Miss Sloane – Giochi di potere

Miss Sloane parla di politica americana, di lobby e affari loschi attorno a cui ruota quel mondo con un approccio da House of Cards dopato. C’è quello stesso macchiettismo, quello stesso gusto per l’esagerazione e i personaggi che si allisciano i baffetti, quella stessa voglia di spettacolarizzazione, ma viene tutto alzato ulteriormente di livello per tirarne fuori un thriller hollywoodiano coi testicoli grossi. Non ci sono esplosioni, non ci sono sparatorie, ma la protagonista è quel classico personaggio al limite del supereroe che pianifica tutto, sa tutto, prevede tutto, ordisce piani assurdamente complicati basandoli sul fatto che sa prevedere alla perfezione ogni mossa dei suoi antagonisti. E alla fine si allontana lentamente senza guardare l’esplosione (in questo caso metaforica) alle sue spalle. Insomma, è un film po’ cretino, ma è divertente.

Che poi, insomma, bisogna anche un po’ capire cosa si intende per “film un po’ cretino”, perché sì, certi snodi narrativi di Miss Sloane vanno oltre il limite del MACCOSA, però, oh, sono esattamente il genere di svolte delle quali non ci si lamenta mai mai mai di fronte a un film d’azione, a un cinefumetto o, che ne so, a una stagione di 24. No, OK, di fronte alle svolte narrative di gran parte delle stagioni di 24 (tranne la quinta, viva la quinta) ci si lamenta eccome, ma insomma, poi le guardi comunque e ti diverti, no? Solo che in Miss Sloane si parla di politica! Ci sono i temi importanti! Le lobby! Le ingerenze dell’1% sui grandi problemi del mondo! Jessica Chastain attrice impegnata! Donne forti al potere! È un film serio! E quindi non va bene se è un film cretino. Eppure è un bel film cretino. Nulla di clamoroso, eh, anzi, l’ho visto poco più di un mese fa e quasi me lo sono dimenticato. Però è un bel film cretino.

Perché? Perché funziona, fa tutto quel che deve fare e lo fa a modino, ha una struttura molto classica, se vogliamo anche prevedibile, ma gestita con mestiere, coi tempi giusti e con la faccia da culo di chi sa di stare trattando argomenti seri in maniera cretina ma non si fa il minimo problema a trattarli lo stesso con piglio serissimo, riuscendo per questo a renderli comunque affascinanti. In più, al centro di un cast invaso da caratteristi eccellenti, c’è Jessica Chastain, che è perfetta e dona al ruolo una profondità che sulla carta, probabilmente, nemmeno aveva. La sua Miss Sloane è una donna forte, brutale, ossessionata per il proprio lavoro e fredda nel privato, ma sfugge al (pur presente, non se ne scappa) cliché della donna di successo insoddisfatta grazie alla malinconica potenza della sua interpretazione e a quelle piccole sfumature che riesce a infilare fra le pieghe di un ruolo dal sapore di granito. E alla fin fine Miss Sloane è un bel film cretino anche e soprattutto grazie a lei. Ci metti qualcun altro e probabilmente non funziona per nulla. Giusto così.

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2 pensieri su “Miss Sloane – Giochi di potere”

  1. Ottimo! Spero di riuscire ad andare in sala questo mercoledì sfruttando lo sconticino applicato nelle sale ispaniche e godere appieno del doppiaggio spagnuolo che mi tocca affrontare. Il precedente Guardianes de la Galaxia funzionava benino, il problema (magari mio) è che sembrano avere tutti la stessa voce maschile, escluso Groot, con poco trasporto emotivo. Vediamo come va con Jessica 😉

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