Un po’ dell’ottobre a fumetti di giopep

Allora, vediamo se ce la faccio a scrivere e pubblicare questi commentini veloci sui fumetti che leggo senza accumulare mesi di roba. Ce la faccio? No, non ce la faccio, considerando che nelle bozze del blog ci sono già i due appuntamenti successivi a questo, ma insomma, eh, ci si prova, anche perché ci sono dei matti che me lo chiedono su Facebook.

Comunque, di seguito chiacchiero molto velocemente di robe lette il mese scorso appartenenti a due sottoinsiemi del marasma fumettistico presso cui mi abbevero. Innanzitutto abbiamo un po’ di robe Marvel assaporate nel mio continuo, paziente e del tutto senza speranza lavoro di recupero certosino tramite Marvel Unlimited. Siamo credo nel 2011, vedete un po’ voi. E poi ci sono alcuni volumi di roba francese che mi è stata regalata per il compleanno da moglie e suoceri, cui voglio tanto bene. ♥ ♥ ♥

In tutto questo, il bello è che già quasi non mi ricordo più di che parli ‘sta roba. Madonna la vecchiaia.

Cose Marvel dal profondo che ho trovato gradevoli
Avengers #7/12: “Infinity Gauntlet” ****
Una storiellina buffa su uno stordito che si mette a pasticciare con roba più grande di lui e viene preso a calci in culo. Nulla di clamoroso ma, insomma, Bendis e Romita jr. in forma, non ci si può lamentare.

Fantastic Four #600/604 ****
Sono nella posizione un po’ storta che mi ha visto conoscere Jonathan Hickman con quella bomba drogatissima di East of West e scoprire solo ora il suo lavoro in Marvel, ma è comunque un piacere. E d’altra parte, col senno di poi, è abbastanza ovvio leggerlo su Fantastic Four, dove il tripudio di follia, complicazioni assurde e idee fuori di melone non può che trovare una collocazione perfetta.

Palta Marvel
Avengers Academy #6/14 ***
Thunderbolts #150/157 ***
Captain America: Man out of Time ***
FF #1/16 ***
Spider-Girl #1/8 ***
Mi trovo costretto ad ammettere che qui in mezzo c’è anche roba che ho sfogliato velocemente perché a un certo punto ma chi me lo fa fare. Siamo nel classico dramma Marvel di storie alimentari con spunti anche interessanti, che portano avanti in maniera sfiziosa la continuity ma che buttano in mezzo anche cicli da mani nei capelli.

Amazing Spider- Man #648/665 **/****
Questo si merita il suo angolino perché è di un altalenante ai limiti dell’impossibile. Ci sono storie molto azzeccate, perfino toccanti, con passaggi che lasciano il segno ma anche pagine su pagine che se non le leggessi in digitale mi verrebbe voglia di infilarle fra le chiappe. Ma insomma, siamo sempre lì: fumetto seriale americano, gira così.

Roba francese che ti fa sentire intelligente
Café Budfapest *****
Ecco, questo in realtà è spagnolo, ma l’ho letto in francese, che ci dobbiamo fare? Comunque, il bar del titolo si trova a Gerusalemme verso la fine degli anni Quaranta e fa da sfondo per le vite di varie persone coinvolte loro malgrado in quel periodo di traverso fra il termine della Seconda Guerra Mondiale e l’avvio del conflitto che ben sappiamo. Una finestra affascinante, divertente, drammatica e toccante che mostra in maniera lucida come si possono evolvere i rapporti fra le persone in situazioni impossibili.

Homicide – Une année dans les rues de Baltimore #1 *****
Primo volume di una serie realizzata da Philippe Squarzoni e ispirata al libro Homicide: 1 Year on the Street, scritto dal giornalista David Simon per raccontare la sua esperienza di un anno trascorso assieme alla squadra omicidi di Baltimore. Dallo stesso libro che ha generato, in una maniera o nell’altra, serie TV come HomicideThe Wire, Squarzoni tira fuori un racconto episodico, fatto di tanti casi uniti da un filo conduttore nerissimo, polveroso e sanguinario.

Les Culottes #1 *****
Una serie di brevi racconti pubblicati in origine sul blog di Le Monde, che illustrano la vita di donne da ogni epoca che, come da sottotitolo, non hanno fatto quello che dicevano loro di fare. L’approccio è buffo, informativo, emozionante, e ogni breve storia viene chiusa da un’illustrazione bellissima, a completare un pregevole volume cartonato pronto a sfondare gli alluci di chiunque lo afferri con leggerezza.

L’Arabe du futur #3 *****
Posso sbagliarmi ma non ho trovato notizie di edizioni italiane per i tre fumetti qua sopra, mentre questo, magari, un giorno, forse, vai a sapere, arriverà. Lo metto in forse perché a oggi Rizzoli Lizard sul suo sito continua a mostrare solo il primo volume, risalente a oltre un anno fa, quindi è probabilmente lecito porsi delle domande al riguardo. Continua comunque ad essere un’opera gradevole, divertente, interessantissima e coinvolgente, che racconta la gioventù di un ragazzo cresciuto vagando fra Europa, Libia, Siria e altri luoghi ancora, il suo rapporto con il padre e i continui, devastanti, impatti culturali figli degli spostamenti. Ero convinto che si sarebbe concluso con il terzo volume, mi sbagliavo. Uffa.

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