Lovesick (Scrotal Recall) – Serie 1

Scrotal Recall è una piccola sitcom britannica, creata da tale Tom Edge, girata in quel di Glasgow e trasmessa in origine da Channel 4. Racconta di Dylan (Johnny Flynn), a cui viene diagnosticata la clamidia e che decide di andare a contattare tutte le donne con cui ha fatto sesso per avvisarle che potrebbero essere state contagiate. Attorno a lui ruotano Luke (Daniel Ings), suo migliore amico e uomo dalle doti di sciupafemmine non indifferenti, ed Evie (Antonia Thomas, la Alisha di Misfits), amica di lunga data che ha sempre avuto una cotta per Dylan ma non l’ha mai confessato. Una struttura semplice e tradizionale, insomma, basata su una bizzarra idea di partenza, che da un certo punto di vista potrebbe ricordare quella bomba comica che fu il mai troppo lodato My Name is Earl.

Se la serie con Jason Lee, però, puntava soprattutto sulla comicità demenziale e scorretta, Scrotal Recall prende quasi subito una piega meno estrema e pur sfruttando il pretesto iniziale per tirar fuori svariate gag esilaranti, evita di fossilizzarsi sulla struttura ripetitiva a cui indubbiamente la cosa si presterebbe e riesce abbastanza in fretta a far sfuggire i suoi personaggi dallo status di macchiette a cui paiono inizialmente condannati. Nelle sei puntate che compongono la prima stagione, si spazia piuttosto in fretta verso tutte le direzioni, emerge una forza comica che sa risultare dirompente anche pescando altrove e soprattutto si scopre una bella capacità di raccontare una storia intrigante e toccare anche corde malinconiche, intense, perfino drammatiche, che da una roba intitolata Scrotal Recall magari non ti aspetteresti.

Sarà forse anche per questo che in Netflix hanno deciso di cambiare il titolo alla serie, ribattezzandola con un più rassicurante Lovesick. Del resto, fino a qualche tempo fa, Scrotal Recall sembrava ormai condannata a morte. Trasmessa in Gran Bretagna nel 2014 e giunta sulla versione americana di Netflix qualche mese dopo, la serie non dava segni di vita e pareva proprio che fossimo destinati a rimanere appesi, con quel finale un po’ così. E invece, nei mesi scorsi Netflix e BBC Worldwide America hanno annunciato di aver messo in produzione un secondo blocchetto da otto puntate, il 28 luglio Netflix ha annunciato che a ottobre le vedremo manifestarsi sul loro servizio in tutto il mondo e, per completezza, il 29 luglio le prime sei puntate sono arrivate anche su Netflix Italia. Insomma, bene così.

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