho scritto in altre occasioni dei numeri precedenti e non ho niente da aggiungere e mi limito quindi a metterli qua in fila con le stelline che mi ero appuntato 
American Vampire #6 ****, Black Science #2: “Welcome, Nowhere” *****, Deadly Class #2: “1988 – Kids of the Black Hole” *****, Fairest: In all the Land ****, Saga #4 *****

Lo spam della domenica mattina: Biodiversità

Questa settimana su Outcast ho uscito il Videopep in cui chiacchiero di soldi, il nuovo Outcast Popcorn, l’Outcast Reportage sull’E3 2015 e l’Old! sul luglio del 1975. Su IGN, invece, abbiamo la recensione di Her Story, l’anteprima di Master of Orion, l’intervista a David Braben per Elite: Dangerous e una roba strana in cui mi hanno fatto delle domande.

Ieri sono andato al cinema per l’aria condizionata Inside Out. Ne è sicuramente valsa la pena, perché fa davvero troppo caldo. Gesù.

La robbaccia del sabato pomeriggio: Gesù, abbassa la temperatura, ti prego

Dio santo non sono in grado di intendere e di volere, fa troppo caldo. Mi esprimerò tramite concetti brevi. Là sopra c’è poster della seconda stagione di Agent Carter, ambientata a Los Angeles. Vojo. Qua c’è la prima foto dal set di Ash vs. Evil Dead. Vojo? Questo è lo zaino protonico del nuovo Ghostbusters. E, oh, che vi devo dire, vojo.

Il primo trailer di Creed, il film sul figlio di quello che si pestava con Rocky e poi veniva ucciso da Ivan Drago. Ray Coogler ha fatto un bel film, Michael B. Jordan è il suo amichetto, mi piace tanto tanto e si è fatto grosso, Sly è sempre Sly. Vojo.

Ten Thousand Saints, con Ethan Hawke che fa il padre buffo e sciamannato nella New York degli anni Ottanta. A giudicare dal trailer, potrebbe piazzarsi da qualche parte fra l’adorabile e l’insopportabile. Vojo?

Quanto è bello intitolare un film Love 3D? Comunque, Gaspar Noe ha voja.

Secret in Their Eyes, remake di un film per me brutalmente sopravvalutato, con Julia Roberts che punta brutalmente all’Oscar. Vojo?

Wet Hot American Summer, la serie Netflix che fa da prequel a un film di quattordici anni fa prendendo gli stessi attori e facendo fare loro gli scemi con le parrucche. Non so onestamente cosa pensarne, il trailer mi ha quasi fatto ridere, forse vojo.

London has Fallen. Il primo episodio mi è piaciuto meno che ad altri, però comunque a un film del genere non si può mai dire di no, dai.

Eccolo, è lui, è Michael Fassbender che punta all’Oscar come miglior protagonista in un film scritto da Aaron Sorkin e diretto (purtroppo) da Danny Boyle. È Steve Jobs, vojo.

Torno a sciogliermi.

Lo spam della domenica mattina: E3 2015 (e un paio di altre cose)

Dunque, nel corso delle ultime due settimane, su Outcast ho tirato fuori il The Walking Podcast sull’ultimo paperback di The Walking Dead, l’Old! sul giugno del 1995, il Videopep sul ciarpame che mi sono riportato da Los Angeles, il nuovo Outcast Popcorn, l’Outcast Reportage sullo Svilupparty 2015 e l’Old! sul giugno del 2005. Su IGN, invece, c’è il disastro di roba dall’E3, che provo a mettere qua in fila sapendo che (1) mi dimenticherò qualcosa, (2) forse quando uscirà questo post alcune cose non saranno ancora state pubblicate, ma poco importa, e (3) ci sono ancora due o tre cose che devo scrivere. A buon rendere.

Articoli
La mia Top 10 dell’E3 2015
La grigliata di Devolver Digital
Deus Ex: Mankind Divided
Mirror’s Edge Catalyst
Star Wars Battlefront – Intervista
Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands
Total War: Warhammer – Intervista
Tutti gli annunci Bethesda 
Tutti gli annunci EA 
Tutti gli annunci Microsoft
Tutti gli annunci Sony
Tutti gli annunci Ubisoft
Tutto quel che c’è da vedere su Fallout 4
Tutto quel che c’è da vedere su Star Wars Battlefront

Video
Chiacchiere in libertà da Los Angeles 
Ecco i nostri badge!
Perché amiamo Devolver Digital
Rewind Theater – Horizon: Zero Dawn
Rewind Theater – The Last Guardian
Rewind Theater – Uncharted 4: A Thief’s End

Videoanteprime
Abzù
Assassin’s Creed Syndicate
Beyond Eyes
Crossing Souls
Destiny – Il re dei corrotti
Deus Ex: Mankind Divided
EITR 
Elite: Dangerous (Xbox One)
Everybody’s Gone to the Rapture
For Honor
Hatoful Boyfriend & Hatoful Boyfriend: Holiday Star
King’s Quest
Masters of Orion
Mirror’s Edge Catalyst
Mother Russia Bleeds
Narcosis
Overkill’s The Walking Dead
Relativity
RIVE
Shadow Warrior 2
SMS Racing
Squares
Thumper 
Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands 
Tom Clancy’s Rainbow Six Siege
Tom Clancy’s The Division
Typoman
Unravel
Until Dawn
We Happy Few
World of Tanks (Xbox One)
XCOM 2

Forse ho sconfitto il jet lag. Forse. Crediamoci.