L’ultimo (quasi) anno a fumetti di giopep

Ammazza, oh, uno si distrae un attimo e quasi passa un anno. L’ultima volta che ho pubblicato un post di questa pseudo serie era il 7 ottobre del 2015. E il bello è che in tutto questo tempo non ho mica smesso di appuntarmi le cose che leggevo e dimenticarmi poi completamente come fossero. Ad ogni modo, ho smaltito il cumulo di roba che stava sul comodino, mi sono fatto una lunga sessione di letture su Marvel Unlimited (più o meno un anno di produzione in zona 2010, con dentro Siege, The Heroic Age, Second Coming, Death of Spider-Man, Curse of the Mutants, The Thanos Imperative, Chaos War e, boh, magari altre saghe che non mi vengono in mente), a breve ho intenzione di andare a brasare la carta di credito in fumetteria: direi che è il momento giusto per riordinare questo post e pubblicarlo. Tanto interessa solo a me.

Kobane Calling *****
È la riedizione in volume dei due reportage a fumetti di Zerocalcare pubblicati su Internazionale, arricchita da sezioni aggiuntive. Avevo già letto le due versioni originali ma mi sono riletto tutto il mappazzone con gran piacere, perché è davvero una fra le sue cose più riuscite e interessanti.

Un oceano d’amore *****
Un delizioso volume senza parole, che comunica solo attraverso immagini, disegni, regia delle tavole, scansione del racconto, mettendo in scena un’avventurona enorme con protagonista una coppia anziana separata dagli eventi. Ha un po’ lo spirito dei minuti iniziali di Up e fatico a immaginare che l’ispirazione non arrivi almeno in parte da lì. Bellissimo.

Pyongyang *****
Dello stesso Guy Delisle di Cronache di Gerusalemme, un bel volume che racconta la permanenza dell’autore nella capitale nordcoreana e mostra le assurdità del posto, l’atmosfera straniante, la gente, le contraddizioni, la follia.

Invincible #22: “Reboot?” *****
[Inserire qui periodico pippone in cui sostengo che il vero capolavoro di Robert Kirkman sia questo, non The Walking Dead]

Naruto #70/72 ****
Ho intravisto nell’internet gente che si lamenta del finale di Naruto. Boh, magari hanno anche le loro ragioni, ma insomma, è esattamente il finale che mi aspettavo, l’ho trovato adeguato e riuscito, pur senza rimanerci esattamente a bocca aperta. Tra l’altro, ci pensavo due secondi fa, mi sa che sarà l’ultima serie di manga “de mazzate” che ho seguito: le altre su cui ho messo le mani ultimamente mi hanno tutte rotto le palle.

UT #1/2 ***/****
Roi sta male nel cervello.

Quel che mi ricordo e/o mi sono segnato come significativo in mezzo alla marea di roba Marvel letta. Non ci metto roba magari anche bellissima, eh, ma non mi sono segnato e/o non mi ricordo. E non ci metto le porcherie.
Frankencastle ***
L’idea è veramente cretina ma, ehi, alla fine mi ci sono moderatamente divertito. Sarà anche che Rick Remender è talmente bravo da far diventare belle anche le cretinate.

X-Men: Second Coming ****
Ha tutti i soliti difetti di ‘ste grandi saghe Marvel, ma l’ho trovata più costante, convincente e gradevole della media, sarà anche perché mi ero appassionato alle vicende di Hope su Cable. Certo, poi alla fin fine si risolve tutto in una cofana di mazzate, ma insomma.

The Heroic Age **/*****
Qui mi piacerebbe menzionare le singole serie, perché in questo periodo post-depressivo dell’universo Marvel ci sono porcherie colossali e cose bellissime, ma insomma, boh, diciamo che mi ha rimesso addosso una certa voglia di andare avanti a leggiucchiare e non è poco (Civil War e, soprattutto, Secret Invasion mi avevano ucciso i maroni).

Ultimate post Ultimatum ***/*****
Tante belle cosette, con in particolare tutta la parte sulla morte dell’Uomo-Ragno e l’arrivo del suo successore davvero bella, riuscita e toccante. Mi sono quasi commosso. Sul serio!

Scarlet #1/10 *****
Uh, ma che è ‘sta roba? Non ne sapevo nulla e mi ha fulminato. La coppia Bendis/Maleev raramente delude ma qui stanno proprio in doping e tirano fuori una serie bellissima, purtroppo dalle pubblicazioni talmente scalcagnate che ne sono usciti dieci numeri in sei anni, o qualcosa del genere. Fantastico, comunque.

Quelli che ho scritto in altre occasioni dei numeri precedenti e non ho niente da aggiungere e/o non mi ricordo più una sega perché sono vecchio e mi limito quindi a metterli qua in fila con le stelline che mi ero appuntato.
Adam Wild #8/9 ***, All Rounder Meguru #15/16 ****, American Vampire #7 ****, Billy Bat #12 ****, Black Science #4: Godworld” *****, Blue Exorcist #14/15 ***, Chi – Casa dolce casa #9/12 ****, Comandante Nasrin ****, Coney Island #1 ***, Deadly Class #3: “The Snake Pit” ****, Dragonero #25/35 ***, East of West #4 ****, L’arab du futur 2 *****, Le Storie #33-35/43 ***/****, Lilith #14/15 ****, Lukas Reborn #4/12 ***, Master Keaton Re Master ****, Mix #6 ****, Orfani: Ringo #7/12 ***/****, Orfani: Nuovo Mondo #1/6 ***/****, Outcast #2: “A Vast And Unending Ruin” ****, Real #14 ****, Sex Criminals #3: “Three The Hard Way” *****, Un marzo da leoni #10/11 ****, Yawara! #13/14 ****

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