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Scoiattolo!

Oggi è sabato, ma ho scritto queste righe giovedì, qualche ora prima di partire per la puntata milanese pasquale. Martedì torno, ma venerdì riparto per una settimana di relax (nei limiti di quanto concesso dalla presenza di una bimba che pretende attenzioni, chiaramente). Una settimana di relax talmente bramata e necessaria che ho intenzione di staccare tutto lo staccabile. Tipo che disinstallo dal telefono Facebook, Slack, Twitter, qualsiasi cosa mandi notifiche che non vorrei veder apparire. Dai, tengo Whatsapp perché sai mai, ma insomma, eh. Relax. Ne consegue che da qui ad almeno il 28 il blog sarà a dir poco zoppicante. Un paio di cose dovrei pubblicarle ma mi sa che mi limito a quelle. Cosa c’entrano gli scoiattoli? Niente. Sopravvivremo al dolore di un blog zoppicante? Sì. Fate i bravi. Mi raccomando.

giopeppredictions 2017

L’anno scorso, questa importante tradizione del mondo occidentale è saltata, onestamente non ricordo per quale motivo ma punterei cinque euro sul mio semplice essermene dimenticato. Quest’anno invece torna, più che altro perché mi è stato richiesto dall’uomo a cui dedico un tag e, insomma, chi sono io per negarmi ai fan. Fra l’altro, torna anche una tradizione che mancava da tempo: quella della notte degli Oscar che si incarta con la GDC, ma quantomeno lo fa in maniera gentile, non incrociandosi col viaggio come in altri, adorabili casi di notte passata in piedi per poi andare direttamente all’aeroporto, ma semplicemente proponendoci la serata di premiazione la domenica, quando saremo bolliti, incapaci di seguirla e soprattutto probabilmente al cinema per guardarci John Wick 2.

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Giddiccì, ancora tu

Se non ci sono stati imprevisti di sorta, tipo, boh, l’immigrazione trumpiana che mi rimanda a casa a calci in culo, ieri dovrei essere arrivato in quel di San Francisco, oggi dovrei stare cazzeggiando a Santa Cruz, domani dovrei stare cazzeggiando e basta e da lunedì dovrei stare seguendo la Game Developers Conference 2017. Il tutto, chiaramente, sfasato di nove ore causa fuso orario, tipo che mentre viene pubblicato questo post io sto (spero) dormendo della grossa. Se vi interessa seguire quello che facciamo al riguardo su Outcast, beh, lo trovate a questo indirizzo qui. Il blog non si ferma del tutto, perché potrebbero spuntare due o tre cose (una, su richiesta ad personam, se ci riesco, arriva domani), ma insomma, eh, non pretendiamo troppo e non offendiamoci se alla fine non pubblico nulla per una settimana. Quella in foto è la mia faccia di fronte al session scheduler della fiera.

Cose strane dal Tubo

Questa settimana sono un po’ impegnato e un po’ scazzato, quindi il blog sta un po’ soffrendo. Siccome percepisco l’ansia dei dodici che mi leggono regolarmente, ci tengo a comunicarvi che va tutto bene, non è successo niente e, tanto per pubblicare qualcosa in questo placido mercoledì mattina, metto qua sotto una roba in video che ho registrato ieri sera con quella brutta persona di Vitoiuvara. Fine. Buona Pasqua.

Burp!

A meno di imprevisti, mentre queste righe si manifesteranno sul blog, io sarò a Milano (da ieri sera, miracoli dei paradossi temporali di programmazione dei post) che cazzeggio fra pannolini, parenti, amici, cibo, la qualunque. Il blog si prenderà probabilmente una mezza pausa per una decina di giorni. Mezza, perché comunque qualcosina dovrei pubblicare. Pausa, perché, oh, eh, un po’ di riposo ci vuole. Voi, nel frattempo, fate i bravi.

Un anno da serial killer

Ultimamente mia figlia ha iniziato a trascinarsi in giro per casa. Non gattona, si è adagiata sul minimo indispensabile per ottenere quello che le serve (dev’essere una questione di DNA): rimane sdraiata con la panza per terra, tira delle fortissime manate sul pavimento e poi si trascina in avanti, dando giusto una spintarella col piede sinistro, mentre il destro rimane alzato. Il tutto, fra l’altro, viene eseguito stile remata in barca, con l’alternanza di manate a destra e a sinistra per mantenere la direzione e delle varianti per decidere dove spingere. Oh, magari è tutto normalissimo, non ne ho idea, e fra l’altro negli ultimi giorni sembra stare provando la tecnica della spinta centrale con sollevamento, più vicina alla gattonata classica, quindi magari adesso cambia stile. Ma lo stile attuale mi piace. Mi fa molto ridere. E la trovo adorabile. Non che ci sia da stupirsi, essendo mia figlia, but still.

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Rostelli!

