Gli ultimi sei mesi a fumetti di giopep

Dunque, il blog è un po’ andato a ramengo. L’aveva fatto da tempo, ma l’aver smesso di scrivere recensioni su Outcast l’ha proprio ucciso, visto che alla fin fine il 99% di quel che ancora pubblicavo qui dentro erano appunto le recensioni cinematografiche e televisive che finivano anche su Outcast. Cambierà qualcosa? Non lo so. Ha senso che cambi qualcosa? Non lo so. Vale la pena di stare ancora dietro a un blog personale nel 2019? Non lo so. Come farlo, nel caso? Eh, quante domande. Intanto che ci penso, qua ci sono i fumetti che ho letto dall’ultima volta.

MANGA
Berserk #79/80 ***
Amici, pazzesco. Per un attimo sembra che sia accaduto qualcosa di significativo. Vogliamo crederci?

Mix #12/13 ***
OK, devo ammettere che se il solito, adorabile, Adachi di routine non mi sta raccontando una partita e/o non sta facendo procedere in maniera significativa una storia d’amore, ho un po’ l’impressione di stare leggendo il nulla. Ma insomma, è evidente che si stanno ponendo le basi per l’impennata sportiva conclusiva (?), quindi va bene.

Yotsuba&! #5/14 *****
Li ho comprati tutti di botto e letti in un lampo. E riletti, e riletti, e riletti, perché mia figlia continua ad adorarlo, vuole sentirsi raccontare le storie di Yotsuba, vuole i codini come Yotsuba, vuole il vestito come Yotsuba e via dicendo. È splendido. Divertentissimo, dolce, pieno di idee e di un realismo incredibile, pur nelle sue esagerazioni da manga. Capolavoro? Capolavoro.

Die Wergelder #1/4 ****
Non sono sicuro di avere esattamente il polso delle vicende e del mondo che viene raccontato, ma insomma, a un certo punto te ne fai una ragione e continui a leggere, perché tanto è divertente. E Samura, come al solito, lo è molto, divertente: splendidi disegni, grande dinamismo, ottima regia dei combattimenti, intreccio e personaggi interessanti, mondo completamente fuori di cozza e belle idee.

Gigant #1 ****
Hiroya Oku viaggia sempre con un’abilità incredibile sul confine che separa la stronzata dalla roba bizzarra, fuori di cozza ma interessante. E lo fa anche qui. Sono curioso.

BONELLI
Dragonero #66/77 ***/****
Dragonero Speciale #6 ****
Dragonero Magazine 2015/2017 ***
Senzanima: Buio ****

Altalenante ma sempre gradevole, e l’impostazione da saga perenne non mi dispiace. Questa idea di chiudere completamente per ripartire con una nuova saga in cui cambiano equilibri, struttura e ambientazione, poi, è intrigante, dai. Vediamo come va.

Magico Vento – Il ritorno ****
Il ritorno di Magico Vento è esattamente quello, il ritorno di Magico Vento. C’è quello stile, quel modo tutto fascinoso di mescolare storia e fantasia, quell’atmosfera placida e quell’estetica polverosa. Non m’è parso nulla per cui strapparsi i capelli ma è stato un ritorno gradevole in un contesto nel quale è piacevole tornare a passare un paio d’ore.

I MIEI RAID A GENERAZIONE CASUALE SU MARVEL UNLIMITED
Hawkeye Vol. 4 #1/22 & Hawkeye Annual Vol 4 #1 *****
E insomma, l’Hawkeye di Matt Fraction è veramente splendido come ho sempre sentito dire. Decostruzionista, buffo, teso, emozionante, drammatico, divertentissimo, pieno di idee incredibili, anche coraggioso, per il modo in cui dedica numeri interi a sperimentazioni folli. È bello persino l’Annual. No, dico, quanto spesso capita, che sia bello un annual? Capolavoro. Se la serie TV su Disney+ ci si ispira anche solo vagamente, siamo a rischio bomba, anche se certe cose sono irriproducibili, fuori da una tavola a fumetti.

Deadpool Kills the Marvel Universe ***
Una cretinata.

ROBA FRANCESE CHE TI FA SENTIRE INTELLIGENTE
Culottées – Des femmes qui ne font que ce qu’elles veulent #2 *****
Copio & Incollo quel che scrissi del primo volume: “Una serie di brevi racconti pubblicati in origine sul blog di Le Monde, che illustrano la vita di donne da ogni epoca che, come da sottotitolo, non hanno fatto quello che dicevano loro di fare. L’approccio è buffo, informativo, emozionante, e ogni breve storia viene chiusa da un’illustrazione bellissima, a completare un pregevole volume cartonato pronto a sfondare gli alluci di chiunque lo afferri con leggerezza.”

ROBA AMERICANA RANDOM
The Umbrella Academy #1: Apocalypse Suite ****
The Umbrella Academy #2: Dallas *****
Non ho guardato la serie Netflix ma m’è venuta voglia di curiosare nel fumetto. Ho comprato i primi due paperback beccandoli per caso in un Waterstones durante una mia recente trasferta londinese. Ho letto il primo. Mi è sembrato gradevole, sicuramente affascinante nel suo buttarla parecchio per aria con le idee e nello stile visivo di grande personalità ma, insomma, non so, forse mi aspettavo qualcosa di più. Mi è sembrato tutto un gran frullatone di cose già fatte da altri. Meglio il secondo volume, che ho trovato più sicuro, convinto e veramente sparato per aria, obiettivamente notevole, anche se forse inizia ad emergere il problema che siamo in sintonia solo fino a un certo punto e/o che questi fumetti autoconsapevoli, smargiassi, che ti strizzano l’occhio e ci tengono a sottolinearti quante ne sanno iniziano stancarmi. Ho avuto lo stesso problema con le prime puntate di The Boys, la serie TV, anche se poi è andata meglio.

The Walking Dead #29: “Lines We Cross” ****
The Walking Dead #30: “New World Order” *****
The Walking Dead #31: “The Rotten Core” *****
The Walking Dead #32: “Rest in Peace” *****

Sarà che la conclusione del macello coi Whisperer non mi aveva entusiasmato ma l’avevo un po’ perso di vista. Ora che si è concluso, l’intenzione era di recuperare tutti gli ultimi volumi assieme e leggerli in botta, ma ero al Waterstones, mi sono ritrovato davanti il ventinovesimo e perché no? E vedi un po’, mi è piaciuto, trovo sia una bella ripresa e mi sembra che butti giù cose interessanti per proseguire con quella che immagino sia la saga finale. Poi, in un impeto di consumismo, ho ordinato gli altri tre su Book Depository e li ho letti in botta, nel giro di un paio di giorni, trovando una saga conclusiva davvero riuscita, che parte da uno spunto, quello del Commonwealth, azzeccatissimo e lo sfrutta nel migliore dei modi. Non esagera coi colpi bassi, ma quel paio che piazza funziona davvero e l’epilogo è molto azzeccato. Mi sono addirittura quasi commosso in un paio di punti. Quasi, eh, ma insomma. Un ottimo finale.

4 pensieri riguardo “Gli ultimi sei mesi a fumetti di giopep”

      1. Complimenti per il pargolo. Comunque non ti perdi molto, ormai fanno tutti giochi open word tutti uguali e molto noiosi. Nel 2019 di bello è uscito solo resident evil 2 remake e sekiro. Se continuano così ps5 non la prendo.

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