Gli episodi pilota Amazon di agosto 2016

La scorsa settimana Amazon ha gettato in pasto al mondo un nuovo tris di episodi pilota, secondo una formula lievemente diversa dal solito: questa volta si tratta solo di (possibili) serie comiche, mentre le nuove serie “drama” verranno messe alla prova a settembre. Per il resto, il metodo è sempre quello, e infatti mi riciclo buona parte di quanto segue dall’ultima volta: gli iscritti (tedeschi, britannici e statunitensi) al servizio Amazon Instant Video, sezione Amazon Prime, possono guardarsi gli episodi pilota, ma tutti possono andare poi a votare sul sito secondo una serie di parametri. In linea teorica, Amazon decide se mettere in produzione questa o quella serie anche in base ai voti. Il criterio di lettura del feedback, però, non è solo di natura quantitativa e possono per esempio decidere di produrre una serie se sono particolarmente interessati alla fascia di pubblico che sembra averla apprezzata maggiormente (dovrebbe essere andata bene o male così con Transparent).

Non tutte le serie Amazon nascono secondo questo processo e, per esempio, quando Woody Allen ha accettato la proposta di collaborazione, gli hanno detto “Vai sereno, ci mancherebbe.” Ma in linea di massima, la stragrande maggioranza degli Amazon Originals arriva dalle Pilot Season. Dato che dalle nostre parti Amazon Instant Video ancora non è disponibile, chiaramente, per l’Italia si aggiunge una barriera successiva, ma in linea di massima le serie più importanti (Transparent, Bosch, Mozart in the Jungle… ) sono arrivate anche da noi, con The Man in the High Castle unico vero assente ingiustificato.

E i tre episodi pilota di ‘sto giro sono questi:

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Che cos’è?
Torna il Jean-Claude Van Damme di JCVD, quello che non ha paura di mostrarsi stanco, vecchio, impacciato, sconfitto e triste, quello a cui recitare interessa molto più che mantenere la facciata da supereroe. E da quel film torna anche il tono malinconico, anche se la serie, in quanto commedia, spinge soprattutto sugli spunti comici che ne venivano fuori e la butta sul surreale, con Van Damme che scopriamo essere spia internazionale che sfrutta i filmacci girati in territori improbabili come copertura per la sua reale attività. A dirigere il pilota c’è il Peter Atencio di Key and PeelKeanu.

Come mi è sembrato?
Uno spacco. Qualche gag è un po’ forzata o risaputa ma complessivamente lo spirito è quello giusto, l’equilibrio fra gli omaggi e le prese in giro che colgono solo i fanatici e le cose più alla portata di tutti è ottimo e soprattutto Van Damme è fantastico. Si vede lontano un miglio che ci crede tantissimo ed è consapevole di avere finalmente tra le mani l’opportunità di fare qualcosa di diverso dal solito, di fare quel che davvero gli interessa. Resta da capire se/come/quanto la cosa possa reggere su più episodi o addirittura stagioni, ma voglio crederci, e se non la mettono in produzione vengo a prendervi a casa tutti uno per uno, voi che non avete votato.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Totalmente.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Excellent: I can see this becoming one of my favorite shows

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Che cos’è?
Il terzo tentativo, dopo la serie animata degli anni Novanta e quella live action del decennio scorso (entrambe molto amate e molto sfortunate), di portare in televisione l’omonimo fumetto di culto parodia dei supereroi tradizionali. Nel ruolo del matto in blu c’è il gigantesco Peter Serafinowicz, tre metri sopra le righe come suo solito, a fare da vero protagonista attraverso i cui occhi si seguono le vicende c’è Griffin Newman e a Jackie Earle Haley tocca l’improbabile costume del cattivissimo The Terror. Dirige Wally Pfister, ex direttore della fotografia di Christopher Nolan poi macchiatosi di trascendenza con Johnny Depp.

Come mi è sembrato?
Simpatico, potenzialmente divertente ma tutto sommato abbastanza superfluo. C’è un po’ il problema che quasi tutti i film di supereroi recenti si prendono già in giro da soli e per fare una parodia devi quindi buttarla completamente per aria. The Tick lo fa e la cosa a tratti funziona, ma le pose esagerate e i monologhi di Serafinowicz mi hanno stancato già nella mezz’ora dell’episodio pilota. Nei problemi mentali del protagonista e nella sua storia personale dai toni malinconici sembra potersi nascondere un pizzico di Mr. Robot, cosa che potrebbe donare al tutto un po’ di interesse in più.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Abbastanza.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Above average

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Che cos’è?
La nuova creazione di Jill Soloway, ispirata all’omonimo romanzo semi-autobiografico di Chris Kraus, in cui l’autrice confessa la propria ossessione per, appunto, Dick, conosciuto mentre accompagnava suo marito a un ritiro per scrittori/artisti/gente che si gratta la barba. Nel ruolo di protagonista c’è Kathryn Hahn, nota anche come l’interprete dell’unico personaggio di Transparent che non vorresti prendere a testate fortissimo, al suo fianco ritroviamo un incartapecorito Griffin Dunne e a cavalcare nei melliflui panni del fascinoso Dick c’è la spremuta di carisma che risponde al nome di Kevin Bacon. Soloway stessa dirige l’episodio pilota.

Come mi è sembrato?
Intrigante, abbastanza divertente, con qualche bella idea di regia, tre interpreti perfetti per i loro ruoli e un tono generale che in fondo non è poi così distante da quello di Transparent, per il modo in cui esplora ossessioni, frustrazioni, passioni, sentimenti e soprattutto gente che vorresti prendere a testate. Ed esattamente come TransparentI Love Dick sembra in grado di piazzare la magia e farti appassionare alle vicende di gente insostenibile, probabilmente anche perché, in fondo, quel che racconta (qui, soprattutto, l’attrazione nei confronti di persone che dovresti trovare repellenti) è tremendamente umano. Insomma, bello e promettente. E da evitare se non si gradisce Transparent.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Molta.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Excellent: I can see this becoming one of my favorite shows

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