Mayhem

Dunque, se ieri ho recuperato un film che per puro caso è appena uscito anche in Italia, seppur solo su YouTube Premium, oggi tocca all’altro film che ho visto al PIFFF 2017, vale a dire Mayhem. Vale a dire un film che, se non mi sono perso pezzi, dovrebbe essere uscito al cinema negli USA e in pochi altri posti, in home video in qualche altro luogo, nei nostri e vostri sogni in Italia. Ma posso sbagliarmi, eh, anche perché capire le (infinite) vie della distribuzione su questo tipo di film è un po’ un casino. Ad ogni modo, Mayhem è l’ultima regia di Joe Lynch, già autore di Knights of Badassdom ed Everly e attualmente al lavoro sul remake con Frank Grillo di un film francese di qualche anno fa. Non sapevo bene che cosa aspettarmi, al di là del fatto che Steven Yeun mi sta simpatico, e ho trovato un film molto divertente, che butta tutto per aria ma lo fa senza rinunciare a voler dire qualcosa. E ho scoperto che anche Samara Weaving mi sta simpatica, quasi quanto suo zio.

Lo spunto è da film di zombi moderno, dove per “moderno” si intende che non si tratta di morti che camminano ma di generici infetti, ancora dotati di intelligenza ma trasformati in bestie selvagge incapaci di controllare i propri istinti. Trombano, menano e ammazzano senza pensarci troppo, come se non ci fosse un domani. Praticamente, è quello che accadrebbe se l’orda incontrollabile dei commentatori biliosi su internet si comportasse allo stesso modo nella vita reale. Che poi, dico “moderno” ma potrei anche dire “La città verrà distrutta all’alba”. Ma non sottilizziamo. Lynch prende questo spunto e lo sfrutta in modalità “Romero for dummies”, o anche “Romero quando non si impegnava troppo”, impregnando il suo film di un animo satirico spennellato coi guanti da forno, che riesce a dire qualcosa senza appesantire il tutto.

Ma il bello è che la faccenda funziona anche se dell’elemento satirico te ne frega poco. Tolto un inizio un po’ impacciato, nel quale non è chiarissimo quanto Lynch riesca a gestire i toni e il non prendersi sul serio, Mayhem parte per la tangente e diventa un casino senza freni, in cui tutta una serie di elementi magari non originalissimi viene utilizzata in maniera molto divertente. La scrittura funziona, con dialoghi serrati e brillanti, il ritmo è sparato a mille, la violenza non è mai trattenuta e la classica tematica “zombi/infetti come specchio deformante della nostra società” viene espressa con la giusta dose di semplice e diretta brutalità. Insomma, Mayhem è un bel filmetto action/horror/comico divertente, senza grosse pretese, cretino ma non per questo cretino. Non so se mi spiego.

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