Questo post si manifesta sul blog grazie alle meraviglie della programmazione, probabilmente mentre io starò manifestando una mezza crisi isterica durante le fasi finali di preparazione al viaggio della speranza, armato di moglie, gatta, figlia e attrezzature varie. Fuggo in Italia per tre settimane, il blog non morirà in maniera totale, ma insomma, usciranno se possibile ancora meno cose del solito, quindi tanto vale avvisare quei pochi che ci tengono a leggermi in maniera almeno un po’ costante. Sopravvivrete, ne sono certo. Sono meno certo della mia sopravvivenza a dieci giorni di Abruzzo, dato che ormai ho una certa età, ma che ci vogliamo fare?

Verso il nord

Mentre questo post inutile esce sul blog, io dovrei stare girando per i corridoi dello Slagthuset, un posto in quel di Malmö, Svezia, spupazzandomi la Nordic Game Conference 2016. Sono lì per conto di Outcast, chi l’avrebbe mai detto, grazie alla disponibilità di Alex Camilleri e ai soldi di chi ce ne ha dati fra Patreon e altre cose. Ne parlerò e ne scriverò, per l’appunto, su Outcast (e poi eventualmente per gente che volesse decidere di pagarmi per farlo). Dubito quindi che da qui alla fine della settimana ci saranno novità particolari sul blog, già di suo abbastanza comatoso. Però, oh, vai a sapere.

Però sabato sera dovrei andare a vedere i mutanti che si menano, eh!

E si riparte

Mentre viene pubblicato in automatico questo post, dovrei essere a Londra che aspetto di salire sull’aereo per San Francisco e probabilmente mi sto riempiendo lo stomaco di qualche porcheria. Almeno credo, ché fra il cambio d’ora con Londra e WordPress che c’ha un fuso orario tutto suo, non ci sto capendo nulla. Si va alla Game Developers Conference, ancora una volta, ogni volta potrebbe essere l’ultima. Questa volta la spedizione è corposa: oltre a me e al solito contingente abruzzese (Fotone & Giacci), ci sono anche Nabacchio e Kenobitto. Ma siamo cinque fancazzari, quindi non è che produrremo particolarmente più del solito. Ad ogni modo, potrete leggerci/guardarci quasi tutti su IGN. “Quasi” perché il Giacci si farà gli affari suoi e Nabacchio scriverà per Everyeye. Ah, chiaramente, al ritorno, con calma, gestiremo tutti assieme un Outcast Reportage.

Tutto questo a patto che non finisca malissimo la canonica gitarella fuori porta del sabato, che questa volta abbiamo organizzato in una maniera che rischia di avere l’antico sapore del passo più lungo della gamba. Ma insomma, vedremo. Fra l’altro, sarà la prima volta da quando è nata l’erede che mi allontano da casa per giorni, oltretutto appena due settimane dopo il ritorno della signora in ufficio e l’ufficializzazione definitiva del mio status da donna di casa che si occupa della poppante. La vivremo tutti malissimo. La mia carta di credito teme fortemente all’idea che io possa finire per compensare la mestizia da lontananza passando in Disney Store e negozi assortiti che trattino roba regalabile a bambini.

Ah, le foto dei pirla in viaggio le metto su Facebook, mentre per quanto riguarda il blog, le pubblicazioni, come sempre, arrancheranno e/o si fermeranno. In realtà, ci sarebbe un post previsto per martedì, ma bisogna vedere se riesco a prepararlo in tempo. E poi chissà, magari mi viene voglia di scrivere cose in trasferta. Suspense. #credici

Rimane poi sempre valida la classica domanda: ma tanto chi te se incula?

Bridge of podcast

Ed eccoci all’immancabile appuntamento settimanale con la giornata in cui sono un po’ sommerso di cose da fare, non ce la faccio a mettermi a scrivere di qualche cosa di sensato qua dentro e quindi consiglio l’ascolto di un podcast. Questa volta tocca a The Q & A With Jeff Goldsmith, che ho già segnalato una volta qua ed è interamente basato su interviste a gente di cinema e/o TV, tipicamente realizzate in occasione di proiezioni speciali organizzate dal Goldsmith stesso. Nello specifico, l’altro giorno, stavo ascoltando quello su Il ponte delle spie, con ospite lo sceneggiatore Matt Charman che racconta un sacco di cose interessanti, fra il lavoro di ricerca, il contatto con i parenti di James B. Donovan, l’approccio di Steven Spielberg, il passaggio per le mani dei Coen e via dicendo. Insomma, se vi è piaciuto il film, dategli un ascolto. E se non vi è piaciuto il film, andate via che siete brutti.

A margine, segnalo anche questo episodio del podcast di Bill Simmons, ché veramente stavo ridendo con le lacrime agli occhi. Dal minuto 50 circa, ci sono lui e Michael Rapaport che parlano delle doti da sciupafemmine professionista di Leonardo Di Caprio (che Rapaport a quanto pare conosce bene) e più avanti c’è pure il racconto di quando Michelino è stato colpito da erezione incontrollabile mentre girava la scena di ballo con Uma Thurman per Beautiful Girls. Le lacrime.