Gli Incredibili 2

Il primo Gli incredibili era, nel 2004, il miglior film di supereroi sulla piazza ed era anche un omaggio a Watchmen intelligente, passionale, delicato e con una personalità ben più forte, o comunque interessante, rispetto al gradevole ma pasticciato, inerte e fondamentalmente sbagliato adattamento ufficiale di Zack Snyder che sarebbe arrivato cinque anni dopo. Gli incredibili 2, nel 2018, affronta una concorrenza forse più agguerrita, sicuramente più numerosa, ma è ancora una volta, se non necessariamente il migliore, senza dubbio uno fra i migliori film di supereroi sulla piazza e/o di sempre. E lo è grazie alla maniera in cui di nuovo Brad Bird riesce a sintetizzare al meglio la doppia anima Pixar, trovando una comunione fra spettacolo, dramma, temi famigliari, commedia esilarante e mirata a tutte le età, azione pazzesca, che un po’ tutti i film illuminati da Luxo jr. cercano ma spesso non trovano fino in fondo. Insomma, è splendido.

A far spavento, poi, è il modo in cui prende di petto quelli che altrove sarebbero limiti dannosissimi, ci costruisce sopra, vi sopravvive e anzi, ne trae spesso forza. Perché è abbastanza innegabile che il soggetto sia talmente simile a quello del primo episodio da risultare quasi pigro, con l’aggravante di una svolta narrativa centrale abbastanza telefonata e un antagonista intrigante nella concezione ma forse non sviluppato al meglio (quante volte l’abbiamo detto, per un film di supereroi?). Il fatto, però, è che questi aspetti spiccano, vengono registrati, ma poi passano via, te li dimentichi, come se non contassero nulla, perché la verità è che, di fronte a tanto splendore, contano effettivamente poco o nulla. Gli Incredibili 2 è innanzitutto uno spettacolo incredibile per occhi e orecchie, un film d’azione girato in maniera folle, con scene dalla bellezza e dall’inventiva fuori scala, una colonna sonora pazzesca (sul serio: pazzesca) e a cui Mission Impossible: Fallout scippa il titolo di blockbuster action dell’anno forse solo per questioni di sangue e carne contro disegni e computer.

Ma al di là di quello, al di là del modo in cui riesce ad essere sempre impeccabile, trascinante e mai fuori posto nei suoi momenti action (e comunque non è poco, perché spesso, anche nei migliori film Pixar, le concessioni allo spettacolo sembrano quasi degli intrusi), Gli Incredibili 2 stravince anche grazie a una scrittura fresca, brillante, attuale, che si gioca al meglio le sue carte ponendo al centro dell’azione quello che, in fondo, era già il personaggio più riuscito del primo film e costruisce su spunti magari anche banali in maniera perfetta. Non è che storie di uomini in difficoltà ad essere padri o donne che faticano a palleggiarsi famiglia e carriera non si siano mai viste, ma qui viene tutto trattato in maniera intelligente, abbracciando i cliché al fine di scardinarli, sfruttando poi quegli spunti anche per parlare di temi più ampi, legando l’amore per i supereroi al desiderio di deresponsabilizzazione, riuscendo a parlare contemporaneamente di umanità, di società e di cinema.

E Jack-Jack si mangia i Minion a colazione.

L’ho visto quasi due mesi fa, al cinema e in una lingua originale dal doppiaggio di una bellezza insensata. Vi auguro che la versione italiana sia all’altezza. Ah, il cortometraggio iniziale, Bao, è molto carino. Non ho visto quello di Frozen che introduceva Coco ma mi è parso di capire che fosse peggiore.

2 pensieri riguardo “Gli Incredibili 2”

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