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Cannes e dintorni: primi film annunciati

Allora, visto che oggi c’ho un po’ da fare ma voglio comunque pubblicare qualcosa qua sul blog e dato che proprio qua dentro ho seguito il dramma da first world problems nei suoi momenti più tragici e nel successivo lieto fine catartico, rimbalzo qua sopra le prime informazioni relative all’edizione 2014 di Cannes e Dintorni. La manifestazione propone, sparsi per vari cinema milanesi, i film del festival di Cannes (più qualche simpatico intruso) e si terrà quest’anno dal 13 al 19 giugno. Di seguito, grazie a una pratica operazione di copia & incolla, i film già annunciati.

Concorso Ufficiale:
• DEUX JOURS, UNE NUIT di Jean-Pierre e Luc DARDENNE
• JIMMY’S HALL di Ken LOACH

Fuori Concorso:
• COMING HOME (GUI LAI) di Zhang YIMOU

Un Certain Regard:
• PARTY GIRL di Marie AMACHOUKELI, Claire BURGER e Samuel THEIS
Camera d’Or, Premio per il miglior cast

Quinzaine des Réalisateurs:
• NATIONAL GALLERY di Frederick WISEMAN
• PRIDE di Matthew WARCHUS

Per i “dintorni”, Far East Film Festival:
• THERMAE ROMAE II di Hideki TAKEUCHI

Il programma completo verrà reso disponibile su Lombardia Spettacolo martedì 10 giugno e ci sarà anche il tradizionale evento di presentazione, organizzato nella sede del Corriere della Sera per le ore 18:00 dello stesso giorno (Ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 02 67397831, dalle ore 14.30 alle ore 17.00). Che altro? I singoli biglietti costeranno 7,50 euro, la tessera per sei film viene via a 27 euro e quella da dieci film ne costa 40. A questo indirizzo qua si trovano informazioni un po’ più dettagliate sulla natura delle tessere, sulle modalità di acquisto e in generale sul funzionamento della manifestazione. E insomma, buona visione, ché mi mancano abbastanza, le rassegnine.

Fra l’altro, durante lo scorso weekend hanno proiettato al cinema qua a Parigi una decina scarsa dei film di Cannes, ma alla fine non sono andato a guardarmi nulla perché non era cosa.

E invece Cannes a Milano si fa!

L’altra settimana segnalavo la morte della rassegna Cannes e dintorni, che da quasi vent’anni permetteva di seguire in giro per i cinema di Milano una selezione di film del Festival di Cannes. Oggi segnalo invece che, almeno per quest’anno, si farà, perché un “misterioso benefattore cinefilo” ha deciso di scucire quarantamila euro di tasca sua per coprire i costi di organizzazione. E quindi, insomma, è una bella cosa, ancora una volta siamo riusciti a risolvere un gravissimo problema da primo mondo e io ho pure un post facile da mettere qua sul blog in un lunedì mattina complicato.

Segnalo inoltre che Short Term 12 è un film bellissimo.

Niente Cannes a Milano

Oggi, in linea di massima, avrei voluto scrivere qualcosa su Hotline Miami, che ho recuperato relativamente di recente e m’è piaciuto in maniera esagerata. Solo che il mare, il relax, il sole, l’arietta fresca, gli scampoli di lavoro, whatever e insomma, sarebbe stato un po’ difficile riuscirci. Però ho trovato un modo per pubblicare qualcosa anche oggi. Nulla di che, più che altro un post all’insegna della mesta rassegnazione, per segnalare che alla fine è arrivata la sconfitta e, dopo diciotto anni consecutivi, la rassegna Cannes e dintorni, che portava i film del Festival di Cannes nei cinema milanesi, non si terrà. Le ragioni stanno nella lettera aperta che metto qua sopra, inviata da Agis Lombardia agli iscritti. Cliccandoci su dovrebbe essere possibile leggerla in formato ingrandito. E, insomma, con tutto che io, da quando mi sono trasferito all’estero, quelle rassegne non le frequento più, una lacrimuccia onoraria la verso comunque. M’hanno accompagnato per una valanga d’anni, da circa metà dei Novanta in poi, durante i quali mi sono fatto fior di maratone, correndo di qua e di là, sparandomi film come se non ci fosse un domani, dormendo, fuggendo e mangiando quel che capitava, dove capitava, come capitava, ma soprattutto guardando un sacco di roba che altrimenti non avrei mai visto. Ho ancora diversi dei programmi nel cassetto, assieme alle tessere tutte belle bucherellate, e per molti versi si tratta di un pezzo importante della mia vita, che per altro gode delle sue brave manifestazioni anche in questo blog. E sostanzialmente è un peccato. Un altro dei tanti. Poi, per carità, #firstworldproblems, ci mancherebbe, ma insomma, eh.

Se poi qualcuno per caso fremesse dalla voglia di sentirmi chiacchierare di Hotline Miami, l’ho fatto nell’ultimo Outcast Magazine, che sta a questo indirizzo qua.