Archivi categoria: Me l’ha detto Roger Ebert

After Life

Cosa succede dopo la morte? Secondo Hirokazu Kore-eda, non smettiamo di essere nelle mani della burocrazia. After Life racconta infatti l’attività di un dipartimento, che ha sede in una specie di edificio isolato e dalla atmosfera tranquilla, con quel retrogusto un po’ da anagrafe, dove appositi impiegati si occupano di gestire le pratiche di chi è appena defunto. E in cosa consistono, queste pratiche? Semplice: il defunto ha una settimana di tempo per riflettere sulla propria vita e decidere quale sia il suo ricordo più caro, o comunque quello che vuole assolutamente tenersi stretto. A quel punto, gli impiegati in questione avvieranno la pratica e si organizzeranno per fare in modo che, una volta passato all’aldilà vero e proprio, il defunto abbia dalla sua quel ricordo, e solo quel ricordo, da vivere e rivivere per l’eternità. Tutto il resto svanisce.

Continua a leggere After Life

Fuori orario

Com’è riguardare Fuori orario durante una buia notte a marzo del 2016, fra l’altro probabilmente vent’anni abbondanti dopo che l’hai visto per l’ultima volta? Strano. Com’è mettersi a scrivere, una mattina di gennaio del 2017, di quella volta che a marzo del 2016 ti sei riguardato Fuori orario vent’anni abbondanti dopo l’ultima volta? Surreale. Ma qua il blog funziona così, ogni tanto scatta il recupero di quella bozza che avevo lasciato lì abbandonata e riparte la sfida con il mio cervello brasato per provare a ricordarmi le sensazioni che dovrei aver provato e che potrei voler trasmettere in quattro righe. Nel caso specifico, poi, la cosa deriva da quella faccenda che tre anni fa mi hanno regalato il libro delle recensioni da quattro stelle di Roger Ebert e ogni tanto lo apro, vado avanti a guardare in ordine alfabetico e poi ne scrivo. Otto film visti in tre anni non è un gran risultato ma, ehi, non mi corre dietro nessuno.

Continua a leggere Fuori orario

Affliction

Affliction (USA, 1997)
di Paul Schrader

con Nick Nolte, James Coburn, Sissy Spacek, Willem DaFoe

Ho visto Affliction un po’ di tempo fa, su un’edizione in DVD bella rancida recuperata dal Regno Unito e che non si preoccupava minimamente di concetti come “restauro”, “preservazione”, “pulizia” e simili. Era ruvido, sporco, polveroso e claudicante. E in fondo era giusto così, perché assolutamente in linea con la densa atmosfera che si respira nel film, con i pesantissimi paesaggi che ritrae, con la bassa umanità che li popola e con il rauco, rancido, alcolista, putrido personaggio interpretato da Nick Nolte.

Continua a leggere Affliction